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Un pomeriggio di traverso con GuidarePilotare
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Certo, per qualcuno fare cose inimmaginabili è facile, ce l'ha nel sangue. Nello sport, come nella vita reale. Per tutti gli altri, imparare bene un mestiere, o uno sport, è solo questione di esperienza.
Guidare l'auto è uno degli aspetti nella vita di tutti i giorni che richiede più competenze. Ma per molti di noi è ormai diventata routine, solo una successione di movimenti stereotipati. Se ci pensate razionalmente, anche solo partire da fermi, magari eseguendo una manovra, richiede una coordinazione mani/piedi/occhi mica da ridere: piede destro sul freno, premi la frizione col piede sinistro, metti la prima con la mano destra, giri il volante con entrambe le mani, guardi a destra, a sinistra, rilasci la frizione e vai sul gas con l'altro piede, mentre contemporaneamente controlli ancora che non arrivi nessuno. E infine guardi nella direzione in cui ti stai avviando, e giri il volante, mentre magari devi nuovamente schiacciare la frizione, per mettere la marcia successiva. Senza contare che tutto questo lo fai dovendo seguire delle regole precise, stando attento al fondo stradale, e così via.
Ma non ci si pensa, viene naturale, almeno dopo un po'.
E quando ci troviamo davanti ad una situazione imprevista? Vi sarà capitato: un bambino che sbuca fuori da due auto rincorrendo un pallone, un animale con istinti suicidi, un sasso proprio in traiettoria, una coda dietro una curva cieca, del ghiaccio nascosto in mezzo ad un tornante. A volte, in queste situazioni, si fa la cosa giusta, altre volte no, specie quando sono necessarie più operazioni. E' normale, non sono situazioni a cui siamo abituati, e l'istinto naturale non ci consente di cavarcela. Va affinato. Perche', badate bene, anche con tutta l'elettronica del mondo, una bella frenata, al 100% della potenza, va saputa un dosare, tacendo di eventuali correzioni di sterzo o indesiderati spengimenti del motore.
A cosa serve una scuola di guida "sicura"? Nell'immaginario collettivo del guidatore medio, a niente. Siamo quasi tutti convinti di essere ottimi piloti, e di saper padroneggiare ogni situazione. Fino a che non ce la troviamo davanti, e facciamo una sciocchezza.
Ma c'è anche chi è ben conscio, appunto, che si può sempre migliorare, e poichè non è bello andarsi a cercare apposta situazioni pericolose con la propria auto per vedere se siamo in grado di controllarle, una bella giornata in pista, con istruttori qualificati, auto messe a disposizione, e tutti i crismi di sicurezza del caso, è la soluzione perfetta.
Infine, ma sono una minoranza, ci sono anche persone che al pensiero di stare una mezza giornata in pista, sballottati da auto con almeno 250CV in continui sovrasterzi e riallineamenti, sono felicissime.
A questo deve aver pensato Siegfried Stohr oltre 25 anni fa, quando fondò la GuidarePilotare, la prima scuola di guida sicura per auto in Italia...
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