Formula 1
Rubens Barrichello regala all'Honda Racing F1 Team il primo piazzamento della stagione nei primi 10
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Come previsto dai piloti dopo le qualifiche, la regolarità della RA107 in assetto da gara è effettivamente migliorata. Rubens ha tagliato il traguardo del Gran premio di Spagna dopo 65 giri al 10° posto, seguito da Jenson al 12°.
Scattati dalla 12° (Rubens) e dalla 14° (Jenson) posizione in griglia, i due piloti Honda hanno attaccato subito chiudendo il primo giro al 10° (Rubens) e 11° posto, conservato per i successivi 10 giri, quando il ritiro di Kimi Raikkonen per problemi elettronici li ha fatti avanzare in 9° (Rubens) e 10° (Jenson) posizione.
All’Honda Racing F1 Team, Rubens ha effettuato per primo la sosta, al 18° passaggio, ritornando in gara in 13° posizione. Nel corso della serie iniziale di pit-stop, Jenson è risalito fino all’ottava posizione, ovvero nella zona punti, per la prima volta quest’anno.
Jenson è poi rientrato per il rifornimento tre giri dopo, uscendo dalla corsia box mentre sopraggiungeva Rubens. I due compagni dell’Honda Racing F1 Team sono entrati nella Curva 1 affiancati e un lievissimo contatto ha provocato il distacco dell’ala anteriore della macchina di Jenson. L’inglese è quindi dovuto rientrare immediatamente ai box per la sostituzione del musetto, retrocedendo così in 16° posizione.
Nel frattempo, Rubens era risalito all’ottavo posto, riuscendo abilmente a rintuzzare gli attacchi di Giancarlo Fisichella, finché l’italiano non è rientrato per il pit-stop al 41° passaggio. Rubens si è fermato per la seconda sosta il giro successivo, rientrando però in gara alle spalle di Fisichella in 10° posizione, mantenuta fino alla bandiera a scacchi.
Nella seconda parte di gara, Jenson ha guidato con grande tenacia risalendo dalla 16° alla 12° posizione finale.
L’Honda Racing F1 Team si trasferirà ora al Paul Ricard in Francia, dove svolgerà un test prima della prossima gara a Monte Carlo il 27 maggio.
JENSON BUTTON
P12 | Miglior tempo 01:24.186
“Avevamo una buona strategia e poi, per tutto il weekend, abbiamo finalizzato il lavoro per la gara, quindi era nell’aria che oggi sarebbe andata meglio. Purtroppo, all’uscita della pit lane dopo la prima sosta, sono salito sul cordolo nel punto di corda e così la macchina si è allontanata dalla traiettoria. Ho così toccato la posteriore destra della macchina di Rubens e nel contatto ho perso l’ala anteriore, dopodiché sono dovuto rientrare per sostituire il musetto ed è lì che mi sono giocato le possibilità di centrare la zona punti. Tuttavia, nell’ultimo stint, mi sono reso conto che il nostro passo era più o meno come quello di Kovalainen e di Rosberg e ciò mi ha aiutato a risalire fino alla 12° posizione. Nel complesso, ritengo che sia stato un weekend leggermente migliore rispetto ai precedenti, ma c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Quindi, non dobbiamo mollare e continuare a impegnarci al massimo nel test della prossima settimana e a Monaco, poi speriamo di raccogliere i frutti di tanto lavoro e presentarci a Montreal con una macchina ulteriormente migliorata.”
RUBENS BARRICHELLO
P10 | Miglior tempo 01:24.287
"La gara di oggi è sicuramente stata migliore delle precedenti per quanto riguarda la prestazioni complessive e la maneggevolezza, ma il passo non è ancora sufficiente da permetterci di occupare posizioni finali più vicine al vertice. Alla Curva 1, avevo lasciato uno spazio sufficiente a Jenson ed è un peccato che ci siamo toccati, ma in fondo sono incidenti che capitano. Questa settimana, proveremo per quattro giorni al Paul Ricard e mi auguro che la macchina migliori ancora un po’ in vista del GP di Monaco."
JACKY EECKELAERT
Direttore tecnico
“L’aspetto positivo di questo weekend è che abbiamo riscontrato certi miglioramenti, ma la loro limitata entità non ci fa gioire come vorremmo visto l’ampio ritardo che dobbiamo recuperare. Nella prima parte di gara, entrambi i nostri ragazzi sembravano avere la possibilità di entrare nei primi otto. Purtroppo Jenson si è toccato con Rubens dopo il suo primo pit-stop, danneggiando l’ala anteriore. Prima della seconda sosta, Rubens era 8°, ma un non ottimale bilanciamento dell’ultimo set di gomme non gli ha consentito di mantenere la posizione raggiunta.”
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