Formula 1

GP del Brasile, Honda Racing F1 Team: Un giro di Interlagos con Rubens Barrichello

18 ottobre 2007

Il Campionato del mondo di F1 2007 si avvia alla conclusione con l’ultima prova in Brasile, gran premio di casa di Rubens Barrichello. Il campione della Honda ci accompagna in un giro emozionante della pista di Interlagos.

“Per il Gran premio del Brasile, il circuito di Interlagos è utilizzato in senso antiorario, risultando fisicamente molto impegnativo per i piloti a causa della sollecitazione di gruppi di muscoli raramente sottoposti a un tale lavoro nei tradizionali circuiti con senso di marcia orario.

“Si cerca di uscire puliti dall’ultima curva per raggiungere la velocità massima sul rettifilo davanti ai box. In fondo al rettilineo, si stacca ai 300 km orari con una violenta frenata per immettersi nella prima curva a sinistra, la Descida do Sol, affrontata in seconda marcia, facendo attenzione a non bloccare la ruota anteriore interna sul fondo molto irregolare dell’ingresso curva. Si percorre quindi un tratto in discesa, con un repentino cambio di direzione nella curva 2 destrorsa, la S Senna, che si affronta in pieno a 140 km orari in terza. Ci si immette poi nella lunga curva 3 a sinistra, la Curva do Sol, dove si toccano i 290 km/h in uscita sull’unico altro rettilineo del tracciato, il Reta Oposta.

“Al termine del rettifilo, si scende immettendosi nella Curva do Lago, impegnativa e insidiosa curva a sinistra a media velocità che si affronta in terza ai 150 km/h e che porta nella tortuosa parte guidata del tracciato. Poi, si entra nella curva a destra a due punti di corda, la Curva do Laranjinha, che si affronta a 200 km/h e che in passato è costata caro a molti piloti. Si presta così grande attenzione in frenata sugli accentuati avvallamenti dell’asfalto, poi si cerca di essere precisi per mantenere la giusta traiettoria in uscita che porta alla stretta curva a destra, percorsa in seconda marcia a 90 km/h.

“Questa è una sezione lenta, che si snoda con un andamento destra-sinistra-destra passando dalla Pinheirinho e dalla Bico de Pato. In uscita da questa porzione di tracciato, si accelera a fondo percorrendo il veloce curvone a sinistra Mergulho, l’area più bassa del circuito, in cui si toccano i 200 km/h e che è reso più emozionante dai vari avvallamenti nel punto di corda. Si frena quindi a fondo passando dai 250 ai 120 km/h e scalando in seconda per affrontare l’ultima curva, la Junção, che immette nel lungo e scorrevole tratto a sinistra che risale il pendio gettandosi sul traguardo.”



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