GP Singapore: le opinioni dei piloti

di Elisa Goldoni

GP Singapore: le opinioni dei piloti


  
Questo weekend si corre il particolare Gran Premio di Singapore, nel circuito cittadino di Marina Bay. La particolarità è che si corre in notturna, in orari molto diversi rispetto al solito. Risulta quindi necessario, per ogni pilota, una preparazione fisica diversa rispetto alle altre gare. Vediamo cosa ne pensano i principali protagonisti del campionato (in foto alcune immagini odierne, nella giornata di apertura ufficiale delle attività).
  
 
Sebastian Vettel (Red Bull): “Penso sia una gara molto buona, una delle migliori della stagione.

E' un circuito molto impegnativo per noi piloti. E' una gara molto lunga, quasi due ore, la più lunga del calendario. Qui a Singapore è difficile prevedere chi possa essere competitivo ma ovviamente credo che la lotta sarà tra noi, Ferrari e McLaren. Anche se la Mercedes potrebbe avere una buona chance. E' un circuito dove è importante il setup della monoposto ma credo che anche il pilota possa fare una grande differenza.”

 
Mark Webber (Red Bull): “Ogni weekend arriviamo tutti convinti di essere competitivi, ma bisogna aspettare il sabato pomeriggio per sapere dove siamo realmente. Sarebbe bello avere una gara asciutta  perchè sarebbe meno stressante per tutti. Se guidi una Red Bull, una Ferrari o una McLaren, vorrai sempre avere una gara asciutta perchè non vuoi aggiungere variabili mentre se guidi una Williams o una monoposto più in basso in classifica cerchi la pioggia per mescolare le carte. E' una gara lunga e difficile, si corre sempre sulle due ore e non c'è un momento di tregua per i piloti durante tutto il giro. Sei sempre impegnato, anche nei rettilinei a causa dei dossi e la ventilazione nella monoposto è bassa. L'umidità è impegnativa, è necessario assumere molti liquidi perchè la temperatura corporea può superare i 40 gradi”.
  
Fernando Alonso (Ferrari): “Mi piacciono tutti i circuiti cittadini, in generale. Mi piacciono Monaco e Singapore e credo che questa gara sia molto particolare, non solo perché si corre in notturna con una differente visione dall’abitacolo. Cambia anche la routine. Per le altre gare, scendiamo in pista alle 10 e alle 14 e il sabato alle 14 per le qualifiche e poi ci sono le riunioni, gli autografi, il Paddock Club, il giro di ricognizione. È una routine si fa ogni due settimane in tutti i circuiti del mondo, tranne Singapore, dove si cambiano le abitudini: si va a dormire molto tardi, ci si sveglia a mezzogiorno e poi si corre di notte. Questo cambia un po’ l'approccio alla corsa, qui a Singapore, dove c'è ancora più adrenalina, è una gara meravigliosa.”
 
Felipe Massa (Ferrari): “Ci sono molte differenze tra un circuito molto veloce come quello di Monza e questo di Singapore, sotto molti punti di vista: livelli di downforce, pneumatici, curve, ogni cosa. Anche se ricorda la pista di Monaco, dato che e' un circuito cittadino, un giro qui e' come farne due a Monaco, vista la lunghezza della pista. Per il momento, il clima e' simile a quello dello scorso anno, con un po' di pioggia tutti i giorni, anche se, da quando siamo venuti a Singapore per il Gran Premio, non c'e' mai stata pioggia di sera. E' anche vero che se piovesse, renderebbe tutto piu' difficile rispetto a qualsiasi altro circuito, ad eccezione di Monaco
 
Lewis Hamilton (McLaren): “Amo molto i circuiti cittadini e mi piace questo posto. E' quasi due piste in una: ci sono alcune curve molto veloci che richiedono un buon set-up ma anche tante strette, a 90 gradi, molto più tecniche dove bisogna aspettare che le gomme abbiano aderenza prima di ridare gas. Se non hai la pazienza di aspettare alla fine perdi più tempo perchè chiedi troppo alle gomme e alla monoposto. Sto veramente spingendo per ottenere un buon risultato il prossimo weekend. Abbiamo avuto una macchina in grado di vincere sia in Italia che in Belgio, così credo che arriviamo a Singapore con un buon setup e che saremo in grado di fare un buon risultato domenica, se tutto va secondo i piani.”
 
Jenson Button (McLaren): “Questa è una delle gare che mi piacerebbe vincere e spero che potremo mostrare lo stesso potenziale che abbiamo mostrato a Monaco e in Ungheria, dove ho ottenuto due delle migliori gare della stagione. E' strano aver concluso la stagione europea e avere ancora 6 gare da disputare. Personalmente amo questo finale di stagione, i circuiti che visitiamo sono davvero molto diversi e sono alcuni dei migliori del calendario. Son arrivato a Singapore dal Giappone dove ho avuto modo di prepararmi. A Singapore avremo un orario un po' insolito e lavoriamo per essere attenti e concentrati per la gara in notturna come negli altri circuiti. E’ una gara molto dura perché è lunga, la più lunga in calendario, normalmente circa due ore, mentalmente è molto faticosa perché è a bassa velocità, come Monaco con le barriere molto vicine al circuito, molto sconnessa, scura, quindi è molto esigente per i piloti. Per noi è molto, molto dura, e dopo la gara siamo distrutti, a pezzi. E' una gara troppo lunga, forse bisognerebbe accorciarla.”
  
 



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