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Opel Corsa GSi: dal 1987 un sinonimo di sportività
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In casa Opel la sigla “GSi” ha origini abbastanza lontane: nel 1984 fu utilizzata per la prima volta per contraddistinguere una Kadett-E con motore da 115 CV (85 kW) che, grazie anche alle sue ottime doti aerodinamiche, poteva raggiungere i 200 km/h. Il successo di questo modello spinse nel 1987 la Casa tedesca del gruppo General Motors ad inserire una versione GSi ad alte prestazioni anche nella gamma Corsa. Da allora il tema comune delle successive edizioni di Corsa GSi è stato “più sostanza che ostentazione”: come dire, sportività discreta, mai esibita, anzichè aggressiva e senza compromessi.
Opel Corsa-A GSi: l’inizio di una storia di successo
La brillante carriera di Opel Corsa GSi ebbe inizio in occasione dell’edizione 1987 del Salone dell’Automobile di Francoforte. All’epoca la Casa tedesca costruiva da cinque anni la prima generazione Corsa nello stabilimento spagnolo di Saragozza. La gamma comprendeva fra l’altro una 3 porte lunga 3,62 metri, caratterizzata da parafanghi anteriori sporgenti e da sospensioni posteriori che sembravano fatte apposta per un modello sportivo. La nuova Corsa GSi 3 porte - che si andò ad affiancare alle originali versioni di Corsa-A con motori di 1.000 e 1.300 cc da 45 e 70 CV – rappresentava un cambiamento radicale. Su questa versione furono adottate ruote in lega a tre raggi con pneumatici da 175/65 HR14 che all’interno dei parafanghi allargati di Corsa-A facevano ben altra impressione dei soliti pneumatici da 135 SR13. La differenza più importante era rappresentata tuttavia dal propulsore, un 4 cilindri di 1.600 cc con testate a flusso incrociato, dotato di n sofisticato sistema di iniezione del carburante Bosch Motronic (a quel tempo le altre versioni avevano ancora i carburatori). L’adozione di questo moderno sistema di iniezione permetteva fra l’altro di montare un convertitore catalitico a tre vie.
Gli appassionati apprezzano in particolare il fatto che con i suoi 98 CV (72 kW) il motore di consentiva a Corsa GSi di raggiungere una velocità di 186 km/h, valore che, sebbene oggigiorno non sia certo spettacolare, allora rappresentò un nuovo punto di riferimento per le vetture della categoria. Questa vettura a trazione anteriore poteva contare inoltre su un assetto in grado di gestire al meglio la maggiore potenza della versione GSi: le sospensioni anteriori McPherson, quelle posteriori a bracci di torsione, le barre stabilizzatrici anteriori e posteriori, i freni anteriori a disco e quelli posteriori a tamburo di Opel Corsa-A erano una combinazione pressochè perfetta, capace di dare grandi soddisfazioni al guidatore, soprattutto perché la versione GSi pesava appena 865 kg. Il consumo di benzina era peraltro molto contenuto: solo 7,3 litri di super senza piombo ogni 100 chilometri. In cinque anni, dal 1988 al 1993, questa prima edizione di Opel Corsa GSi fu venduta in oltre 55.000 nei Paesi dell’Europa Occidentale e Centrale.
Opel Corsa-B GSi 16V: otto valvole in più per una maggiore potenza
Se la prima versione GSi era arrivata sul mercato circa sei anni dopo il lancio di Corsa-A, non si può certo dire che Opel non perse certo tempo per presentare quella della seconda generazione Corsa. Incoraggiata dal successo di pubblico riscosso dalla prima Corsa GSi, la Casa tedesca lasciò passare solo pochi mesi dall’anteprima di Corsa-B per affiancarle, alla fine del 1993, una versione sportiva. Questa volta però la sigla “GSi” fu però completata da suffisso “16V” per sottolineare il fatto che il motore 1.600 aveva 4 valvole per cilindro invece che le 2 della prima edizione. Questo fatto fece salire la potenza da 98 CV (72 kW) a 109 CV (80 kW) e la coppia massima da 13.4 kgm (132 Nm) a 3.400 giri/minuto a 15,2 kgm (150 Nm) a 3.800 giri/minuto. L’adozione dell’iniezione elettronica multi-point con controllo del battito in testa contribuì a sua volta ad aumentare potenza e coppia motrice. Al posto dei tradizionali convertitori catalitici ceramici. Opel Corsa GSi 16V montava un efficiente convertitore metallico in grado di controllare ancora meglio le emissioni allo scarico.
