Coppa d'Oro Dolomiti 2015

di Redazione Italia DueMotori.com

Coppa d''Oro Dolomiti 2015

Si conclude in bellezza con la cerimonia di premiazione, alla "conchiglia" di Corso d’Italia a Cortina, la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2015. Un’edizione che ha ottenuto un grande successo organizzativo e di pubblico e che permette di stilare un bilancio entusiasmante.

«Abbiamo assistito ad una Coppa d’Oro straordinaria per partecipazione e qualità delle auto in gara e al seguito - ha dichiarato il patron della manifestazione Alessandro Casali - con la presenza di 4 pezzi unici al mondo. Ben 13 passi dolomitici, 4 regioni attraversate, 76 vetture in gara e quattro al seguito e 509 km di percorso sono solo alcuni dei numeri che testimoniano l’ulteriore crescita di Coppa d’Oro delle Dolomiti, certificato anche, dalla nutrita presenza di stampa italiana ed estera e dal grande apprezzamento dei gentlemen drivers per la tappa in notturna.

Altro elemento da sottolineare, è stata la presenza e l’entusiasmo di migliaia di

persone lungo tutto il percorso, frutto di una comunicazione che ha funzionato a dovere».

Anche il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha evidenziato la maturità raggiunta da Coppa d’Oro in questa edizione: «E’sicuramente l’edizione più bella tra le quattro che ho disputato. Coppa d’Oro delle Dolomiti è diventata una gara molto ambita non solo dai professionisti del cronometro, ma anche da un folto numero di collezionisti attratti dall’organizzazione, dall’ospitalità e dalla mondanità di Cortina che
l’evento contribuisce a valorizzare e dall’ottimo periodo scelto per lo svolgimento della gara».

Dal punto di vista della gara la Fiat Balilla Sport di Vesco e Guerini ha prevalso al termine di uno splendido duello ingaggiato con I campioni uscenti Mozzi e Biacca. «Gara faticosa, affrontata in condizioni critiche - e' stato il commento a caldo del vincitore Andrea Vesco - dovute ai ritmi serrati sostenuti con l’aggiunta della tappa notturna. Siamo soddisfatti di questa vittoria che segue il 2°posto di 2 anni fa e la vittoria conseguita nel 2002». Gioie e dolori per un pilota che e' cresciuto tanto negli anni fino ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio.

«Venerdi sera è stato il momento più critico della gara, dovuto alla difficoltà del tempo e dal guidare di notte. Il Sella Ronde invece - ha aggiunto Vesco- ci ha ripagato di tanta fatica con un panorama mozzafiato».



Ovazione e rispetto per una gloria della Formula 1: ‎la presenza in gara del mitico Arturo Merzario ha suscitato l’affetto del pubblico sia alla partenza da Cortina che lungo tutto il percorso.‎ «E’ la prima volta che vengo a Cortina e sulle Dolomiti e devo dire che è tutto meraviglioso. Ho trovato un’organizzazione perfetta. Tutto questo a dimostrazione del fatto che noi italiani abbiamo tutto. Dovremmo apprezzarlo di più».

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