GP Malesia F1 2016, Sepang: Anteprima

GP Malesia F1 2016, Sepang: Anteprima

Dopo questa saranno cinque le gare al termine. Il Gran Premio della Malesia ha in comune con il vicino Gran Premio di Singapore, che l’ha preceduto, una sola cosa: l’umidità. Il tasso si aggira intorno all’80%, conseguenza di piogge torrenziali tropicali quasi quotidiane. Le curve veloci e lunghe e le temperature elevate che caratterizzano Sepang sono uno dei motivi per cui per la prima volta da Silverstone Pirelli ha scelto di portare le tre mescole più dure nella gamma. E, per la prima volta dal Canada, la mescola più dura dovrà essere usata in gara (con due set di hard obbligatori).

La pista è stata completamente riasfaltata, dopo una chiusura di tre mesi a inizio anno, per cui sarà meno abrasiva di prima.


IL CIRCUITO
Le temperature della pista sono quasi sempre altissime.
In passato, consumo e degrado sono stati elevati, probabile quindi una gara su più soste.
Le piogge intense sono sempre state una delle caratteristiche del Gran Premio della Malesia, causa spesso di bandiere rosse. La gomma depositata viene lavata via, influenzando l’evoluzione della pista nel corso del weekend.
Il degrado termico è un fattore importante, sempre dovuto alle elevate temperature ambientali e della pista.
Sepang è un circuito vario, dove non mancano curvoni veloci con alti carichi di energia laterale.
La nuova superficie dovrebbe far sì che la pista sia molto meno irregolare.
Il pneumatico anteriore sinistro è il più sollecitato, e tende a essere il fattore limitante nella lunghezza degli stint.

COSÌ UN ANNO FA
Il pilota della Ferrari Sebastian Vettel vinse con una strategia a due soste: partito con le medie, passò di nuovo alle medie nel giro 17, poi alle hard nel giro 37. Si registrarono temperature di 56°C.
Miglior strategia alternativa: partito dalla pole, il pilota della Mercedes Lewis Hamilton arrivò secondo con una strategia di tre soste. Le stesse del suo compagno di squadra, che si classificò terzo.

PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: “La Malesia è una gara davvero estrema e rappresenta un vero test per i pneumatici, con temperature elevate e alti carichi nei curvoni veloci. Il meteo inoltre può cambiare di colpo, trasformando la pista in un lago. Questo rende il weekend di Sepang molto vario, ed è difficile seguire l’evoluzione della pista. Quest’anno, poi, c’è la grande incognita della superficie della pista, che è completamente nuova. In passato abbiamo visto un gran numero di pit stop ed è probabile che anche questo weekend assisteremo a più soste per la maggior parte dei piloti: ovviamente, adesso che i team hanno tre mescole tra cui scegliere, questo apre a un ampio ventaglio di variabili in termini di potenziali strategie di gara”.

NOVITÀ  
Ci sono una superficie completamente nuova, nuovi canali di drenaggio, nuovi cordoli e vie di fuga in ghiaia ridisegnate.
La Malesia cambia posto in calendario, passando dalla data in marzo del 2015 a quella di fine settembre quest’anno.
La scorsa settimana è proseguita la campagna di test dei pneumatici larghi 2017, con la Mercedes che ha provato le gomme wet in Francia.
Quest’anno le attività in pista iniziano il giovedì con la prima sessione della GP2 nel tardo pomeriggio.

CURIOSITÀ
I due protagonisti in lotta per il Titolo ¬– Lewis Hamilton e Nico Rosberg – hanno fatto scelte leggermente diverse per la Malesia. Hamilton ha un set extra di hard, mentre Rosberg ha voluto più medie.
Di recente Pirelli ha vinto il FIA European Rally Championship per la seconda stagione consecutiva con Kajetan Kajetanowicz in Lettonia, oltre alla categoria ERC2 per vetture R4 (Gruppo N).
Durante la settimana del Gran Premio della Malesia si svolge il Salone dell’Auto di Parigi, dove debutteranno diverse auto.

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