Formula 1 - ultimi articoli


Peccato per Fisichella. Ma che emozioni che ci hai dato!

> di Alessio Piana Grande Fisico sei un fenomeno. Mi hai fatto alzare dalla sedia e urlare quando hai passato Kimi Raikkonen! E non importa se lui ti ha aperto la porta, se dovevi fare (forse) un'altra sosta. Ma rivederti in prima posizione, è stato emozionante. Sei tu il vincitore. Lo hai capito pure tu, che non ti sei incaz..to nero dopo la decisione dei commissari. Lo avresti potuto fare, invece hai capito che l'importante è essere convinti di essere sè stesso il vincitore. Sei un grande Giancarlo.

 

Maledetta Curva do Sol

> di Alessio Piana Se il prossimo anno la F1 dovesse nuovamente fare tappa in Brasile, i piloti prima di passare alla Curva do Sol ci penserebbero due volte. Viene da ridere il nome "Do Sol", del sole. Dopo quello che oggi ha combinato... Sto parlando della curva che ha visto coinvolti nel testacoda e del successivo botto Jenson Button, Antonio Pizzonia, Jos Verstappen, Michael Schumacher, Juan Pablo Montoya, mentre Jarno Trulli, Ralf Schumacher e Mark Webber (in acrobazia) sono riusciti a proseguire.

 

Ecco il perchè Raikkonen ha vinto

> di Alessio Piana In molti, al termine del Gp del Brasile e dopo la decisione della vittoria di Raikkonen, avevano dubbi sul perchè di questo. Bene, ora, visto che le persone addette non lo spiegano, cercherò di spiegarvi al meglio il motivo. Siamo all'ultimo passaggio prima della bandiera rossa. Fisichella sorpassa Kimi Raikkonen. Il romano è in prima posizione. I due passano il traguardo ma, dietro, Webber sbatte e in seguito Alonso pure. Dopo viene esposta la bandiera rossa. Cosa succede? E' stato percorso già il 75 % o 3/4 della gara.

 

Commissari Brasiliani: vergognatevi!

> di Alessio Piana Si è appena concluso il Gran Premio del Brasile. Vince Raikkonen e vabbè, ha "vinto" Fisichella. Per questo successivamente saranno dedicati articoli di approfondimento. Ma ora è urgente analizzare la situazione comica dei commissari brasiliani. Io li condanno senza appello. Vediamo, punto per punto, il perchè: Alla Curva do Sol, quando c'era ancora il Caterpillar che spostava una delle tante vetture incidentate, è uscito Michael Schumacher e per poco accadeva il dramma.

 

Dichiarazione del poleman: aiuto Nonna!

> di Alessio Piana Qui sotto trovate la dichiarazione completa ed ufficiale di Rubens Barrichello dopo le qualifiche: " E'fantastico! Sin da quando ero bambino, tutto quello che volevo era essere qui con una macchina competitiva e salutare il pubblico dopo aver fatto la pole. E’ stato grande vedere la gioia dei tifosi, anche se continuavo a seguire da vicino quello che stava facendo Webber. Nel mio giro ho cercato di non andare oltre il limite e di non commettere errori. Di solito, ho i parziali sul volante ma stavolta volevo rimanere concentrato e ho chiesto alla squadra di disattivare questa funzione.

 

Esplode la torcida Brasiliana

> di Alessio Piana Meno male che Barrichello ha pensato bene di fare la pole! Sono ormai 4 anni che i vari tifosi squattrinati brasiliani spendono l'ira di Dio per un biglietto (anche se quest'anno costano di meno) per assistere "live" al Gran Premio... Nelle ultime stagioni tanti fischi per Rubens. Nel 2000, era troppo teso, primo vero Brasiliano (Francisco Landi non lo contiamo) in Ferrari, debutto al Gran Premio di casa da pilota in rosso. Troppe attenzioni. In effetti solo 4° in qualifica, in rimonta in gara prima di una rottura misteriosa.

