GP Italia F1 2015, Qualifiche: il report Pirelli

di redazione Italia DueMotori.com

GP Italia F1 2015, Qualifiche: il report Pirelli

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position nel Gran Premio d’Italia, utilizzando i P Zero Yellow soft per segnare un tempo di 1m23.397s, notevolmente più veloce del suo tempo della pole dello scorso anno di 1m24.109s. Hamilton ha dominato sia le prove libere sia le qualifiche, stabilendo il miglior tempo in tutte le sessioni di questo weekend monzese.

Insieme a Kimi Raikkonen (Ferrari) e Nico Hulkenberg (Force India), Hamilton è stato l’unico pilota nella top 10 ad utilizzare solo tre set di gomme morbide nuove in qualifica.

Tutti gli altri hanno utilizzato quattro set. L’inglese porta a casa la sua 11ª pole della stagione.


Le qualifiche a Monza si sono disputate in condizioni di asciutto, dopo la pioggia del mattino, con temperature ambientali intorno ai 26 gradi centigradi e temperature della pista che hanno raggiunto picchi di 41 gradi. Mercedes e Ferrari sono state le uniche squadre ad utilizzare nella Q1 unicamente le gomme medie, che si sono dimostrate essere di 1,2 secondi più lente delle soft nelle prove libere.
Dalla Q2 in poi, tutte le squadre hanno montato la mescola morbida, con cui molti inizieranno la gara domani.
E’ prevista una sola sosta per la maggior parte dei piloti, anche se non si esclude la possibilità che qualcuno possa optare per due pit stop. Se si considera che il tempo perso nei box è relativamente alto, una strategia a due soste converrebbe solo a chi ha le monoposto più veloci, in grado di riguadagnare posizioni in pista con i sorpassi. Tuttavia a Monza, con carichi alari minimi, il vantaggio del DRS è ridotto e quindi superare non è così facile. 
Dopo la pioggia del mattino, sono stati effettuati dei giri di ricognizione sugli pneumatici intermedi nella prima parte delle prove libere. A mezz’ora dalla fine i piloti sono poi passati alle gomme slick.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: “Come al solito, abbiamo assistito ad una sessione di qualifiche molto avvincenti qui a Monza. Ci aspettiamo una sola sosta per la maggior parte dei piloti, anche se non escludiamo una strategia a due pit stop. I team dovranno mantenere un approccio flessibile al fine di ottimizzare tutte le occasioni che si potranno presentare. Con la pista umida, stamattina, sono entrati in azione anche i Cinturato Green intermediate; è escluso però che si rivedano ancora nel corso del weekend.
Sorpassare non è facile qui a Monza, quindi la strategia sarà importantissima”.

La previsione di strategia
La strategia più veloce per la gara è teoricamente quella ad una sosta, anche se i team dovranno adottare comunque un approccio flessibile, a seconda del degrado degli pneumatici e delle circostanze di gara (anche se la probabilità di safety car è storicamente bassa). Questa la strategia ideale ad una sosta: inizio con gomma morbida, media dal 21° giro. Un’altra possibilità prevede di iniziare con le medie e passare alle soft al 24° giro. Una strategia a due soste è teoricamente di soli 1,63 secondi più lenta di quella ad una sosta. La migliore strategia a due soste prevede un inizio con le morbide, ancora morbide al 19° giro ed infine medie dal 36° giro.

I più veloci in FP3: 
1  Hamilton  1m24.544s  Soft nuove 
2  Vettel  1m24.808s  Soft nuove 
3  Rosberg  1m24.843s  Soft nuove 
Pneumatici usati dai Top 10 in qualifica: 
 Hamilton  1m23.397s  Soft nuove 
 Raikkonen  1m23.631s  Soft nuove 
 Vettel  1m23.685s  Soft nuove 
 Rosberg  1m23.703s  Soft nuove 
 Massa  1m23.940s  Soft nuove 
 Bottas  1m24.127s  Soft nuove 
 Perez  1m24.626s  Soft nuove 
 Grosjean  1m25.054s  Soft nuove 
 Hulkenberg  1m25.317s  Soft usate 
 Ericsson  1m26.214s  Soft nuove

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