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Karting: le proposte della federazione per il futuro della specialità
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In occasione dei Mondiali di Muro Leccese, sabato 20 settembre 2008 si è riunito il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Karting. Molti gli argomenti all'ordine del giorno, tutti proiettati al forte rilancio dell'attività kartistica che in questi ultimi anni ha visto una preoccupante diminuzione di licenziati, dovuta sicuramente al momento contingente economico nazionale e internazionale poco favorevole, ma anche alla normativa tecnico-sportiva non sempre di facile comprensione e attuazione. Il Consiglio Nazionale ha analizzato gli aspetti più urgenti del karting nazionale, soprattutto per quanto riguarda le esigenze della base, ricercando le soluzioni più attuabili per una diminuzione dei costi e favorire una maggiore frequentazione di piloti e team.
“VIVAIO” GIOVANILE. Fra i vari intendimenti, è stata espressa l'assoluta e impellente necessità di ricreare il vivaio giovanile. Allo scopo si dovrà concretizzare la produzione di un kart a bassissimo costo adatto alle attività promozionali, in modo da riproporre il karting ai bambini quale sport ricreativo e al contempo mezzo per l'educazione stradale. L’importante è fare salire i bimbi sul kart. A questo punto, la prima forte spinta è stata data. Poi subentra (oppure no) la voglia di kartodromo.
RIORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI DI ETA'. Riguardo ai più giovani, è stata anche proposta una riorganizzazione dell'età dei piloti, da 6 a 11 anni, e l'abbassamento a 12 anni dell'età minima per l'ottenimento della Licenza Nazionale "C" (KF3 Nazionale). I bambini da 6 a 7 anni svolgeranno attività non agonistica con monomarca da definire, a 8 anni correranno nella Babykart, e da 9 a 11 anni nella Minikart. Sono state anche proposte modifiche per il Regolamento Tecnico della 60 Babykart e 60 Minikart.
RADUNI NAZIONALI 60 BABY E MTL. Per quanto concerne l'attività dei più piccoli, specificatamente per la 60 Baby, sarà realizzata una grande manifestazione nazionale, con la formula del "Raduno", in modo da poter coagulare a tutti i livelli una maggiore attenzione verso questa categoria. Con gli stessi intendimenti, un altro grande "Raduno" nazionale sarà attuato anche per le categorie MTL (Manifestazioni Tempo Libero).
FRIZIONI. A livello tecnico per le categorie KF2 e KF3 Nazionale è stato auspicato un intervento, anche drastico, per risolvere in via definitiva un annoso ed apparentemente inaffrontabile problema: quello delle frizioni. Commento di chi scrive: non si potrebbe chiedere aiuto alla Cik (la Commissione Internazionale karting della Fia) che ha così brillantemente risolto il problema nei campionati europei e mondiali? Ai recenti Europei di Varennes il segretario generale Cik, l’ex giornalista belga Vincent Caro, ha dichiarato che con la collaborazione del dipartimento tecnico della Fia è stato messo a punto un semplice ma infallibile sistema col quale verificare bene le frizioni. ”Volendo - ha detto - potremmo montare un apparato su ogni kart che prende il via nella Finale”. Sarebbe quantomai opportuno passare dalla fase “volendo” alla fase “lo facciamo”.
UN UNICO "CAMPIONATO ITALIANO". A partire dal 2009 verrà completamente riorganizzata l’attività agonistica. Per quanto concerne l'attività nazionale è stata infatti proposta una nuova e unica Serie Nazionale della FIK, composta di 6 prove con 4 risultati utili, che manterrà la denominazione Open Masters ma che al proprio interno avrà tutte le categorie nazionali. In pratica sarà proposto un unico "Campionato Italiano" chiamato Open Masters e si rivolgerà a tutti quei team e piloti che vogliano intraprendere un'attività agonistica qualificante per contenuti regolamentari e di comunicazione, ma dai costi contenuti, senza dover affrontare un impegno professionale di altissimo livello. Insomma un campionato intermedio fra gli attuali Campionati Regionali e l'attività internazionale dei Campionati CIK-FIA e WSK International Series. Questa serie nazionale Open Masters comprenderà le categorie 60 Mini, 100 Italia, KF3 Nazionale, KF2 Nazionale, 125 Italia e KZ2, e vi confluiscono i "vecchi" campionati quali l'International Open Masters, l'Italiano 100-125 e il Trofeo Nazionale 60 Mini. "Insomma - dichiarano alla Federkarting - la vecchia frammentazione dei campionati sparisce a favore di un'unica Serie Nazionale, che ovviamente produrrà i rispettivi titoli di categoria". E' senz’altro un’iniziativa lodevole, una formula più attuale, un qualcosa di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori. Però, se tanto si spasima per la promozione, perché invece di Open Masters non li chiamiamo semplicemente Campionati Italiani (se proprio ci si tiene: Campionati Italiani Assoluti)? La chiarezza e la semplicità sono tutto quando si vuole fare pubblicità a qualcosa.
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