Old Time Show ha fatto centro anche quest’anno, regalando gioie ai visitatori che hanno scelto di ammirare le collezioni e le tematiche che la Fiera di Forlì ha messo in esposizione lo scorso weekend. Nonostante la concomitanza con altre manifestazioni del settore e il richiamo della primavera, in circa ventimila hanno affollato la storica manifestazione forlivese, prendendo d’assalto le biglietterie sin dalla prima mattinata di sabato, giornata di apertura dell’evento, inaugurato dal Ministro Matteoli.
Pubblico proveniente da oltre Romagna, che si è mosso un po’ da tutto il Centro-Nord Italia, per ammirare soprattutto le Alfa Romeo più belle, eccezionalmente raccolte in Fiera a Forlì: ad Old Time Show hanno trovato spazio, evento assai raro, anche alcuni pregevoli pezzi delle origini, come una Darracq del 1904 (antenata dell’Alfa Romeo); e poi altri esemplari di epoca fino ai modelli dei giorni nostri, dalle auto sportive a quelle da rally e da corsa, fino alle più moderne utilitarie.
Fiera di Forlì che si conferma illuminata nella scelta dei propri partner, che contribuiscono a fare di Old Time Show ogni anno una manifestazione accreditata e oggetto di interesse di appassionati, giornalisti del settore e collezionisti, ma anche di giovani e meno giovani a caccia di curiosità di pezzi di ricambio, o anche solo desiderosi di rivivere le emozioni del passato dalla viva voce dei loro protagonisti, come Leopoldo Tartarini, già pilota ducati, ora imprenditore con la sua Italjet, fabbrica bolognese di motocicli; o Mario Lega, campione del mondo della 250 nel 1977 e due volte campione italiano nella 350 (1974 e 1977), oggi commentatore sportivo, che hanno suscitato l’entusiasmo del pubblico nel pomeriggio del sabato.
Tra i pezzi più ammirati la storica Alfetta di Fangio e la P2, non da meno sono state anche le vetture con carrozzeria Zagato, che deve la sua fortuna proprio alle Alfa realizzate negli anni trenta. Ad Old Time Show c’erano infatti un Giulietta SZ del ’62, una Giulia TZ 1 del ’64 e tanto altro.
Mentre pezzi particolarmente apprezzati dagli intenditori sono state le declinazioni Alfa Romeo per la nautica e l’aeronautica, con il modello Alfa 115 realizzato in oltre 500 versioni, nel trentennio compreso tra il 1926 ed il 1956, realizzando modelli che arrivarono ad impiegare fino 215 cavalli e che trovarono applicazione principalmente nei velivoli da addestramento.