 

Qualifiche GP Brasile: Barrichello 1°, pubblico in festa

> di Alessio Piana Grandissima giornata di sport a San Paolo. In un tripudio di festeggiamenti, Rubens Barrichello ottiene la pole position nel suo Gp di casa. Grande esultanza della torcida, che aveva pronto un mega bandierone per festeggiare Rubinho. Nessuno si aspettava, sinceramente, che con tutta la sfiga che ha avuto, Barrichello potesse ottenere la pole. E invece le emozioni sovrastano le capacità e c'è, seconda volta su tre Gran Premi, una Ferrari in pole position. Per chi dice che il team di Maranello è in crisi.

 

Prove libere 2 del sabato: Panis primo. Solo ora.

> di Alessio Piana Ore 10.15 brasiliane. Partenza della seconda sessione di prove libere. La pista, sempre piu' asciutta, si va via via gommando. Per questo, alla fine, sono usciti i tempi migliori. Olivier Panis, proprio alla bandiera a scacchi, fa segnare il miglior tempo, 1'13"457. Migliore dei vari Schumacher e compagnia bella. Bisognerebbe verificare la reale validità del tempo di Panis, visto che il compagno di squadra Cristiano Da Matta è 16°. Vorrà per caso dire che uno ha provato una tattica e l'altro una differente? Non ce lo verranno mai a dire, per cui prendete per buona questa ipotesi.

 

Prove libere 1 del sabato: Barrichello sul quasi-asciutto

> di Alessio Piana Prima sessione di prove libere del sabato. Sempre di piu' l'asfalto va per asciugarsi, con tempi che si avvicinano (di molto) alla pole 2002. E i piloti girano in assetto da gara. Cosa significa? Che di certo le vetture, anche se con le nuove regole non sembra, hanno avuto uno sviluppo incredibile. Andando alla cronaca della sessione. Si sono visti diversi errori. A cominciare da Frentzen, che rischia, rientrando in pista dopo un lungo alla prima curva, di scontrarsi con un Barrichello che il tedesco proprio non lo aveva visto.

 

Vogliamo la procedura da bagnato nelle qualifiche

> di Alessio Piana Dopo la sessione di pre qualifiche o qualifiche del venerdì che dir si voglia, viene un dubbio. I piloti, prima delle 14 ore locali, avevano sottoscritto (sembrerebbe 13-14 su 20) un accordo per non disputare le qualifiche da giro singolo, visto che il tracciato era un lago. Innanzitutto la pista si stava asciugando, e qui si spiega l'exploit di Webber e sempre una scia di minore dimensioni sul retrotreno delle vetture, quindi realmente i piloti non avevano così "bisogno" di non disputare le qualifiche.

 

Pizzonia in Amazzonia

> di Alessio Piana Prima di schiantarsi ieri nelle prove libere, Antonio Pizzonia, pilota Jaguar, ha fatto nei giorni precedenti una "gita-premio" sul Rio delle Amazzoni, come possiamo vedere dall'immagine. Pizzonia è nato proprio in queste zone, ha già visto e corso per diverse volte la pista di Interlagos ed è già apprezzato dai tifosi come un Barrichello o un Da Matta. Peccato che per ringraziarli ieri ha prima fatto un bel botto a ping pong tra le barriere, poi comunque un ottimo tempo nelle pre qualifiche.

 

Casco occasionale per Juan Pablo Montoya

> di Alessio Piana In questo, che è il Gran Premio di "casa" per Montoya, il colombiano presenta una nuova colorazione del suo casco, disegnato da una designer locale. Un tocco di giallo in piu'. Un grazie da noi che seguiamo la F1. Riusciremo sicuramente, ora piu' di prima, a confonderci tra Ralf e Juan Pablo... Ora i caschi sono molto simili. Ma i veri appassionati, riescono subito a riconoscere (dalla guida) Montoya e il scomparso Ralf Schumacher...

