Novità auto
Audi Metroproject Quattro: Audi drive select
|
|
La “Audi metroproject quattro” è dotata anche dell’“Audi drive select” già disponibile, a richiesta, per l’attuale generazione della best seller di casa Audi, la A4. Si tratta di un sistema che consente di scegliere fra due diverse configurazioni preimpostate per la trazione, i cambi di marcia e gli ammortizzatori “magnetic ride”.
La modalità base pre-programmata è quella “efficiency”, che si attiva automaticamente ogni volta che si accende il motore e prevede una risposta dolce ai comandi dell’acceleratore e a quelli dei bilancieri del cambio. Questa impostazione, che è ideale per viaggiare rilassati, rappresenta anche un enorme potenziale a disposizione di chi desidera ridurre i consumi e, di conseguenza, abbattere le emissioni.
Nella modalità “efficiency” il motore elettrico non viene mai utilizzato per aumentare la coppia erogata dal motore a combustione. Quando entra in funzione è l’unico propulsore attivo e il suo utilizzo ha lo scopo di abbassare i consumi. Il suo funzionamento è basato su numerosi parametri, che possono essere impostati tramite il menù di navigazione.
Dato che il sistema di navigazione conosce le differenze di altitudine che riguardano il percorso, le fasi di recupero e i punti di maggior fabbisogno di energia (cioè le salite) sono noti già prima della partenza. Questi dati permettono di sfruttare al meglio la trazione elettrica.
Su tratti predefiniti della lunghezza massima di 100 chilometri al termine dei quali si può avere accesso a una presa elettrica, la “Audi metroproject quattro” può essere utilizzata in regime esclusivamente elettrico; e questo senza neanche rinunciare eccessivamente alla velocità, visto che con la sola trazione elettrica si raggiungono punte nettamente superiori ai 100 km/h. Il motore a combustione si rimette in funzione solo quando la carica della batteria scende al di sotto della soglia del 20% della sua carica massima.
Quando è attiva la modalità “efficiency”, inoltre, sul display centrale appaiono dei messaggi che invitano il guidatore a spegnere, quando sono accesi, gli impianti che consumano molto (ad esempio il compressore del climatizzatore automatico) o a chiudere i finestrini se sono aperti.
La modalità “dynamic” fornisce quelle prestazioni, in termini di dinamicità ed anche di comodità, che in linea generale si attende chi si mette alla guida di una Audi. Quando questa modalità è attiva l’impianto elettronico del veicolo si avvale anche della coppia erogata dal motore elettrico, in modo da permettere all’automezzo di ottenere le migliori prestazioni dal punto di vista dell’accelerazione e della dinamica laterale.
La propulsione
Le doti sportive di una Audi coniugate con nuovissimi criteri di efficienza. Come si ottiene un risultato del genere? Combinando un modernissimo motore turbo FSI con un motore elettrico e con un impianto di regolazione elettronico innovativo.
Sotto il cofano anteriore della “Audi metroproject quattro” si cela un propulsore TFSI turbo a quattro valvole da 1,4 litri di cilindrata. Questo motore deriva dall’aggregato che ha fatto il suo debutto sui veicoli di serie pochi mesi fa con la Audi A3. Mentre il TFSI 1.4 della A3 eroga 125 CV (92 kW), quello della “metroproject quattro” raggiunge una potenza di 150 CV (110 kW) a 5.500 giri. La sua coppia massima di 240 Nm è disponibile in una fascia molto ampia, che va dai 1.600 ai 4.000 giri.
Gli ingegneri della Audi hanno già ampiamente dimostrato, sia sui circuiti di tutto il mondo che su strada, l’alto livello delle prestazioni offerte dalla tecnologia FSI abbinata alla sovralimentazione. Tanto che anche nel 2007, per il terzo anno di fila, il motore
2.0 TFSI si è aggiudicato il titolo, assegnato da una giuria di esperti, di “Engine of the Year”.
Il nuovo motore 1.4 TFSI si basa sulla medesima filosofia, tesa a coniugare la massima efficienza con le migliori prestazioni. Gli iniettori a più fori assicurano la formazione di una miscela molto omogenea e, di conseguenza, una combustione estremamente efficace, che determina anche una netta riduzione delle emissioni nocive.
Il turbocompressore integrato permette di ottenere una risposta pronta del motore e una curva di coppia ancora più armonica. Praticamente già l’80% della coppia massima è disponibile appena sopra il minimo, a 1.250 giri. Anche dal punto di vista della silenziosità, il nuovo 1.4 TFSI stabilisce nuovi record per la sua categoria.
