Auto ecologiche
Petrolio dagli scarti agricoli grazie ai batteri
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Una società chiamata LS9 ha dichiarato di aver messo a punto una tecnologia per produrre olio combustibile a partire dal materiale organico vegetale, come ad esempio i trucioli di legno o i gambi e le foglie del mais.
Fino ad ora non sono mancati esperimenti in questo senso, soprattutto volta ad ottenere bioetanolo.
LS9 ha invece modificato geneticamente un cebbo batterico derivato dall'Escherichia Coli (una versione non patogena, ovviamente) in modo da fargli produrre olio combustibile come residuo della fermentazione al posto degli acidi grassi normalmente prodotti da questo tipo di batterio.
Per adesso è stata realizzata una struttura che produce 150 litri di olio combustibile da 1.000 litri di soluzione cellulosica (una soluzione contenente la cellulosa degli scarti vegetali, la base per la fermentazione) in circa una settimana. Adesso bisognerà capire come strutturare questo sistema per una produzione industriale, che potrebbe produrre olio combustibile ad un prezzo inferiore a 50 dollari al barile.
Un prezzo competitivo dunque, considerando il picco di oltre 140 dollari al barile a cui il petrolio viene pagato in questi giorni, e che potrebbe permettere a molti paesi di liberarsi in parte o in tutto dalle importazioni di petrolio dal medio oriente.
LS9 ha dichiarato di avere in corso piani per realizzare una produzione commerciale entro il 2011, vedremo.
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