Le pagelle del 2011 di Formula 1

di Elisa Goldoni

Le pagelle del 2011 di Formula 1

Felipe Massa: 4. 100 Gran Premi in Ferrari, mai a podio nel 2011. Se non avesse avuto da lottare e far danni insieme a Hamilton probabilmente non lo avrebbero mai inquadrato. Quasi mai competitivo, sempre nell'ombra del suo compagno di squadra. Dopo l'incidente nel 2009 purtroppo non è più riuscito a tornare quello di prima e si ritrova sempre a dover fare i conti con i decimi e le decine di secondi che Alonso gli rifila in prova e in gara.

Fernando Alonso: 9.

Per tutto l'anno butta il cuore oltre l'ostacolo e cerca sempre di ottenere il meglio, ma anche di più, da una vettura che è competitiva se si aspira al massimo al quarto posto. Additato da tutti come il miglior pilota del Circus, ci resta solo da capire per quanto tempo avrà ancora voglia di correre con un paracarro.


Scuderia Ferrari: 3. Avere uno tra i migliori piloti e non saperlo sfruttare e soprattutto valorizzare. Avere un sacco di soldi da spendere e non avere una monoposto competitiva. Avere un secondo pilota (ah già, gli ordini di scuderia non esistono) che non fa minimamente il suo dovere. Continuare su questa linea è un suicidio. E' brutto da dirsi ma la Ferrari dovrebbe seriamente pensare di cambiare seconda guida perchè con questi risultati non si vincono i Gran Premi, non si vincono il titolo piloti e costruttori ma nemmeno si cerca di difendere gli eventuali risultati positivi della prima guida. “Puntiamo al podio”, ripetono in coro Alonso e Domenicali dall'inizio dell'anno. Un top team deve puntare alla vittoria, non al semplice podio (che spesso non è neanche a portata di mano).

Sebastian Vettel: 10. Vince, stravince e non smette di farlo. Batte record su record come se niente fosse. Sembra essere lui il futuro di questo campionato. Quest'anno è maturato ulteriormente rispetto al precedente e sicuramente tra i due mondiali vinti questo è quello più meritato (non che l'altro non lo fosse).

Mark Webber: 6. Con una vettura come la Red Bull, arrivare a fine stagione con una sola vittoria (macchiata dal sospetto che sia stato dato un ordine di scuderia) è un po' imbarazzante. Anche se il tuo compagno di squadra si chiama Sebastian Vettel.

Red Bull: 10. Faceva paura l'anno scorso e non ha smesso nemmeno quest'anno. La più che positiva stagione fa pensare che anche per il 2012 sarà la vettura da battere. E ha tutte le carte in regola (per non parlare dei milioni) per esserlo davvero.

Lewis Hamilton: 7. Stagione altamente al di sotto delle aspettative. Troppi errori, troppa irruenza. Ma lo sappiamo, Hamilton è genio e sregolatezza. Solo che, a lungo andare, rischia di essere ricordato più per i guai che combina che per le imprese che fa. E sarebbe un peccato.

Jenson Button: 9. Costante, vice campione del mondo non a caso. Sottovalutato spesso da tutti, anche dal suo compagno di squadra, ha stupito per il suo modo di gestire le gare e di saper sfruttare occasioni che a volte sembravano negative. Calcolatore perfetto in ogni gara, rischia di diventare il vero rivale di Sebastian Vettel nel 2012, McLaren permettendo.

McLaren: 9. La seconda macchina più competitiva del Circus. Partita un po' indietro, durante la stagione è riuscita a raggiungere un ottimo livello. Continuando così, per il 2012, potrà riuscire a consegnare ai due piloti una monoposto in grado di vincere il mondiale.




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