Formula 1
GP Silverstone 2008: Wet race, Wild race
|
|
|
Quello corso la scorsa domenica, 6 Luglio 2008, è stato un GP d'Inghilterra molto positivo per gli spettatori inglesi presenti in pista e davanti alla TV. Al di là della pioggia alterna sopra di loro, hanno potuto godere di un buon spettacolo e di una competizione sportiva sopra la media della F.1 attuale, cambattuta sino alla fine (se si esclude la prima posizione, definita da metà gara) e conclusa con al termine la bella vittoria del pilota di casa Hamilton su vettura, altrettanto inglese, McLaren (settima vittoria in Formula 1 e terza stagionale per lui). L'Inghilterra torna sul gradino più alto del podio a Silverstone dopo 13 anni, nel 1995 ci era riuscito Johnny Herbert.
Ciò che ha colpito è però come, per l'enesima volta, di fronte a condizioni meteo variabili la F.1 ri-vitalizzi lo spettacolo proponendo situazioni di classifica inedite o comunque non pronosticabili prima della partenza. Questa volta senza rischi o lamentele dei piloti.
Gli onori vanno tutti al vincitore Lewis Hamilton, bravo dall'inizio alla fine ma soprattutto costantemente veloce nelle diverse condizioni di fondo ed esente da errori grossolani, che sono invece costati ai colleghi pesanti ritardi, visibili anche nella classifica finale del GP: troviamo un distacco per il secondo, il buon Hedifield su BMW, di oltre un minuto, con i soli tre piloti del podio a pieni giri.
La strana débacle Ferrari (Raikkonen era in corsa per la vittoria sino al primo pit-stop) non è poi così negativa, guardando la classifica di campionato con i primi tre appaiati a pari punti (48), la Scuderia è sempre prima fra i costruttori ed i suoi piloti si giocano il titolo... ma quanto conteranno anche i singoli punti alla fine!
Dispiace per la prestazione di Massa, che davvero ha deluso i suoi tifosi con una serie di errori ed uscite che non ci volevano per lui e per la Ferrari. Forse la strategia non è stata la migliore, come invece lo è stata quella di Honda (che ha permesso a Rubens Barrichello di tornare sul podio giungendo terzo). Ma non ci è dato sapere come era realmente il setting delle monoposto in pista e quindi immaginare come sarebbero andati i Ferraristi se avessero sfruttato immediatamente le gomme "extreme wet" al momento propizio, od almeno sostituito le intermedie al primo pit.
Unica certezza è che le previsioni hanno giocato un ruolo fondamentale in questo caso, influenzando sia gli assetti che le strategie scelte dai team; proprio per questo qualcuno (FIA) propone di renderle standardizzate ed uguali per tutti, così come qualcun'altro (annebbiato dalla delusione), ipotizza disinformazione realizzata ad-hoc per danneggiare gli avversari.
Se il tempo fosse volto al bello, come auspicava la Ferrari, probabilmente le rosse avrebbero meglio figurato, come ha dimostrato il ritmo di Raikkonen ad inizio gara. Ma il caso ha voluto che un forte scroscio si abbattesse sul circuto ed il solo Ross Brawn (ex-ferrarista) abbia colto al volo la possibilità di montare le gomme da bagnato estremo, che in certi frangenti erano nettamente superiori alle altre di oltre 5 sec. a giro.
|
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|
