Competizioni auto
International GT Open: il titolo si gioca a Barcellona
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Il penultimo appuntamento di campionato si chiude con il rammarico di chi è costretto a cedere la prima posizione, scivolata di mano per la presa forse troppo lenta, e rimandare l’esito dei giochi alla finale di Barcellona.
La Gt Open Race si è chiusa, infatti, con la 13° posizione di Montermini-Maceratesi mentre Giao-Couceiro salivano sul secondo gradino del podio, appena dietro la coppia Lietz-Roda, ora leader in campionato.
La griglia di partenza della Gt Open Race ha visto i colori blu e argento della Scuderia Playteam Sarafree affrontare l’ultimo appuntamento del weekend dalla prima e dalla terza fila, rispettivamente con Maceratesi e Giao.
La partenza lanciata ha visto entrambi i piloti confermare le posizioni ma già al primo giro tutto è cambiato.
Un inaspettato rimescolamento di carte ha visto Maceratesi protagonista di un fuori pista dopo essere stato centrato da Belicchi, quindi proiettato in fondo al gruppo. Giao, invece, con uno splendido attacco alla testa del gruppo guadagnava la seconda posizione, seppure staccato da quasi 6 secondi da un imprendibile Lietz.
Al 12° giro, dopo il tentativo di recuperare quante più posizioni possibili, Maceratesi ha ceduto il posto al compagno Montermini.
Appena un giro dopo anche Giao, inseguito e costantemente attaccato da Serra, ha passato il testimone a Couceiro.
La seconda parte di gara ha visto Montermini, protagonista di una vera e propria impresa, tentare il tutto per tutto pur di rientrare in zona punti. Couceiro, intanto, alle spalle di una imprendibile Porsche, difendeva la seconda posizione staccando Chacon di quasi 13 secondi.
I 27 giri gara si sono conclusi registrando la 2° posizione di Couceiro, appena dietro Roda, mentre Montermini, ulteriormente condizionato dal contatto con Aguas a pochi giri dal termine, segnava la 13°.
A seguito di questo penultimo appuntamento di campionato, la Scuderia Playteam Sarafree si presenterà a Barcellona occupando la 2° posizione con entrambe le vetture.
Accanto all’aspetto strettamente race, l’autodromo Nazionale di Monza ha fatto da sfondo alla presentazione della nuova campagna di comunicazione “Romania piacere di conoscerti”. L’iniziativa, portata in pista dalla Scuderia Playteam Sarafree, nasce a sostegno del nuovo progetto promosso dal Governo della Romania, per contribuire a creare la giusta percezione della comunità romena senza le generalizzazioni dei singoli fatti di cronaca.
“Se da una parte sono contento per questo secondo posto, dall’altra mi sento un po’ deluso. E’ la seconda volta, in questa stagione, che ci sfugge per pochissimo la prima posizione e poi sento per Michele esattamente quello noi abbiamo provato ad Estoril. Belicchi ha fatto a Michele lo stesso che aveva fatto a Manuel nella gara in Portogallo.” Ha affermato Pedro Couceiro. “Mi sento felice a metà. Siamo un team e per questo condividiamo successi e delusioni.”
“Sono molto deluso. Non è stato facile cercare di portare la macchina sino alla fine. L’incidente che ha coinvolto il mio compagno ha comportato dei problemi al fondo e all’aerodinamica.” Ha affermato Andrea Montermini. “Aguas, poi, non è stato molto sportivo e ha completato l’opera. Tutti i giochi sono rimandati a Barcellona “
“E’ stato tutto ancora più difficile del previsto. Ci sono stati tantissimi contatti e molta confusione. Io ne ho approfittato. Ho trovato uno spazietto e sono riuscito a sfilare dalla sesta alla seconda posizione.” Ha affermato Manuel Giao “Ho cercato di spingere ma Lietz era ormai troppo avanti. Quando, poi, lo stavo raggiungendo, ho dovuto concentrarmi nel difendere la posizione dai continui attacchi di Serra. Sono riuscito a consegnare la macchina a Pedro ancora in seconda posizione e lui è stato bravissimo e l’ha conservata. Forse con altri 2 giri a disposizione avrebbe preso anche Roda.”
“Abbiamo visto tutti come è andata.” Ha affermato Michele Maceratesi “La Porsche di Belicchi mi ha subito spinto fuori e per noi è finita lì. Ho ritardato nel riaccendere la macchina e sono finito in fondo. L’auto non era più la stessa ma abbiamo provato ad andare avanti lo stesso sperando di non incorrere in qualche problema più grave. Siamo arrivati sino alla fine ma il risultato non è tra i migliori. Si vedrà a Barcellona.”
“Siamo amareggiati e delusi perché quello che noi crediamo essere sport in realtà non lo è. Esiste, infatti, un comportamento palesemente intenzionale e scorretto di un concorrente che lotta con noi per questo campionato, come pure per quello italiano. Sono oramai tre gare consecutive che questi loro comportamenti sono palesi. Un esempio a Misano, quando una loro vettura, non in lotta per il campionato e doppiata, ha tirato una sportellata a Busnelli che sopraggiungeva. Ora, ancora una volta con una vettura non protagonista per la lotta al titolo, alla prima staccata e in modo assolutamente intenzionale ha centrato dietro Maceratesi buttandolo fuori strada e danneggiando l’auto.” Ha affermato Giambattista Giannoccaro. “Io ritengo questo comportamento sia antisportivo e pericoloso. Spero che la giustizia sportiva possa restituire dignità non solo a chi ha dovuto subirne i danni ma soprattutto allo sport.”
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