Formula 1
Virgin Racing svela la vettura figlia del PC e indice un concorso per sceglierne il nome
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I dettagli della prima monoposto di Formula Uno del Team Virgin Racing, siglata al momento, molto semplicemente, come "VR-01", sono stati svelati recentemente attraverso un innovativo lancio online, che è in realtà anche stato ritardato da alcune difficoltà tecniche, rispetto all’orario inizialmente previsto.
Nick Wirth, il designer della nuova squadra, si è detto molto soddisfatto di quanto fatto sinora dai membri del suo staff. Partendo quasi da zero, l’obiettivo dichiarato è al momento quello di trovare innanzi tutto affidabilità e metodo di lavoro efficiente; ai risultati importanti, come è ovvio che sia, la squadra del magnate Richard Branson non pensa proprio, per ora.
I mesi di lavoro sono stati solamente dieci, per la squadra che schiererà in griglia Lucas di Grassi e Timo Glock come piloti ufficiali (collaudatore è invece Luiz Razia). Il primo atteso test in pista, dopo il primissimo shake-down fatto a Silverstone, sarà a Jerez, nelle prove dell'11-13 febbraio.
La modalità virtuale scelta per la presentazione, è stata voluta anche per coniugarsi alla medesima tecnica ampliamente usata anche nella progettazione della monoposto, che è stata effettuata utilizzando simulazioni di fluidodinamica al computer e non spendendo invece intere (e costose) giornate in galleria del vento, come di norma avviene.
Spinta dal motore Cosworth e realizzata dalla Manor Motorsport, la vettura comincia a fare parlare di se per le iniziative di comunicazione del Team, dato che per i risultati in pista, dobbiamo ancora attendere. Se i colori saranno infatti il rosso e il nero, i medesimi principalmente usati dal marchio Virgin in tutte le proprie attività, per il nome della monoposto è stato indetto un concorso, aperto a tutti. Saranno quindi i fans a potere scegliere come saranno comunemente definite le due monoposto, al di là della semplice sigla progettuale dichiarata al momento.
Non è una cattiva iniziativa a parer nostro ed anzi, ogni veicolo da competizione che si rispetti, potrebbe tranquillamente avere (e molti lo hanno, anche se non necessariamente in maniera ufficialmente dichiarata nelle cartelle stampa), un nome proprio accostato a quello di progetto. Il nome secondo nato in ordine di tempo, ma che diviene poi primo usato nel parlar comune, si può anche molto discostare da quello della fase di progettazione, ma rispecchia, anche in maniera simpatica, se indovinato, le caratteristiche peculiari della vettura; magari come dedotte all’atto dell’utilizzo pratico, oppure in seguito a un'analisi estetica da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.
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