 

Trulli e Alonso alla fabbrica Ayrton Senna Renault

> di Alessio Piana Tra i tanti eventi promozionali, uno degno di nota è stato quello della Renault. Nessuna presentazione, visitina allo sponsor, gare tra cuochi, show con bellissime ragazze (s)vestite presenti. Nulla di questo. Soltanto la visita di Jarno Trulli e Fernando Alonso alla fabbrica "Ayrton Senna" della Renault a San Paolo. Dove vengono prodotte le Renault Meganè e Scenic. Una delle fabbriche piu' avanzate del mondo. E porta, con onore, il nome del grande Ayrton, che come ben sappiamo ha corso i suoi ultimi tre Gran Premi con una Williams motorizzata Renault.

 

Qualifiche 1: boom, baam, KO, davanti Webber. Che incubo!

> di Alessio Piana Dopo le qualifiche del venerdì, mi sono messo tranquillo e ho ripensato a tutto quello che prima avevo bevuto o mangiato. Ho pensato se ero lucido. Dopo aver accertato che sono perfettamente in grado di intendere e volere, mi sono chiesto: ma che qualifiche sono state? Botte, testacoda, papere, acqua, tanta acqua, Mark Webber primo...Cosa? Mark Webber primo. Incredibile. Ma cosa è successo? Semplice. La pioggia non ha diminuito di intensità a inizio sessione. Così i primi in classifica si sono dovuti adattare all'America's Cup, mentre gli ultimi (tra i quali appunto Mark Webber, partito penultimo per il suo giro lanciato), hanno trovato una situazione meno drammatica e piu' "umana".

 

Prove libere del venerdì: Preparate l'arca!

> di Alessio Piana Mamma mia che naufragio! E che è? In un precedente articolo avevo scritto possibilità di pioggia, ma non il ritorno del diluvio universale. E così Gran Premio di Noè, con una pista bagnatissima. Andiamo alla cronaca della sessione che vi invito a leggere con cura perchè se ne sono viste delle belle... Semaforo verde, si parte. Il circuito sembra il Po del 1994. Chi si azzarda ad uscire? Lui, l'uomo di ghiaccio. Kimi Raikkonen. Ke(i)mi combini?. Ho detto uscire dai box, non di pista! Prima frenata.

 

Due ore prove supplementari a San Paolo: pioggia...

> di Alessio Piana Alzataccia per i team "poveri" in mattinata. Due ore di prove libere in piu'. Sempre i soliti 9 piloti, le solite 4 squadre. Che noia mortale. Ci ha pensato la pioggia, intervenuta senza chiedere il permesso a nessuno a circa mezz'ora dal termine della sessione. Ha raffreddato un pò gli animi a tutti, meno al poleman della Malesia Alonso che è andato a fare visitina senza preavviso al prato che delimita l'uscita di pista. Anche Pizzonia ha fatto il suo show acrobatico, con specialità di uscite di pista, il tutto mentre Jarno Trulli, come sempre in queste sessioni di prova, ha fatto registrare il miglior tempo.

 

Pedro De La Rosa (è ufficiale) tester McLaren

> di Alessio Piana Ok, è arrivato l’annuncio. Pedro De La Rosa, spagnolo già tester Jordan-Jaguar e pilota ufficiale Arrows-Jaguar, è diventato a pieno titolo collaudatore McLaren Mercedes, al fianco di Alex Wurz. Una scelta che non sorprende, se pensiamo che Pedro ha già pilotato la McLaren nelle precedenti sessioni di test. Ora bisogna chiedersi su che criterio hanno preso De La Rosa ma si sa, in McLaren per scelte di piloti sanno distinguersi in bene e in male… Pedro De La Rosa, nella foto a fianco in livrea ufficiale, ha avuto una carriera in F1 molto altalenante.

