GP Singapore: le pagelle

di Elisa Goldoni

GP Singapore: le pagelle


Sebastian Vettel: 10
Seb suona la nona. Ormai il mondiale è suo, anche se per un punto ancora non può festeggiare. Ma lo farà la prossima volta, non c'è dubbio. Come jingle per le sue gare vedo bene il motivetto di una nota pubblicità che terminava con “ti piace vincere facile?... La monoposto è imbattibile, arriva da un altro pianeta. Il pilota a volte sbaglia, ma sempre meno. Diciamo che, a questo punto, solo Vettel può perdere il mondiale. 
  
Fernando Alonso: 8 (per l'impegno)
Inutile dirlo.

E' imbarazzante vedere il miglior pilota del momento (e lo dicono anche i suoi colleghi) su una monoposto che non riesce nemmeno ad aggrapparsi al podio. Ed è inutile che lui dia il 120%, se la vettura è il 50% di quelle della concorrenza. Sperare in errori o in problemi degli altri non è nello stile Ferrari, ma in questo modo non si vincono nè gare nè mondiali. Occorre una lucidata ai “vecchi” componenti e una ristrutturata generale. Non essere all'altezza non fa onore alla Ferrari e Alonso non merita di guidare una vettura da 4° posto.

  
Lewis Hamilton: 0
Vede la ruota panoramica di Marina Bay e torna bambino, pensa di essere al Luna Park e gioca all'autoscontro. Aveva già provato sabato a giocare con Felipe, ma il piccolo brasiliano si era arrabbiato e non aveva voluto giocare con lui. In gara, come un bambino capriccioso, gliel'ha fatta pagare. A parte tutto, lo devo ammettere. Una volta ho provato anche io a giocare alla Playstation e, essendo rimasta indietro, mi sono divertita a speronare chi mi stava vicino e ho giocato a buttare fuori di pista Lewis (cercavo di capire cosa si prova a guidare in perfetto Hamilton Style).
Forse anche lui in gara pensava di giocare alla Playstation, ma credo sia il caso di appendere il joystick al chiodo e di cominciare a comportarsi da Pilota con la P maiuscola. Il binomio genio e sregolatezza gli si addice in pieno. Ottimo pilota, nessuno lo nega. Sempre al limite, spesso troppo oltre. Rischia di essere ricordato più per gli errori che commette che per le grandi imprese che compie (come la rimonta in gara). Con maggiore equilibrio sarebbe molto più in alto in classifica e probabilmente anche qualche suo collega si ritroverebbe qualche punto in più, invece di finire fuori pista o con gomme forate. Francamente sentirlo piagnucolare per radio a Monza, lagnandosi della scorrettezza di Schumacher nei suoi confronti mi fa scoppiare in una grande risata. 
 
Michael Schumacher: 5 (media tra il 10 che si meritava a Monza e lo 0 che si merita a Singapore)
Anche lui pensa di essere al Luna Park e tenta di fare l'ottovolante. Non gli riesce perfettamente, forse perchè la sua è la vettura n.7: vola solo per metà, niente giro della morte e stampata a muro ad alta velocità. Decisamente deve prendere lezioni da Mark Webber (riuscito benissimo in un giro completo in volo nel Gp di Valencia del 2010). Dopo lo Schumacher visto a Spa e a Monza, che ha riportato tutti ai suoi vecchi bei tempi in cui era sempre al top e lottava tenendo testa ai suoi avversari (addirittura a Monza con una monoposto inferiore è riuscito a tenere dietro Hamilton per molti giri), non ci aspettavamo un errore di valutazione così grande. 
 
Felipe Massa: voto “boh” per quanto riguarda la gara, voto 5 per il dopo gara
Mi risulta difficile dare un voto alla sua gara dopo l'incidente con Hamilton. E' stato un po' il Paperino della situazione, sfortunato nell'incidente e anche dopo con la Safety Car in pista. Per quanto riguarda il dopo gara, spopola su internet il video in cui Hamilton sta rilasciando un'intervista nel ring creato nel paddock appositamente per l'incontro a caldo, tra piloti e giornalisti quando da dietro arriva un Felipe Massa abbastanza agitato che tira un'energica pacca sulla spalla per richiamare l'attenzione di Hamilton e, al momento in cui lui si gira, gli fa il numero 1 (e gli è andata pure bene, il dito poteva effettivamente essere un altro). Della serie “bravo, bel comportamento”. Poteva aspettare che finisse l'intervista, che le telecamere fossero spente. Capisco l'arrabbiatura però adesso le voci stanno già arrivando agli spintoni e tra un po' i soliti informati avranno visto chissà cosa. 
 
Jenson Button: 9,5
Resiste alla supremazia Red Bull e riesce addirittura a tenersene una alle spalle. Tiene aperto il mondiale ancora per un punto anche se, quasi sicuramente, nel prossimo Gran Premio Vettel vincerà il mondiale. Vince soprattutto il confronto con il compagno di squadra che, in teoria, avrebbe dovuto essere decisamente più avanti di lui nel mondiale. 
 
Mark Webber: 5
Quando guidi un missile e il tuo compagno di squadra stravince, non ti puoi permettere partenze al rallentatore (l'ennesima nel 2011) e soprattutto non puoi sperare di poter sfruttare la superiorità tecnica della tua monoposto solo per battere chi è messo molto peggio.
 
Paul Di Resta: 8
Miglior risultato stagionale, con una vettura sicuramente non facile da portare subito alle spalle dei migliori.
 
Penalità: 0
Lo so, mi ripeto. Però non è giusto che chi causa un incidente abbia la meglio su chi lo subisce. Hamilton finisce quinto, Massa nono. So bene che oltre al drive through non si poteva andare, di certo non ci stava una bandiera nera. Tuttavia, credo che si debba valorizzare di più il peso che ha l'errore del pilota sulla gara di chi coinvolge e penalizzarlo di conseguenza. Tanto Hamilton avrebbe sicuramente passato Massa, che fosse in quel punto o poco dopo, non cambia molto. Solo che toccando la sua ruota posteriore con l'alettone gli ha rovinato la gara. Potrebbe essere visto anche come un semplice incidente di gara, solo che Hamilton non è nuovo a certi episodi e, tra l'altro, una delle sue “vittime” preferite è stato proprio Felipe Massa. E' già successo quest'anno sia nel Gran Premio di Monaco che in quello d'Inghilterra. 
 


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