FIA GT
Brutto infortunio per Thomas Biagi
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Un’esperienza sfortunata per Thomas Biagi nel Fia GT a Zhuhai. In terra cinese per il campione del mondo Gran Turismo in carica non c’è stata la possibilità di disputare l’ultima gara stagionale, con la Ferrari 550 Maranello della BMS Scuderia Italia – Care Racing, a seguito di un brutto infortunio riscontrato in una gara di kart benefica per Telethon la scorsa settimana a Milano.
La frattura scomposta del metacarpo e dell’indice della mano destra non ha lasciato l’opportunità al forte pilota tricolore di prendere parte a questo importante appuntamento, per aiutare Lilian Bryner ed Enzo Calderari a raggiungere la terza posizione in campionato piloti del Fia GT. Risultato poi conseguito dalla coppia svizzera grazie anche al secondo posto conquistato da Thomas in Dubai.
Le sapienti cure del Dottor Claudio Costa e Riccardo Ceccarelli hanno permesso al pilota tricolore di guidare nonostante le lesioni alla mano, purtroppo la forte pressione che si deve fare sulla leva del cambio moltiplicata per 1000 volte nel corso di un’ora di gara ha impedito a Thomas di rendersi autore di una importante impresa.
Queste le sue dichiarazioni a caldo: ”Voglio ringraziare i dottori Ceccarelli e Costa per avermi seguito con tanto affetto nel tentativo di questa impresa, così come la Scuderia Italia e i miei compagni Calderari e Bryner che con molta umanità hanno tenuto il sedile a mia disposizione sino al momento in cui non ho preferito rinunciare, perché ho capito che non potevo essergli di aiuto in termini di performance. Sarò operato in questi giorni per ridurre la frattura e tra quattro settimane sarò di nuovo al 100%. Anche questa è un’esperienza di vita e saprò trasformare la sofferenza psicofisica di questo periodo in motivazione e grinta per il futuro.. Adesso sono solo impaziente di tornare in macchina!”
Per Thomas Biagi si conclude così una stagione positiva, con il secondo posto conquistato con la Ferrari 575 GTC del Barron Connor Racing nel LMES, e le grandi esperienze alla 24 ore di Le Mans e 12 ore di Sebring. Inoltre il ritorno con la BMS Scuderia Italia nel Fia GT a Dubai ha portato un secondo posto di rilievo, conferma del titolo colto l’anno passato che lo ha definitivamente consacrato come uno dei piloti più importanti dell’endurance!
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