 

E’ tempo di avvenimenti: 200 GP per la Jordan

> di Alessio Piana Se per la F1 il Gran Premio del Brasile rappresenta il 700° Gran Premio, per la Jordan è il 200°. E chi ci credeva nel 1991 che il team di Eddie Jordan avrebbe raggiunto prima o poi questo risultato? Nessuno, forse solo lui… Ma questo risultato non basta. Nel bel mezzo, un terzo posto nella classifica Piloti (Frentzen) e costruttori nel 1999, tre vittorie (Damon Hill Belgio 1998, Frentzen Francia e Italia 1999), due pole position (Barrichello Belgio 1994 e Frentzen Europa 1999).

 

Formula 1: 700 Gran Premi

> di Alessio Piana Il Gran Premio del Brasile, in programma in questo week end, sarà il settecentesimo della storia del Mondiale di Formula 1. Un evento storico. E non è solo un fatto di statistiche. L'avvenimento che la Formula 1 sia arrivata ai 700 GP ha del straordinario, se guardiamo come è iniziato tutto. Il 13 maggio 1950, a Silverstone. Vinse l'uomo nell'immagine, Nino Farina, che conquistò poi il mondiale. Non c'era la Ferrari (avrebbe debuttato solo alla gara successiva a Monaco), ma in compenso le quattro Alfetta 158, vetture all'epoca già vetuste e con il peso degli anni, dominavano le corse.

 

Pioggia anche in Brasile? (Meno male...)

> di Alessio Piana Dalle ultime news giunteci in "redazione", sembra che a San Paolo il tempo non sia dei migliori... Prevista pioggia per il week end. Ok, i Giuliacci brasiliani non sono i Giuliacci italiani, ma la notizia è confermata anche dai top team che investono soldi in previsioni meteo... Così, le prospettive di un altro GP bagnato e spettacolare si ampliano. Sembra di essere nel 1993, quando le prime quattro gare hanno visto la pioggia protagonista. E, proprio dieci anni fa in Brasile, un nubifragio a metà gara portò alla vittoria l'indimenticato Ayrton.

 

Punto della situazione prima di San Paolo

> di Alessio Piana Si va in Brasile. Ma come si sono preparati i team? Ci sono stati dei test a Barcellona, che hanno dimostrato la forza della Michelin, con 6 monoposto del Bibendum ai primi 6 posti. Davanti a tutti Ralf Schumacher, che tanto sappiamo che in gara farà poco o nulla. Ma la cosa piu' interessante, è che, leggendo le dichiarazioni di Head e Montoya, la Williams sembra molto fiduciosa di vincere in Brasile. Affermazioni del tipo "Vinciamo noi" non sono state rilasciate il 1° di aprile.

 

FIA contro l'UE: tutto per il tabacco...

> di Alessio Piana Una lotta tra titani. La Federazione Internazionale dell'Automobile contro l'Unione Europea. Il motivo? Le sigarette.... Beh, piu' o meno è questa la causa. La FIA ha deciso di intraprendere una azione contro la UE per far si che la legge di divieto di sponsorizzazione delle società tabaccaie negli sport motoristici, che scatterà il 1° luglio 2005, venga prorogata al 1° ottobre 2006, rivedendo l'accordo fissato nel 1998. Una situazione molto difficile. In F1, nei Rally e nelle massime categorie motoristiche, ci sono molte multinazionali del tabacco che sponsorizzano le vetture iscritte.

 

Gran Premio del Brasile: Orari TV

> di Alessio Piana Gran Premio in prima serata (piu' o meno). Partenza fissata per le 19 di domenica 6 aprile, ma per chi vuole sapere orari delle prequalifiche e delle qualifiche, tenga conto di questa "Guida TV". Venerdì 4 aprile Prove libere, ore 15.45 - 17.15 Tele + Nero Qualifiche 1, ore 18.45 - 20.15 Tele + Nero Qualifiche 1, ore 18.25 - 20-05 Rai Due Sabato 5 aprile Prove libere 1, ore 13.45 - 15.15 Tele + Nero Prove libere 2, ore 15.15 - 16.15 Tele + Nero Warm Up, ore 18.

