Personalmente ho sempre auspicato che nei tempi moderni, per regolamento proprio, le massime competizioni sportive a livello mondiale si protraessere nel rappresentare in pista, insieme alla migliore tecnologia in cerca di prestazione, anche quella di "risparmio enegertico" (che di per se teoricamente potrebbe già dirsi in parte ottimizzato nel momento stesso in cui si ottiene quello che in principio fisico definiamo miglior "rendimento" di un motore) e soprattutto rispetto ambientale.
In un mondo pienamente convolto nella lotta alla conservazione di un equilibrio naturale turbato, le massime competizioni motoristiche, con la loro visibilità, possono almeno dare dei segnali su un tema che accompagna ormai sempre il mondo dell'auto stradale.
Una tappa fondamentale deriva dalla normativa che gestisce i carburanti utilizzati dalle vetture, che variamente in alcuni campionati, hanno già man mano escluso gli agenti chimici più tossici. Ancora molto si può fare, incentivando sempre minori consumi, minori emissioni e minori rumori (guadagnandosi anche il rispetto degli ambientalisti).
Il WTCC per il 2009 fa un altro passo in avanti, dovuto e compiaciuto, visto che il campionato mondiale vetture turismo, se così lo possiamo chiamare in italiano, utilizza i modelli Super2000 che rappresentano derivazione delle auto vendute dalle case per gli utenti automobilisti di tutto il mondo.
E' quindi un must oggigiorno avere modelli in pista che non evolvano rispetto alla serie solo i contenuti puramente prestazionali, ma anche quelli di inquinamento e consumo, anche perchè questi ultimi nulla tolgono allo spettacolo e se ci si lamenta dei costi delle competizioni, almeno potremo dire che parte va per seguire un obiettivo utile alla collettività.