Con i suoi 3,73 metri di lunghezza complessiva, la nuova Opel Corsa GSi 16V era circa 11 cm più lunga della precedente ed offriva maggiore spazio ai passeggeri posteriori. Nonostante la superiore lunghezza della carrozzeria e la presenza di maggiori dotazioni di sicurezza (come, ad esempio, le due barre d’acciaio inserite all’interno delle porte), che avevano fatto salire il peso di circa 80 kg, la migliore aerodinamica del nuovo modello, così come la maggiore potenza del motore ed il nuovo cambio a 5 marce, permetteva alla nuova Opel Corsa GSi 16V di raggiungere una velocità di 195 km/h. Nonostante la maggiore potenza ed il peso superiore, la seconda generazione di Corsa GSi consumava solo 7,2 litri di benzina ogni 100 chilometri.
Opel Corsa-C GSi: oltre 200 km/h
La fine del 2000 vide il lancio di una terza generazione, completamente riprogettata, della “bestseller” mondiale di casa Opel. Questa volta la versione GSi era equipaggiata con un motore 1.8 ECOTEC da 125 CV (92 kW) che, grazie anche all’ottima aerodinamica della vettura (Cx 0,32), le consentiva per la prima volta di superare i 200 km/h. Per controllare meglio il comportamento su strada della vettura, questa era stata dotata di nuove sospensioni a geometria DSA (Dynamic SAfety) nelle quali l’assale anteriore era montato su un leggero e robusto semitelaio idroformato. La sospensione posteriore ad elemento torcente era stata irrobustita, mentre le barre stabilizzatrici avevano una maggiore capacità di contrastare il rollio. Il risultato finale era una reazione ancora più precisa ai movimenti dello sterzo ed un maggiore comfort di marcia. L’impianto frenante utilizzava quattro freni a disco (anteriori ventilati) con ABS. Per prevenire eventuali slittamenti delle ruote motrici in caso di accelerazione su fondo scivoloso (uscendo, ad esempio, da una curva bagnata), la vettura era stata dotata di un controllo elettronico di trazione (TC) che agiva sui freni e sul motore.
Le novità introdotte sulle altre versioni di Corsa-C conferirono alla nuova GSi un aspetto più importante e dinamico. La carrozzeria, che adesso era lunga 3,82 metri, garantiva maggiore spazio agli occupanti, specie in corrispondenza delle spalle, ed aveva permesso di arricchire ulteriormente la dotazione di sicurezza. Il passo (2.491 mm) era il più lungo della categoria. La scocca interamente zincata era più rigida del 33% rispetto a quella della seconda generazione GSi: ciò contribuiva a migliorare la protezione degli occupanti e la qualità generale della vettura. La nuova Opel Corsa GSi riscosse un buon successo nei Paesi dell’Europa Occidentale e Centrale dove fu venduta in circa 65.000 esemplari.
Opel Corsa-D GSi: con carrozzeria a 3 e 5 porte
La quarta generazione di Opel Corsa GSi è stata presentata in anteprima mondiale il 7 giugno 2007 al Salone dell’Automobile di Barcellona. Equipaggiata con un 1.600 turbo benzina da 150 CV (110 kW) con una coppia massima di 21.4 kgm (210 Nm), raggiunge una velocità massima di 210 km/h ed i 100 km/h con partenza da fermo in 8.1 secondi. Il servosterzo elettrico (EPS) ad effetto variabile progressivo, l’assetto sportivo abbassato (anteriore 18 mm, posteriore 15 mm) ed il controllo elettronico della tenuta di strada (ESPPlus) assicurano un ottimo comportamento su strada. Per la prima volta gli acquirenti di Corsa GSi possono scegliere tra una versione a 3 ed a 5 porte. Come le edizioni precedenti, anche la nuova Corsa GSi trasmette una sportività non esibita.
«Chi conosce bene il marchio Opel sa che la sigla “GSi” significa piacere di guidare, alto valore degli equipaggiamenti e fruibilità senza compromessi nell’uso quotidiano ed in qualsiasi situazione di guida» dice Alain Visser, direttore esecutivo Marketing Europeo della Casa tedesca, parlando di questa nuova versione della gamma Corsa. Dopo aver presentato, la scorsa Primavera, la sportivissima Corsa OPC con motore da 192 CV (141kW), spiega così il posizionamento sul mercato delle due più sportive versioni della nuova Corsa: «Abbiamo, nell’ordine, la Sport, la GSi e la‘OPC. Mentre la prima si distingue soprattutto per il suo equipaggiamento, la seconda è una versione ad alte prestazioni e la terza porta un marchio molto personale che la pone al vertice della gamma. Con gli accessori OPC Line diamo ai nostri clienti la possibilità di personalizzare esteticamente ogni modello Opel».
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