Ancora problemi per il Gran Premio d'India

di Elisa Goldoni

Ancora problemi per il Gran Premio d''India

 
Dopo che i team si erano schierati contro la possibilità di dover pagare una tassa imposta dal governo indiano, che vorrebbe imporre una specie di dazio doganale per i materiali importati dal “Circus” (per un ammontare di circa 130.000 €), gli organizzatori del Gran Premio si erano dichiarati pronti a pagare qualsiasi cifra gli fosse stata imposta, senza che questi costi gravassero sui team, in modo che l'evento non fosse a rischio.
 
Risolto questo problema, ne è apparso subito un altro, non di poco conto.

Sembra che ci siano molti intoppi burocratici per l'ingresso di tanti addetti ai lavori a cui per ora non è ancora arrivato il visto o addirittura è stato negato (inclusi piloti, come è successo a Nico Rosberg). 

 
C'è da chiedersi, a questo punto, il senso di una gara all'interno di un Paese che pare non essere assolutamente attratto da questo sport (anzi, secondo il governo indiano non si tratta nemmeno di sport, ma di intrattenimento e non è un evento di interesse nazionale). 
 



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