 

Dove si corre domenica?

> di Alessio Piana Brasile, San Paolo, circuito Carlos Pace di Interlagos. Un anfiteatro naturale dove sempre il folto pubblico brasileiro può assitere (e vedere) tutti i duelli (se ce ne sono) curva per curva. San Paolo è uno dei luoghi piu' belli e brutti nello stesso momento del mondiale. Grandi palazzine, bellissime chiese e monumenti si specchiano sulla realtà, ossia le favelas e la deliquenza. In Brasile c'è sempre un servizio d'ordine superiore rispetto ad altri GP. In questo momento poi ancora di piu'.

 

Scandalo: elettronica fino al 2004!

> di Alessio Piana E' uno scandalo nel vero senso della parola. La FIA, Federazione Internazionale dell'Automobile, ha deciso che tutti i sistemi elettronici di aiuto del pilota verranno eliminati non piu' a Silverstone a Luglio, ma nella prima gara 2004. Incredibile. Il motivo, quello scritto dalla principale stampa estera (in Italia la notizia non è ancora entrata in pieno) sembra essere il conflitto creatosi tra FIA e McLaren-Williams, con questi due team che prima dell'inizio del mondiale hanno denunciato di fatto la Federazione mandandola in Tribunale per aver cambiato le regole senza "preavviso".

 

Bernie Ecclestone show: puntata malese

> di Alessio Piana Da oggi in poi, ad ogni fine Gran Premio, farò un riassunto su quello che ha fatto il boss della Formula 1 TM(marchio registrato, ricordiamolo) nel week end di gara. Puntata numero 1 2003: Malesia Bernie non c'era a Melbourne. Era assente perchè ha perso l'aereo. C'è da vedere se con i soldi che ha era assente per fare il seguito del film, ma questa è un'altra storia che a noi poco importa. Era assente proprio al debutto delle nuove regole. Assieme al suo amicone Max Mosley.

 

Giancarlo Fisichella: lezioni di partenze

> di Alessio Piana Non criticherei mai uno come Fisico. Ma dopo quello che ha fatto alla partenza sono, purtroppo, costretto a farlo. Per chi non l'ha visto lo rispiego. Sbaglia (clamorosamente) la posizione dove schierarsi. Costretto a mettere la retro e piazzarsi nella posizione corretta. Con questa azione spenge il motore. E il bello che lo sapeva... Ma il fatto grave è che proprio qua, in Malesia, nel 2001 ha fatto la stessa identica cosa. Solo che all'epoca bandiera rossa, si riparte, e lui è ripartito (giustamente) ultimo.

 

Gran Premio di Malesia: pagellina per tutti...

> di Alessio Piana Partiamo subito dopo il Gran Premio della Malesia con le mie valutazioni (con voti) piloti per piloti. Mi dovrete sopportare per tutta la stagione... Cominciamo. Fernando Alonso: 11 (anche 12) Premessa: ha corso (e durante le prove) con 38 di febbre. Noi, umani, con 38 di febbre non pensiamo neanche lontanamente di prendere l'auto e farci 300 km tirati e con un caldo infernale. Lui l'ha fatto. Poteva non farlo (in teoria, poi Briatore gli avrebbe fatto un sedere nero come il suo telaio), ma l'ha fatto.

 

Gp Malesia: Commento

> di Alessio Piana Altra gara, altra vittoria McLaren Mercedes. Questa volta, non c'è dubbio, la vittoria è stra meritata. Kimi Raikkonen ottiene la sua prima vittoria in Formula 1. Ha tirato quando doveva tirare, ha aspettato quando doveva aspettare, non ha commesso errori, negli ultimi giri ha amministrato il suo vantaggio (sebbene aumentasse perchè dietro Barrichello faceva di peggio!). Vittoria e primo posto in classifica, staccando tutti. Con il nuovo sistema di punteggio (da me sempre criticato), balza in vetta con un 1° e un 3° posto.

