Competizioni auto
Karting: La Tony Kart vince il campionato europeo con Ardigò e Camponeschi
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Il 3 agosto si sono svolte a Braga, in Portogallo, le Finalissime del campionato europeo karting. I titoli continentali in palio sono andati agli alfieri della Tony Kart, Marco Ardigò (KF1, nella Foto1) e Flavio Camponeschi (KF2, nella Foto2 sul gradino più alto del podio).
KF1. Il francese Arnaud Kozlinski (CRG-Maxter) aveva impressionato dominando nettamente nella giornata di sabato, quando era riuscito ad ottenere il miglior posto nella prima fila della griglia di partenza di Gara1, proponendosi così fra i maggiori candidati al titolo di Campione d'Europa KF1. Il pilota della Crg aveva poi confermato il suo ottimo stato di forma dominando subito la prima finale, per poi prendere il largo anche in Gara2. Virtualmente campione d'Europa, il pilota francese vedeva però infrangersi il suo sogno a 7 giri dal termine quando il suo motore esalava l'ultimo respiro. E come si può comprendere, la delusione per il pilota CRG è stata davvero enorme: "E' terribile - dice Kozlinski subito essersi tolto il casco - perdere un titolo come questo, così vicino alla meta... Sono enormemente deluso. La mia sola consolazione è che la performance c'è stata e che ora possiamo avere delle reali ambizioni sul Campionato del Mondo che si disputerà dal 18 al 21 settembre in Italia, a Muro Leccese. Spero che lì possiamo prendere la nostra rivincita!".... Così Marco Ardigò (Tony Kart-Vortex), ha visto aprirsi la strada verso il suo quarto titolo consecutivo. Un record storico che il pilota italiano ha potuto festeggiare salendo sul terzo gradino del podio di Corsa 2. "E' incredibile - ha dichiarato - essere Campione d'Europa per la quarta volta di fila. Ho veramente dovuto combattere per tutto il weekend. Quando ho visto Arnaud Kozlinski fermarsi da una parte e il mio compagno di squadra Gary Catt non era più dietro di me, sapevo che ero virtualmente campione. Sono restato calmo per raggiungere il traguardo, è stato uno dei miei titoli più difficili. Ad Angerville, in occasione della prima prova, un incidente aveva rovinato il mio weekend. Qui, sono io ad avere avuto un po' di fortuna...". L'altro contendente al titolo, Gary Catt (Tony Kart-Vortex), sesto in Gara1, avrebbe potuto agguantare il titolo se un contatto al terzo giro di Gara2 non lo avesse relegato in fondo alla classifica. Il pilota britannico si è quindi dovuto accontentare del terzo posto in campionato, alle spalle di Kozlinski. Se la lotta per il titolo ha sicuramente calamitato tutta l'attenzione, altri piloti hanno approfittato della tappa lusitana per mettere in mostra il proprio valore. Fra questi, Jean-Philippe Guignet (CRG-Maxter) ha vinto il secondo Heat pur partendo dalla 23. posizione. Il pilota francese - dopo una esaltante rimonta (che ha mandato in visibilio il numeroso pubblico seduto sugli spalti della pista di Braga) ha preso il comando delle operazioni a due giri dalla fine, a scapito di Davide Forè (Maranello-Maxter). Tuttavia è stato Luca Giacomello (Zanardi-Parilla) la rivelazione del giorno. E' stato il solo pilota a correre coi pneumatici Dunlop (per lui si è mosso dalla Gran Bretagna l'intero staff della Dunlop Motorsport, Ferguson in testa); mentre tutti gli altri hanno corso con le Bridgestone. Giacomello ha terminato in zona podio Gara1, e senza un contatto con Sauro Cesetti avrebbe potuto duplicare il risultato nella seconda finale.
KF2. Al contrario della KF1, il Campionato d'Europa KF2 si è disputato su una finale secca dopo le tre Selezioni di Zona svolte in Svezia, Spagna e Italia a Sant'Egidio alla Vibrata. Autore del miglior tempo nelle prove cronometrate, leader al termine delle manches qualificative e vincitore della prefinale, Flavio Camponeschi (Tony Kart-Vortex) sapeva che tutto il suo ottimo lavoro non sarebbe servito a niente se non riusciva a replicarsi in finale. E l'italiano non ha deluso. Scattato dalla pole position, Camponeschi ha subito preso il largo nei primi giri, mentre i suoi avversari non riuscivano ad avvicinarsi al leader. Così Camponeschi ha potuto proseguire indisturbato fino alla vittoria, concludendo davanti al britannico Robert Foster-Jones (FA Kart-Vortex) e al belga Robin Frijns (Birel-Tm), il solo pilota che non disponeva di un motore Vortex fra i primi 6 classificati. A seguire, a completare il successo della marca italiana, il finlandese Petri Suvanto e i britannici Oliver Rowland e Christopher J. Brown (tutti con Tony Kart-Vortex). Il solo pilota portoghese ad essere entrato in finale, José Cautela (CRG-Maxter) si è classificato al 16. posto. Ovviamente contentissimo, il pilota della factory di Prevalle ha dichiarato "Questo weekend si è svolto come in un sogno. Fin dalle prove sono stato il più veloce e tutto è andato bene fino alla fine della finale. Diventare Campione d'Europa era un sogno. Il mio prossimo obiettivo è guadagnare anche la Coppa del Mondo della KF2 fra un mese e mezzo a Muro Leccese!".
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