Ricerca europea Autoscout 2015: 60% degli italiani restio a caricare passeggeri e prestare auto. I francesi meno intransigenti

di Redazione Italia DueMotori.com

Ricerca europea Autoscout 2015: 60% degli italiani restio a caricare passeggeri e prestare auto. I francesi meno intransigenti


Secondo quanto divulga in questi giorni il famoso portale delle auto usate (e non) a livello europeo, le statistiche dicono che noi italiani teniamo ancora molto alla vettura personale, nonostante i tempi e le mode dei principali centri urbani sembri a noi far apparire l’esatto contrario. Per molti automobilisti auto vorrebbe ancora dire una sorta di estensione della propria casa, di cui sono gelosi. Per sei italiani su dieci l’automobile è anche questo, non un semplice mezzo di locomozione. Secondo l’indagine per il 60 per cento dei nostri connazionali l’auto è un rifugio personale, un luogo che, come l’abitazione, garantisce la privacy.

Soprattutto rappresenta un posto da condividere soltanto con la famiglia e occasionalmente con gli amici, raramente con estranei.


Anche a livello europeo, a dire il vero, la percentuale di coloro i quali ritengono l’auto un rifugio è piuttosto alta (il 54%) ma sono gli italiani a raggiungere il 60 per cento e a considerare la privacy un valore irrinunciabile a tal punto da essere restii a caricare ulteriori passeggeri, con buona pace di sistemi di autostop organizzato, meglio noti come car pooling, o a prestare il proprio veicolo. Una tendenza che si manifesta indipendentemente dal fatto che la vettura sia di proprietà o meno. In molti casi, infatti, l’automobile è una sorta di ufficio dove si ripongono documenti importanti per il proprio lavoro, un luogo che porta impressa la personalità, gli interessi del proprietario. Una tendenza questa in crescita da quando le vetture consentono di rimanere facilmente in contatto con il mondo esterno per mezzo dei sistemi di infotainment. 

I meno intransigenti in Europa, invece, sono i francesi. Forse non è un caso che proprio oltralpe sia nata Bla Bla Car, la community dei passaggi in auto più famosa del Vecchio Continente: il 36% dei francesi si dichiara disposto a offrire un posto anche a coloro che non appartengono al proprio nucleo familiare o alla propria sfera di conoscenze. Di fatto soltanto il 24,7% degli intervistati considera attuabile la condivisione dei propri posti liberi con passeggeri interessati a percorrere lo stesso tragitto. A sorpresa la percentuale diminuisce ulteriormente nei piccoli centri, dove il car pooling avrebbe più ragione di affermarsi a causa della carenza di mezzi pubblici.

“Sono ancora in molti a sottolineare l’importanza della riservatezza. Tale esigenza – sottolinea Vincenzo Bozzo, amministratore delegato AutoScout24 Italia – è soprattutto manifestata dagli intervistati dell’Europa occidentale e meridionale. Nei paesi scandinavi, invece, l’esperienza ha dimostrato che ci sono molte meno remore a caricare un estraneo sulla propria auto: l’autostop, lì, è del resto ancora un modo comune di viaggiare”.



COSTO USATO SU. Chi ha intenzione di cambiare la propria auto con un altro modello sarà interessato a conoscere la valutazione media dei modelli presenti sui portali web. A settembre l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le oltre 350.000 inserzioni Autoscout, continua a crescere (+2,6%), toccando i 13.129 euro. È la prima volta da sei mesi che si supera la barriera dei 13 mila euro. Poche novità, invece, per quanto riguarda i modelli più richiesti. Il podio, infatti, vede ancora in cima la Bmw Serie 3 che si conferma prima, seguita dalla Volkswagen Golf. Terza l’Audi A3 che scavalca l’A4 conquistando il gradino più basso del podio. Esce dalla top ten la Porsche 911 a vantaggio di un modello italiano, la Fiat 500. 
 

 

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