Marco Papa: la sua carriera a 2 e a 4 ruote oggi in un libro

di Gabriel Pirini, direttore editoriale di Duemotori.com

Marco Papa: la sua carriera a 2 e a 4 ruote oggi in un libro

Qualcuno si chiederà perché in un sito che tratta di automobilismo recensiamo il libro dedicato alla carriera di un motociclista.

Premesso che il mondo delle corse - come osservava il conte Giovanni Lurani Cernuschi – è composto da due grandi comparti, le auto e le moto, tenuti legati assieme con il filo delle grandi passionii, proprio fuori tema non siamo in quanto Marco Papa, del quale a 10 anni dalla scomparsa il libro Marco Papa, scintille dal Paradiso (edizioni Book Time) traccia il profilo umano ed agonistico, corse anche in auto.

Debuttò su quattro ruote il 7 aprile 1996, in occasione della XXIV Pasqua del Pilota, la manifestazione che tradizionalmente apre la stagione agonistica dell’autodromo “Mario ed Umberto Borzacchini” di Magione, nella sua Umbria. Corse con la F3 ideata dall’ing. Franceschini (ex direttore tecnico della Coloni in F1), un progetto tutto umbro chiamato FTS. Papa, da sempre legato alle cose motoristiche della sua terra, correrà poi anche nel campionato Superformula allestito da Enzo Coloni da Tuoro sul Trasimeno e sarà convinto fautore del progetto di una gara di campionato italiano di F3 sulle strade di Gubbio. La gara avrebbe dovuto tenersi nel 1998, ma poi non se ne fece nulla. Come sempre, tali corse si possono fare a Valencia come in Sudafrica. Gubbio (e forse Roma, visto come si stan mettendo le cose con il GP d’Olimpia)… può invece attendere. Ma torniamo al libro.

Oggi, a poco più di un decennio dalla sua scomparsa e dopo che in suo onore il Moto Club Spoleto ha istituito una serie annuale di gare a lui intitolata - il Marco Papa National Trophy - esce finalmente il libro a sua perenne memoria. In 128 pagine viene tracciata la biografia di Papa e vengono raccolti i pensieri di chi lo ha conosciuto: altri piloti, manager, addetti ai lavori, dirigenti di club, giornalisti, meccanici. L’autore, in anni di ricerche, ha persino scovato i diarii personali del pilota Francesco Danzetta e del meccanico che accompagnò Marco per anni ed annorum. Un tecnico che non ha nome, visto che tutti lo chiamano il meccanico Pesaresi e che anche nel libro è così citato. Ed ancora han lasciato un loro ricordo: Nazzareno Boccali (direttore di gara storico della pista di Magione), i commentatori televisivi Massimo Angeletti (che è umbro, e dice che incontrar Marco Papa sulle piste gli ricordava la sua terra e la tipica cadenza del giardino verde d’Italia) e Giovanni Di Pillo (che si occupa anche di auto, oltre che della Superbike del quale è il commentatore per antonomasia), l’ istruttore di guida Henry Morrogh, il pilota di F3 Alberto Scilla ed ancora la lunghissima teoria di piloti coi quali quello di Porta Sant’Angelo incrociò non vanamente le armi: Virginio Ferrari, Cadalora, Reggiani, Chili, Gresini, Gianola, Barchitta, Lucchi, Falappa, Pirovano. Ma anche gente come Rainey e Doohan ha mandato un pensiero, segno che proprio inosservato Papa non passò nemmeno agli occhi di chi riuscì a conquistare la vetta del mondo con moto più che ufficiali. Moto i cui semimanubri a Papa sarebbero piaciuti, ma che lui stesso sapeva bene gli sarebbero probabilmente sempre stati negati. Il motivo? L’autore, nel libro, lo fa spiegare allo stesso Papa: Gli osservatori delle case giapponesi che seguono i piloti in quasi tutti i circuiti del mondo conoscono i miei tempi cronometrati nei tratti misti più tecnici e sanno quanto valgo, ma le prestazioni da sole non bastano a guadagnarsi una moto ufficiale. Occorrono sponsor, budget adeguati ed una organizzazione più che efficiente. Prerogative che un pilota privato come me non può garantire.

Incastonata tra i ricordi dei colleghi, anche una poesia, intitolata Ti Penso. E’ anonima, ma pensiamo di non andare troppo lontani dal vero se l’attribuiamo alla donna della sua vita, Ornella Calvi. Ricordiamo che Papa fu uno dei primi ad innamorarsi del numero fisso - nel suo caso l’11 - e in tempi nei quali la personalizzazione della tabella ancora non imperava come oggi.  

A Marco, quando aveva tre anni - troviamo scritto in apertura di libro - lo zio Sandro regalò una motocicletta a carica che faceva le scintille. Lui la faceva correre sul muretto di casa dicendo rivolto allo zio: Quando sarò grande vedrai le scintille che le farò fare…

Oggi, come spiega abbondantemente il volume, quelle stesse scintille arrivano dalla placida ed immutabile immortalità del Paradiso. Se una sera di primavera o d’estate vi attardate fino all’imbrunire in un qualsiasi paddock - nel libro, le classifiche delle principali corse alle quali Papa ha partecipato sono riprodotte in originale, con tanto di logo dell’autodromo - anche voi, guardando il cielo e senza dovere troppo lavorare di fantasia, potrete vederle. E magari vi potrebbe anche toccare la ventura di sentire una voce. Con la tipica cadenza umbra che ne ha sempre caratterizzato la carriera, il privato più forte del mondo inizierà così a parlare con chiunque sia disposto ad ascoltarne la fiaba: “So’ Marcpapa”, come si sentì un giorno cercare al telefono il telecronista Rai Federico Urban, che pochi mesi fa è andato in pensione, en passant.   

Il libro è stato scritto dall’esperto giornalista umbro Pier Paolo Vicarelli. Redattore del giornale locale “Il Ponte”, è da sempre vicino al mondo motoristico di Perugia e dintorni e per anni è stato l’addetto stampa personale di Marco Papa. Oggi si occupa delle relazioni pubbliche al Cateu (Club Auto-moto e Trattori d’Epoca Umbro).

Il volume è stato presentato sabato 26 giugno, presso l’autodromo di Magione (una pista che il numero 11 per antonomasia amava molto), in occasione del Marco Papa National Trophy 2010.

 

 

Pier Paolo Vicarelli

MARCO PAPA,

SCINTILLE DAL PARADISO

Ed. Book Time – Euro 18,00

www.booktime.it

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