Trazione anteriore + trazione posteriore = quattro
La trasmissione del moto alle ruote anteriori è gestita dal cambio a innesti diretti
S-tronic, dalle doti spiccatamente sportive. Consente al guidatore di inserire le marce nel giro di una frazione di secondo senza dover premere il pedale della frizione e senza che il cambio di marcia provochi un’interruzione della trazione. Ed è anche in grado di funzionare in modo completamente automatico. Per le cambiate manuali, il guidatore ha a disposizione i bilancieri al volante. Con il pomello che si trova sulla consolle centrale si inseriscono la retromarcia e la posizione di parcheggio.
Quando è in funzione il solo motore a combustione, la trazione della vettura è anteriore. Quando invece il veicolo è mosso esclusivamente dal motore elettrico, la trazione è posteriore. Il motore elettrico, che eroga una potenza di 41 CV (30 kW), trasmette la sua energia direttamente alle ruote posteriori. Se una delle ruote dovesse slittare, interviene il differenziale.
Quando però sono in funzione entrambi gli aggregati, la “Audi metroproject” si trasforma in una vettura quattro a tutti gli effetti, in grado di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla trazione integrale. Così in fase di accelerazione la possente coppia massima di 440 Nm (240 Nm vengono erogati dal 1.4 TFSI, ulteriori 200 vengono messi a disposizione dal motore elettrico) viene adeguatamente trasformata in trazione.
Uno degli strumenti più importanti di questo veicolo ai fini dell’incremento dell’efficienza è l’assimilazione dell’energia frenante che si sviluppa nelle fasi di recupero, la quale viene ritrasformata in energia elettrica e non semplicemente dispersa sotto forma di calore.
Normalmente la “Audi metroproject quattro” viaggia nella modalità mista motore a combustione + motore elettrico, che gestisce in maniera automatica. Grazie al dosaggio intelligente dei due aggregati, al recupero e al sistema automatico Start/Stop, il consumo di carburante si abbassa, rispetto al funzionamento basato esclusivamente sul propulsore a benzina, del 16% circa. Nonostante il peso aggiuntivo di circa 70 chilogrammi del motore elettrico la vettura consuma, nella modalità di funzionamento mista, solamente 4,9 litri di benzina per 100 km. Analogamente basse le emissioni di CO2: in media 112 grammi al chilometro.
Un’interessante alternativa, vantaggiosa sia per l’ambiente che per il portafogli, è rappresentata dalla possibilità di affrontare percorsi non eccessivamente lunghi con un’alimentazione esclusivamente elettrica; le prestazioni sono di tutto rispetto e l’autonomia notevole, superiore ai 100 chilometri. Quando si fa il pieno alla presa elettrica invece che alla pompa di benzina, in ogni caso, la differenza si nota: anche prendendo come riferimento i prezzi relativamente alti che vigono in Germania per l’elettricità, viaggiando con il motore elettrico si risparmiano circa 6,50 Euro ogni 100 chilometri rispetto all’alimentazione a benzina, vale a dire il 70%!
Il telaio
Il secondo fondamentale contributo a una dinamica eccellente viene dal telaio, la cui struttura, che prevede un assale anteriore impostato secondo lo schema McPherson e il retrotreno a ruote indipendenti a quattro bracci, è stata ulteriormente affinata. I grandi cerchi da 18 pollici, su cui sono montati pneumatici del formato 225/35 R18, contribuiscono a elevare tanto il piacere di guida che la sicurezza.
Il telaio dinamico è messo a punto per una vettura agile e sportiva dotata nello stesso tempo di grande stabilità, in particolare in curva. Ma si segnala anche per una confortevolezza da categoria superiore.
All’elevata potenza dei motori corrisponde un impianto frenante di livello adeguato, con grandi dischi (quelli anteriori misurano 312 mm di diametro). Si tratta di un impianto ripreso dai veicoli da competizione che, come tale, consente frenate eccellenti e resiste ottimamente al fading.
A rendere la vettura estremamente maneggevole provvede lo sterzo elettromeccanico, dotato di servosterzo variabile in funzione della velocità di marcia. La risposta del volante, che assorbe fra l’altro in maniera eccellente le imperfezioni della carreggiata, è ottima e il consumo di energia estremamente limitato.
Le qualità dell’assale a quattro bracci derivano dalla sua capacità di contrastare separatamente le forze longitudinali e quelle laterali. Il veicolo è pertanto più rigido lateralmente, a tutto vantaggio della dinamica e della sicurezza, e più morbido lungo l’asse longitudinale, con effetti positivi sul comfort di marcia.
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|
