Auto ecologiche

Renault fa debuttare l'auto elettrica del (prossimo) futuro in Israele

16 maggio 2008

Israele ha visto domenica scorsa la prima dimostrazione della nuova auto elettrica che si spera possa rivoluzionare il sistema di trasporto nel paese mediorientale, per poi diffondersi nel resto del mondo.

La vettura, realizzata da una collaborazione fra l'americana Project Better Place e Renault, è stata guidata in un parcheggio a Tel Aviv, e potrebbe essere disponibile sul mercato già dal 2010.

L'obiettivo di Israele è ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio, un obiettivo che non ha soltanto motivazioni ecologiche, ma anche geopolitiche. Anche negli Stati Uniti la nuova corsa ai carburanti alternativi è più una risposta al terrorismo arabo che una preoccupazione ecologica, ed è indubbio che un'auto elettrica realmente funzionante potrebbe avere un impatto notevole sulle economie dei paesi produttori di petrolio.

Non è quindi un caso che l'altro partner sia una società elettrica danese, una nazione che è in prima fila nella lotta al terrorismo.

Il problema da risolvere però ancora una volta sembra essere quello delle batterie, e della conseguente scarsa autonomia, motivo che ha indotto molti produttori a studiare soluzioni alternative alla propulsione solo elettrica, come ad esempio le auto ibride. L'autonomia di 200 km prevista inizialmente è comunque già sufficiente per un uso generalizzato della vettura.

Dai primi report di chi ha visto il test della Renault elettrica, la vettura sembra accelerare con prontezza, e la casa dichiara addirittura un tempo di soli 8 secondi per passare da 0 a 100 km/h, il tutto con il motore elettrico che produce un ronzio appena udibile anche con l'acceleratore al massimo.

La rete di stazioni per la ricarica delle batterie sarà realizzata dalla Project Better Place, che inizierà il lavoro dal prossimo anno, quando diverse centinaia di vetture elettriche saranno testate sulle strade di Israele in un primo progetto pilota. In queste stazioni sarà possibile sostituire velocemente il pacco batterie con uno carico, così da ripristinare la piena autonomia in una manciata di minuti. Il costo delle batterie sarà pagato con un abbonamento mensile dai clienti, con piani tariffari differenziati come ad esempio accade per la telefonia cellulare, con costi comunqeu sempre inferiori a quelli che si sosterrebbero per l'acquisto del carburante.



Stampa  Versione stampabile
Send to a friend  Manda ad un amico
Write your comment  Scrivi un commento »

Altri articoli
La Chevrolet Volt si farà nel 2010
Nissan pensa alle auto elettriche per il 2010
La prossima Toyota Prius? Più grande e più efficiente
Lo sviluppo di Chevrolet Volt fa un passo avanti
La mobilità sostenibile secondo PSA Peugeot Citroën
Nel mercato italiano delle automobili a minimo impatto ambientale Chevrolet è la prima Casa estera in Italia
Peugeot Partner elettrico per la Posta francese
Cala il PM 10 prodotto dalle auto

Commenti dei lettori
Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità

Username
Password
Codice di sicurezza Security code
(copia il codice di sicurezza che vedi nell'immagine qua sopra)
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Ultime news:
International Gt Open: La Scuderia Playteam Sarafree a Valencia

Nuovi amplificatori Velocity Blaupunkt

Altoparlanti Blaupunkt Velocity Pro e Vantage

GT Radial Savero A/T, lo pneumatico adatto a tutti i terreni

Alla Jaguar XF il premio Design dell'Anno di Fleet World

Prima immagine 'rubata' e dettagli della Nissan 370Z

AC Schnitzer Mini Clubman S

Mille Miglia: lo spirito di una leggenda, stasera su ESPN Classic

Ancora più convenienti i pick-up Mahindra Goa

Grande successo per il raduno MX-5 Mazda a Milano