 

Renault non faceva la pole dalla Preistoria

di Alessio Piana Eh si, la Renault non faceva una pole position da una vita. Segnatevelo sulle vostre statistiche: l'ultima volta che un telaio-motore della Regie ha fatto una pole position, è stato a Digione nel 1984, con Patrick Tambay. L'ultima pole di un motore Renault, è stato nella gara d'addio, a Jerez nel 1997. Nella stessa giornata, la Williams-Renault conquistò il mondiale piloti con Jacques Villeneuve. Per chi non si ricorda di che gara sto parlando, si ricordi delle ruotate tra Schumacher e Villeneuve.

 

Qualifiche: emozione Alonso

di Alessio Piana Era da tempo che non ci si emozionava così. Finalmente un volto nuovo. Lui, Fernando Alonso. Classe 1981, spagnolo. Nato in una nazione dove la F1 è secondaria alle moto, è arrivato in Formula 1 grazie alle sue sole capacità. Nessuno sponsor o raccomandazioni. Solo il talento. Da alla Renault la prima pole della nuova era, e lui diventa il piu' giovane poleman della storia. E sarà anche il piu' giovane a vincere un Gran Premio... I risultati delle qualifiche 1- Fernando Alonso - Renault - 1'37"044 2- Jarno Trulli - Renault - + 0"173 3- Michael Schumacher - Ferrari - + 0"349 4- David Coulthard - McLaren Mercedes - + 0"410 5- Rubens Barrichello - Ferrari - + 0"535 6- Nick Heidfeld - Sauber Petronas - + 0"722 7- Kimi Raikkonen - McLaren Mercedes - + 0"814 8- Juan Pablo Montoya - BMW Williams - + 0"930 9- Jenson Button - Bar Honda - + 1"029 10- Olivier Panis - Toyota - + 1"050 11- Cristiano Da Matta - Toyota - + 1"053 12- Jacques Villeneuve - Bar Honda - + 1"245 13- Heinz Harald Frentzen - Sauber Petronas - + 1"247 14- Giancarlo Fisichella - Jordan Ford - + 1"372 15- Antonio Pizzonia - Jaguar Cosworth - + 1"472 16- Mark Webber - Jaguar Cosworth - + 1"580 17- Ralf Schumacher - BMW Williams - + 1"745 18- Jos Verstappen - Minardi Cosworth - + 3"373 19- Justin Wilson - Minardi Cosworth - + 3"555 20- Ralph Firman - Jordan Ford - + 3"866 Commento C'è molto da commentare.

 

Warm Up prima delle qualifiche: Nulla di nuovo

di Alessio Piana Nulla di nuovo per l'appunto. Quasi fotocopia dei test che sono avvenuti due ore prima. Ancora davanti le McLaren Mercedes. Male Schumacher, ma vediamo la cronaca del warm up. In questi (miseri) 15 minuti di prove c'è ben poco da fare. Verificare se tutto è apposto, far segnare magari piu' tempi con diversi carichi di benzina, scegliere le gomme. Ma questo avviene già nelle precedenti prove. Allora a che cosa serve questo Warm Up? Non sono solo io a chiederlo... Appena sono le 13.

 

Prove libere 2 del sabato: McLaren davanti

di Alessio Piana Seconda sessione del sabato. Partiamo subito, senza perdere tempo in presentazioni inutili, con la cronaca. Escono, stranamente (?) subito le due Williams, con Montoya che percorre ai 3 all'ora tutto il primo giro e fa segnare un tempo di 3 secondi superiore a quello di Coulthard. Niente di preoccupante, per carità. Preoccupante invece la situazione-comica di Justin Wilson: prima curva, è costretto a fermarsi perchè la ruota posteriore sinistra si stacca e rotola in mezzo alla pista.

 


Prec. Prec.Pag. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54Succ. Succ.