Visita al Concorso Internazionale d'Eleganza Villa d'Este 2008

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Visita al Concorso Internazionale d''Eleganza Villa d''Este 2008


Cernobbio

Si è concluso domenica 27 aprile il concorso internazionale d'eleganza per auto classiche e concept car di villa d'Este.

Nella splendida cornice del lago di Como, fra i giardini dell’elegante villa Erba, abbiamo potuto prender parte ad un evento che da quasi un secolo (1929) ormai caratterizza questo periodo dell'anno per la zona di Cernobbio, dove in occasione del concorso, si vedono sfilare per le strade autentiche bellezze da punto di vista automobilistico (e non solo).

L’evento, articolato su tre giornate, vede il culmine della domenica con l'elezione delle vetture vincitrici nelle varie categorie e l'apertura al pubblico.

Quest’anno le premiazioni erano diverse per le oltre 50 vetture d’epoca presenti, ma soprattutto, alle categorie classiche per vetture costruite entro il 1970 si sono aggiunte le concept car, dove potevamo partecipare i prototipi dei veicoli del futuro, futuro nemmeno troppo prossimo vista la potenziale applicabilità di quanto presente al concorso.

La classe del contesto ben si combinava con quella delle splendide vetture presenti, a partire dalle BMW, madrine dell'evento quest'anno alle varie Alfa, Ferrari, Jaguar, Aston Martin, Mercedes..

Ogni categoria, turistica o sportiva era presente per quanto possibile con esemplari molto rari come minimo e quasi unici, così come le vincitrici, ma anche molto conosciuti come le Aston Martin utilizzate dal servo di sua maestà britannica James bond.

 Già scorrendo la lista delle iscritte, davvero l'imbarazzo della scelta era molto, di fronte a quelle che a suo tempo e ancor oggi sono delle opere d'arte automobilistica (passateci il termine) sia nella progettazione di allora sia nella realizzazione ed ancor oggi nella bellezza. Il pubblico accorso numeroso ha potuto ammirare pezzi unici che difficilmente si trovano tutti insieme. Qualcuno sperava anche nella presenza di qualche vip del cinema, che notoriamente frequenta queste zone del lago di Como.

I veri appassionati di tecnica automobilistica avevano di che compiacersi già ammirando le vetture iscritte, a partire dalle più anziane, dotate dell’avviamento a "manovella", sino alle sportivissime e vincenti Ferrari passando per le classiche inglesi Aston Martin o Morgan. Per l'elenco completo ed i dettagli di ogni singolo modello vi inviamo al sito ufficiale del concorso www.concorsodeleganzavilladeste.it,  possiamo dirvi che personalmente avremmo votato sia per una Ferrari sia per un'Alfa o per la sinuosa Lamborghini Miura (una vera sexy car dell'epoca, che ancor oggi è reputata dai progettisti come un pezzo unico per stile, considerato il periodo in cui debuttò).

Tra le concept davvero lussuosissima la Mercedes F700 ed innovative nella linea Ford e Hyundai, strana davvero invece la vettura anfibia Rinspeed dotata di eliche, passando per la splendida e classica Lexus LF-A. Erano solo 12 le vetture di questa categoria, ma tutte racchiudevano soluzioni avveniristiche e possibilmente applicabili alle auto del domani.

Appuntamento al prossimo concorso sperando che siano sempre le italiane a ben figurare come spesso capita.

Il fiore all'occhiello del Title sponsor BMW e quindi dell'area interna dell’esposizione era sicuramente la BMW 1 Hommage, appositamente realizzata per celebrare i 30anni del modello che ha corso e colto successi in strada ed pista (con Nelson Piquet ad esempio). Posta in mezzo agli storici esemplari, la vecchia tradizione di progettare automobili in esclusiva per il Concorso d’Eleganza quest’anno è stata ripresa dal team design del BMW Group che ha presentato questa vettura.

Lo studio ispirato alla BMW M1 e alla BMW Turbo riunisce tradizione e modernità e offre degli spunti sulla visione di BMW di un futuro automobilistico ispirato dalla storia. Così come la BMW M1 è stata un’auto supersportiva piena di passione e senza compromessi, così il suo predecessore, la BMW Turbo di Paul Bracq, ha evidenziato soluzioni tecniche innovative espresse in un design emozionante. La BMW M1 Hommage rappresenta esattamente questa combinazione – tecnica e design, razionalità e passione. Costituisce un’interpretazione emozionante e autentica della BMW M1 e del concept della disposizione centrale del motore da un punto di vista attuale - l'origine della BMW M1 Hommage si riconosce a prima vista. Come è ovvio, l’automobile riprende il gioco grafico dei tipici colori della BMW M1, il nero e l’arancio, e lo interpreta in modo innovativo. Il colore sviluppato in esclusiva per la BMW M1 Hommage. “Liquid Orange”, è una citazione del classico colore della BMW M1, ma riesce comunque a sorprendere per il gioco cromatico estremamente cangiante e per una profonda brillantezza. Modella il linguaggio estroverso delle superfici e suscita un’impressionante alternanza di superfici concave e convesse nel corpo del veicolo, dando vita a un effetto decisamente particolare.

Interessante anche la conferenza sullo stile ed il design, tema come sappiamo caro a BMW per i suoi modelli, come anche a tutti gli altri costruttori del resto; e quali esempi di stile migliori di quelli che campeggiavano nei gradini di villa d'Este? Nell'ambito del "Design talk" le impressioni dei personaggi di maggior rilievo di casa BMW e non come Christopher Bangle o Fabrizio Giugiaro.

Non possiamo dire quale più bella ma tutte sicuramente, con argomenti propri molto interessanti dall’allora innovativa soluzione tecnica al design eccezionale. Quale tra le concept presenti avrà le carte in regola per essere in futuro una degna vincitrice del concorso d'eleganza? Personalmente abbiamo apprezzato molto tutte per l'impatto innovativo.

La giuria ha designato “Best of Show”, e quindi vincitrice del Trofeo BMW Group, la Ferrari 166 MM Berlinetta Touring del 1949. Il conte Giannino Marzotto acquistò la Ferrari 166 MM da Enzo Ferrari; successivamente la Touring dotò la vettura di una carrozzeria coupé aerodinamica nello stile della Touring Superleggera. Nel 1950 l’automobile fu esposta al Salone di Ginevra. Nello stesso anno, la Ferrari, sulla quale nel frattempo era stato montato un nuovo motore V12 Tipo 195 progettato da Gioacchino Colombo, vinse la Mille Miglia. Verso la fine degli anni Cinquanta, l’automobile fu utilizzata per gare minori negli Stati Uniti.

Sabato invece la vincitrice della Coppa D’Oro, la Mercedes-Benz 540 K Autobahnkurier del 1938. Solo due coupé dalla forma aerodinamica furono costruiti sulla carrozzeria della Mercedes-Benz 540 K.

Il Trofeo BMW Group Italia è andato alla Delahaye 135 M di Figoni & Falaschi, anno di costruzione 1937. La Roadster fu presentata al Salone dell’Auto di Parigi nel 1937.

Domenica, infine la Bugatti Veyron Fbg Hermès del 2008 è stata nominata l’automobile più bella nella categoria Concept Cars and Prototypes.

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