Novitŕ auto
'beON' emotional hybrid: a Ginevra lo IED di Torino accende la voglia di ibrido emozionale
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L’Istituto Europeo di Design di Torino, realtà di eccellenza nell’ambito formativo del car design a livello mondiale, presenta, in anteprima, al Salone Internazionale di Ginevra 2007 (pad. 5 stand 5041), “beON”, la concept car in scala reale, progettata dagli studenti della IV edizione del Master RSP in Transportation Design – work experience a.a. 2005-2006 (
Per il quarto anno consecutivo lo IED di Torino replica il primato di essere l’unica Scuola al mondo a partecipare al Salone dell’Automobile di Ginevra, momento che rappresenta la massima espressione della ricchezza progettuale e creativa dell’Istituto.
Il modello (lunghezza
Partendo dalle problematiche legate alla natura dei mezzi ibridi e all’immagine poco accattivante di cui soffrono, a causa della loro percezione più intellettuale che emozionale, il progetto si è posto come sfida la creazione di un modello non solo “utile” ma anche esteticamente ricco, con tratti e utilizzi brillanti, che diano maggiore visibilità e appeal a queste nuove tecnologie.
I 19 studenti, guidati dai coordinatori del master Carsten Astheimer, Direttore di Design del Brunswick Boat Group e Luca Borgogno, Designer Pininfarina, propongono una concept car espressione di libertà e movimento, che si sviluppa intorno ad una struttura pensata per rappresentare l’eccellenza in termini di funzionalità e originalità. Il veicolo, una sportiva a due posti off-road, è pensato per muoversi, oltre che nella giungla cittadina, nel deserto, su spiagge o in luoghi selvaggi, offrendo ai passeggeri confort all’interno e possibilità di godere del paesaggio esterno dall’abitacolo; è adatto a viaggiare in luoghi privi di limiti, consentendo di vivere la natura con la massima libertà e in modo avventuroso.
La superficie fluida degli esterni, avvolgente e protettiva come una morbida pelle, cambia forma e colore, creando spazi vuoti per enfatizzare la leggerezza e la godibilità della vettura. La trasparenza del tetto, composto di vetro e plexiglas, contribuisce alla sensazione di essere interamente immersi nell’ambiente circostante. La soluzione ipotizzata per il funzionamento meccanico è un motore ibrido termico-elettrico legato ad una particolarissima trasmissione idraulica presente all’interno del mozzo di ogni ruota. Questo ingegnoso abbinamento permette di avere un ottimo comportamento in fuoristrada e, fungendo anche da freno, dà la possibilità di eliminare completamente il tradizionale impianto pinza-disco.
Il modello è il risultato di una selezione suddivisa in più tappe: a partire da diciottoproposte iniziali individuali, ne sono state scelte nove, realizzate in scala 1:4, a cui gli studenti hanno lavorato in coppia o a team di tre. Una commissione tecnica, guidata dall’Ingegner Lorenzo Ramaciotti e composta dal Dott. Giuliano Molineri, Presidente Frimark, dall’Ingegner Costanzo Berta, Esperto in aerodinamica, aeroacustica e sperimentazione carrozzeria, dal Dott. Arrigo Gallizio, Presidente Segno Milano, e dai coordinatori del Master, ha infine supervisionato la selezione che ha portato alla scelta del modello finale, indicando nuovi indirizzi utili per il suo ulteriore sviluppo.
“beON” è un progetto di: Jaywant Bharat Bhalla (India), Abhijeet Bhoge (India), Rishabh Chaturvedi (India), Anindya Dutta Roy (India), Pablo José Gaido (Argentina), Jesús González Torres (Messico), Andrey Gusev (Russia), Matteo Krzanowski (Italia), Nemanja Lalicic (Serbia), Vincenzo Langella (Italia), Aldo Meli (Italia), Giorgio Olori (Italia), Emre Ozbilgin (Turchia), Jim Patané (Canada), Cagri Ahmet Selcuklu (Turchia), Gopal Tamaskar (India), Yogesh Yadav (India) e Sinan Yogunali (Turchia).
Hanno collaborato al progetto in qualità di tutor: Alessio Minchella e Dario Olivero, ex studenti IED.
Il modello è stato realizzato in collaborazione con: Automotive Lighting, Model Resine, OZ Racing, Pirelli, Weiss S.p.A. (ammortizzatori KONI).
Il modello è stato costruito in Cecomp
Accanto al modello in scala reale, IED presenta all’interno del proprio stand: “M eleven B”, “Manta” e “MP
L’obiettivo espresso dal brief era la realizzazione di un’auto sportiva per uso stradale da più di
I tre modelli, realizzati in scala 1:4, sono i progetti premiati all’interno di 14 proposte fatte dall’aula, costituita da 39 studenti, che hanno lavorato suddivisi in 14 gruppi.
Il primo premio è stato assegnato a “M eleven B”, progetto realizzato da Alessandro Belosio, Vito Possidente e Massimo Terranova, per aver coniugato potenza e leggerezza; il secondo premio al progetto “Manta”, realizzato da Davide Amantea, Igor Fedorov, Ori Yemini, in quanto espressione del connubio fra stile ed alta prestazione; il terzo premio a “MP
Le 14 supercar proposte dagli studenti IED sono attualmente oggetto della mostra “Nothing is impossibile”, ospitata presso il McLaren Tecnology Center di Woking, inaugurata il 4 dicembre 2006.
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