Quello di Bologna è il Motor Show per antonomasia. L’edizione di quest’anno si svolge dal 5 al 14 dicembre, ma la stampa nazionale ed internazionale ha già avuto modo, il 2 dicembre, di assaggiarne un’avamprima. Infatti martedì 2 dicembre gli organizzatori hanno allestito la tradizionale conferenza stampa di apertura incentrandola sul tema “La situazione e le prospettive del mercato dell’auto”. Un gustoso fuori programma si è svolto verso metà conferenza. Pochi lo sanno (ed alcuni persino fingono di essersene dimenticati), ma il Motor Show non è stato - come ogni giornale da alcuni anni scrive - esattamente inventato da Alfredo Cazzola nel 1981. Senza nulla togliere a Cazzola, non si può disconoscere che il vero padre del Motor Show si chiama Mario Zodiaco. Il geometra bolognese lo creò dal niente nel 1976 aiutato dalla forza dell’intuizione e da chi, allora, era ai vertici delle classifiche delle quattro punte della stella motoristica internazionale: Niki Lauda (F1), Giacomo Agostini (Motomondiale), Sandro Munari (Rally) e Renato Molinari (F1 motonautica). Oggi in tali eventi esistono solo le “madrine”. A quei tempi in cartellone venivano più spesso messi i “padrini” della manifestazione, appunto gente come Lauda ed Andretti, anche se le madrine certo non mancavano. Una delle più note fu Carmen Russo.
Zodiaco, che vendette il salone a Cazzola nel 1981, un po’ stanco di far la parte del “Cavaliere Inesistente”, è apparso a sorpresa durante la conferenza stampa ribadendo in maniera educata le sue ragioni e chiedendo il perché di tanta algida indifferenza nei suoi confronti. Evidentemente, però, i giornalisti del 2008 vivono in maniera quantomeno stravagante il loro percorso professionale. La sortita di Zodiaco non ha suscitato l’interesse di nessuno dei giornalisti presenti. E’ vero che l’ex organizzatore del Motor Show (che tra i suoi meriti ha anche l’avere portato in Italia il fenomeno Dune Buggy e l’aver costruito una comoda Dune Buggy a due ruote, la Motozodiaco, svariati anni prima di un analogo modello Honda, l’Act 90) parlava di argomenti fuori tema, ma il giornalismo è fatto anche di ricerca della notizia e di cose curiose che devono, in primis, interessare il lettore. Inoltre, dobbiamo ahinoi scrivere una nota ancora più dolente. Alcuni colleghi molto più blasonati di chi scrive si sono persino sdegnosamente rifiutati di parlare con Mario Zodiaco asserendo che “quell’uomo porta sfortuna”. Di questa leggenda avevo già sentito parlare, ma non gli avevo mai dato peso. Solo quando ne ho toccato con mano le basi ho capito nel profondo cosa significhi la parola ostracismo.
A parte la sortita al Motor Show, Zodiaco - che da anni vive a Panama - è venuto in Italia anche per un altro motivo. In questi giorni è impegnato in un breve tour di promozione del suo libro “Sotto il segno dello Zodiaco” (Gingko Edizioni) del quale parliamo più diffusamente in altra parte del sito.
(g.p.)
Nella Foto1 (di Antonio Ripa): Mario Zodiaco esce allo scoperto durante la conferenza del 2 dicembre 2008. Nella Foto2: presentazione del Motor Show 1980; con l’organizzatore in compagnia della madrina Carmen Russo. Nella Foto3: la copertina del libro “Sotto il segno dello Zodiaco”.