Corvette ZR1 2009: sfida alle supercar europee

Corvette ZR1 2009: sfida alle supercar europee


La nuova Corvette ZR1 2009, di cui si era parlato nei mesi scorsi come "Blue Devil", ha fatto il suo debutto ufficiale, confermando la gloriosa designazione ZR1 utilizzata di nuovo per la prima volta dal 1995.

Il progetto di questa supercar, nel corso degli anni, è stato più volte sospeso e poi ripreso, ed ora siamo in grado di mostrarvi i dettagli della più veloce e costosa Corvette di tutti i tempi.

La Corvette ZR1 2009 è stata svelata ufficialmente al General Motors Technical Center, dove il vice presidente della GM Bob Lutz ha spiegato le motivazioni alla base di questa vettura.

Il team di sviluppo voleva creare una macchina che fosse allo stesso tempo la Corvette più veloce di tutti i tempi ma anche un'auto facile da guidare sulla strada alle velocità del traffico di tutti i giorni. La Corvette Z06 attualmente in produzione infatti era ritenuta troppo brusca per essere usata tranquillamente in ogni condizione (e da ogni tipo di guidatore).

La nuova Corvette ZR1 utilizza come base il telaio di alluminio e magnesio della Corvette C6, ed anche l'estetica è rimasta praticamente invariata, con solo piccoli - ma significativi - dettagli che ne esaltano l'aspetto sportivo.

Al centro del cofano spicca un pannello di lexan trasparente che consente di ammirare il possente motore V8, che mantiene la distribuzione con un monoalbero nel basamento ed ha una cilindrata di "soli" 6.2 litri, invece dei 7.0 litri della Corvette Z06.

Il motore della Corvette ZR1, definito LS9, vanta però un turbocompressore con intercooler aria-liquido ad alta efficienza, ed anche se mancano ancora gli ultimi affinamenti e non è stata annunciata la potenza massima erogata, ci si aspettano valori di rilievo assoluto sicuramente superiori ai 100 CV/litro, il che significa almeno 620 CV...

Una potenza importante, che richiede un telaio rigido e sospensioni ben calibrate per poter essere scaricata a terra sugli enormi pneumatici della 'Vette ZR1, dei Michelin Pilot Sport da 285/30ZR19 all'anteriore e 335/25ZR20 al posteriore.

Le sospensioni utilizzano lo stesso sistema magneto-idraulico della Ferrari 599: il fluido idraulico contenuto negli ammortizzatori contiene delle particelle ferrose, e la viscosità del fluido può essere variata istantaneamente variando la quantità di corrente elettrica che lo attraversa. Il tutto gestito da un'avanzata centralina elettronica che si affida a svariati sensori per stabilire istante per istante la risposta delle sospensioni al tipo di guida e di superfice della strada. Il tutto per garantire massima aderenza nella guida sportiva e massimo comfort nella guida di tutti i giorni.

Durante la presentazione sono stati mostrati anche i dischi dei freni carboceramici da 15" Brembo, montati ad esempio sulla Ferrari Enzo. Sulla Corvette ZR1 quei dischi sono impiegati sulle ruote posteriori, mentre all'anteriore troviamo addirittura dischi carboceramici da 15,5" lavorati da pinze a sei pistoncini (quattro pistoncini al posteriore) sempre fornite da Brembo.

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