Auto d'epoca e storiche

Ottimo successo il 22 giugno per la rievocazione dello "Stradale del Mugello"

23 giugno 2008 Gabriel Pirini

Ottimo successo il 22 giugno per la rievocazione dello

Sotto il cocente sole di giugno, con base tattica nella deliziosa città di Firenzuola, 110 vetture storiche, gran parte delle quali degne di figurare nel miglior museo, hanno animato la 21esima edizione del Circuito Stradale del Mugello. Firenzuola, per 3 giorni, si è trasformata nel salotto buono del motorismo italiano ed internazionale. Tra  gli ospiti si sono visti Nino Vaccarella, Teodoro Zeccoli, Nanni Galli, Sergio Perdetti, detto “Kim” (indimenticato protagonista di una fantastica corsa proprio qui, nel 1964) ed il mitico “Ciccio” di Cefalù, il calzolaio dei Campioni, che cistruiva a mano le migliori scarpe da corsa per tutti i più blasonati campioni dell’automobilismo europeo.  Tutto questo nell’ambito di un evento capace di accontentare il più acceso sportivo come il collezionista desideroso solo di guidare la propria vettura storica da corsa su uno dei percorsi stradali più belli al mondo senza rischiarne l’incolumità.

La peculiare novità di quest’anno è stata la cosiddetta “parata”: oltre al rally, che anche quest’anno è stato valido per lo specifico Campionato Italiano, ed alla regolarità sport, questa terza sezione della manifestazione curata con molta perizia appunto dal Club Ruoteclassiche di Prato, ha attratto a Firenzuola oltre 30 auto da corsa di altissimo livello  per una “passeggiata non competitiva” sul noto anello stradale in parte già chiuso al traffico, oppure, a scelta, su un tratto più breve da Firenzuola alla Futa e ritorno, da ripetere due volte.

L’idea è stata accolta entusiasticamente. Si sono infatti viste schierate vetture come un’ Alfa Romeo 33 2 litri del 1968, le Abarth 1000 e 2000 sport prototipo, Ford GT40, Ferrari 250 SWB, McLaren, Siata 8V, Porsche Carrera 6 ed altre che molto di rado è possibile ammirare in manifestazioni competitive, data la riluttanza dei proprietari a metterle  a rischio.  La possibilità di condurle sui leggendari passi della Futa e del Giogo è stata quindi una tentazione irresistibile anche per i proprietari più gelosi.

Quanto alle sezioni sportive della manifestazione, il rally ha visto trionfare l’equipaggio formato da Maurizio Plano e “Davis” a bordo di una Porsche Carrera che ha consentito al pilota siciliano di contenere per tutte e sette le prove speciali, fino dal prologo del sabato nell’autodromo del Mugello, i vincitori della edizione 2007 Marco Bianchini ed Emanuele Baldaccini con la nera Lancia Stratos, classificati infine secondi.  Le vittorie di Gruppo sono andate nel primo agli inglesi John Sheldon e Lesley Stevens su Lotus Elan i quali si sono imposti sulla vettura gemella condotta da Andrea Polli navigato da Vilma Savi, e sulla 911 dell’equipaggio interamente femminile formato da Luisa Zumelli e Paola Valmassoi. Nel secondo gruppo, dopo i già citati Plano - “Davis” e Bianchini Baldaccini, si sono classificati terzi Andrea Zanoni e Paolo Cappelli anch’essi su Porsche RS. Il terzo gruppo è stato infine appannaggio di Paolo Scorretti navigato da Barbara Neri, tanto per cambiare a bordo di un’altra 911 più recente, i quali si sono imposti su Graziano Muccioli e Adriano Celli, con l’Opel Ascona, e sui campioni europei Roberto Bigoni e Stefano Bailoni su Opel Kadett. Nella Regolarità sport si sono imposti Massimo Panari con Orietta Vandini alla guida di una 911, dopo un duello all’ultimo centesimo con Leonardo Fabbri al volante di una Fulvia Coupè: 85 penalità a 94. Numerosi ed entusiasti gli stranieri, proprio come al  Mugello anni ‘60, tutti con vetture di grande prestigio: dall’olandese Paul Shouwenburg con la Ferrari 250 Testa Rossa del 1958, all’ inglese Taylor Smith con una 250 Tour de France; al francese Jaques Cochin a bordo della Porsche 910. Quest’auto fu pilotata dal tedesco Rolf Stommelen (uno dei più forti piloti Porsche degli anni Settanta, tragicamente scomparso a Riverside nel 1983) al Circuito del Mugello del 1967, a due coppie di inglesi che avevano schierato due MG Monthlery del 1931, rispettivamente nel rally e nella regolarità. Proprio una di queste vetture è stata protagonista dell’unico incidente di una certa gravità: nel corso della prova speciale in autodromo il suo pilota Barry Foster prendeva una curva troppo velocemente e veniva sbalzato dall‘abitacolo. Per fortuna il simpatico inglese rimaneva quasi del tutto incolume e, la domenica pomeriggio, era sul palco delle premiazioni applaudito dai presenti come un vincitore.

Ottima la macchina organizzativa messa in piedi dalla Scuderia “Clemente Biondetti” di Firenze con la collaborazione dell’ Automobile Club Firenze e dal club “Ruoteclassiche” di Prato.



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