GP Italia ’11, La Russa: Monza oggi vince ma può crescere, non solo F.1

di Redazione DueMotori.com

GP Italia ’11, La Russa: Monza oggi vince ma può crescere, non solo F.1

In autodromo, al GP Italia 2011 era presente anche Geronimo La Russa, vice presidente dell’ACI Milano (ente che partecipa la Sias, società che gestisce direttamente l’autodromo nazionale).
   
Geronimo non è solo parte dell'organo che istituzionalmente organizza il Gran Premio; ama le macchine (che guida anche in pista) e conosce bene i risvolti pratici della fruizione di un impianto come quello di Monza, soprattutto pensando al punto di vista dei giovani, come lui.
 
Spesso le difficoltà logistiche, i costi crescenti nel tempo e la poca permeabilità dell’ambiente, negli anni possono aver scoraggiato parte dei giovani tifosi della F.1.
Questo tema è caro a La Russa, il quale ci ha confermato che grazie a sforzi comuni degli organizzatori e degli enti coinvolti, quest’anno per la prima volta dopo lungo tempo abbiamo assistito a una maggior apertura, per quanto possibile, con ad esempio promozioni sugli ingressi, un piano traffico che aggira al meglio le difficoltà dei cantieri limitrofi e molte nuove iniziative locali (attività anche serali a Monza e nei comuni limitrofi) per chi viene a vedere il GP d’Italia e non vive di solo autodromo.
  
Sono contento di vedere Monza che ospita il GP quest’anno con vigore positivo, gli sforzi per migliorare la difficoltà del traffico e gli spazi con attività di interesse anche fuori dal tracciato, sembra che stiano dando risultati positivi, contiamo di fare sempre meglio.

L’impianto è stupendo e dotato di spazi adatti a soddisfare esigenze di eventi internazionali come questo, ma non solo”.

  
Aggiungiamo noi di DueMotori, che seguiamo Monza da sempre, come una nuova aria di positività, nel voler affrontare la dura crisi, si sia fatta strada per quest’edizione del GP Italia. Certo i fasti di un tempo sono forse passati, causa la situazione economica generale, ma la F.1 è sempre lo spettacolo che più fa brillare il nome del nostro autodromo nel mondo e si vede.
Un tempo, si trattava di un circus iridato che piantava le tende in Brianza, ponendo le sue regole, ora speriamo tanto che enti e aziende proseguano sulla linea che vede la gara italiana ricca di interesse proprio, non solo sportivo (che rimane il fulcro), ma anche di comunicazione, intrattenimento, commerciale e mediatico in generale.
  
Con i molti spazi che impianto e luoghi possono offrire per attività collaterali e complementari alla F.1, durante tutto l’anno, ci sono molte idee in cantiere. Non ultimo l’aspetto formativo: “Prossimamente partiremo con un progetto formativo per i ragazzi delle scuole, con attività dedicate per farli entrare in autodromo, far conoscere loro la storia di questo glorioso impianto– nato nel 1021 ndr – e capire come possono usarlo in futuro, non solo da spettatori di un GP. Saranno presentate delle attività formative sull’educazione stradale, cosa importante per tutti i cittadini, ancor meglio se stimolati a imparare in un contesto stupendo come questo!”. Certo una fortuna questa, per gli studenti che potranno fare una gita formativa davvero speciale e magari far nascere una passione.
 
Ultima proposta di La Russa, sulla spinta del risultato di domenica, è quella di riconoscere a Vettel un simbolico tributo, per la sua passione verso Monza: una tessera ACI ad-honorem. Il tedesco ha vinto qui la sua prima gara nel 2008, facendo suonare l'inno italiano (la vettura era una Toro Rosso, sorta sulle basi del team Minardi) e anche quest'anno, nella consacrazione di un nuovo campionato vittorioso, Vettel non ha scordato il tricolore, evidenziandolo sul suo casco e commuovendosi per le intense sensazioni che Monza gli regala.
 




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