GP Italia ’11, Montezemolo: in F.1 servono chiarezza e una terza macchina

di Redazione DueMotori.com

GP Italia ’11, Montezemolo: in F.1 servono chiarezza e una terza macchina

Il presidente Ferrari ha convocato oggi a Monza i giornalisti, prima delle qualifiche ed ha parlato del presente e del futuro della rossa in F.1.
 
“Sono contento di essere qui, non ero ancora stato ad un Gran Premio quest’anno e non potevo certamente mancare a Monza. In campionato non siamo dove avrei voluto ma per quanto riguarda la gara, come sempre, i conti li faremo domenica sera”.
 
Montezemolo ha poi confermato che intende occuparsi della Ferrari, potendo anche per altri venti anni. Per il 2012 nessun grande cambiamento, anche se vuole che siano chiariti i difetti attuali, prima di prendere una via definita in vista della stagione che sarà difficile già in partenza, con rivali così forti attualmente in Formula Uno.
La Ferrari pretende regolamenti chiari per impegnarsi e alzerebbe la voce se serve per mantenere la credibilità della F.1.
 
La storia del cavallino è fatta di ricerca ed eccellenza, se la F.1 volesse divenire solo puro spettacolo, la Ferrari potrebbe anche non essere interessata.
 
"Tutti si lamentavano di corse noiose, quest'anno sono diventate più interessanti e anche la  Pirelli ha fatto un eccellente lavoro.

Però occorre una via di mezzo tra le corse ora indecifrabili e la possibilità per il pubblico a casa di interpretare facilmente le gare”


Il presidente ribadisce poi la necessità di introdurre la terza macchina: “Vedere una Ferrari o una McLaren, Red Bull o altre grandi che forniscono un piccolo team, potrebbe aiutare a fare crescere dei giovani piloti. Bisogna dare uno sfogo a chi come noi aiuta ii giovani nelle formule minori, dare la possibilità di fare le più prove. Il discorso della terza macchina è importante, può dare ossigeno alle squadre e far crescere nuovi piloti". 
 
A chi chiedeva di cambiamenti nella squadra il Presidente ha detto: “Sostengo la stabilità dinamica, il che significa l’inserimento di qualche pedina, ma i ruoli della prima linea sono coperti e vanno bene così”.
 


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