Alfa Romeo 8C Competizione richiamata negli USA

Alfa Romeo 8C Competizione richiamata negli USA

Un tempo si diceva che le auto italiane eran belle ed anche innovative, ma costruite male e con un sacco di problemi. Roba passata, si dirà, ma quando qui in Australia - dove vivo - passa per la strada un'Alfa Romeo tutti si girano ad ammirarla, poi scuotono la testa e dicono "peccato che si rompa".

E' vero, l'australiano medio fa un'utilizzo della vettura piuttosto intenso, l'auto qui non si cambia prima di 300.000 km, la polvere ed il salmastro hanno la loro parte nel mettere a dura prova la meccanica. Ma le auto giapponesi e coreane (per non parlare delle tedesche, ovviamente) sembrano non avere di questi problemi.

Insomma, il vecchio luogo comune sulla auto italiane "problematiche" sembra duro a morire.

E la notizia che arriva dagli USA non aiuta certo a ridare credito all'industria nazionale: sembra sia stato fattu un richiamo nientedimeno che all'Alfa 8C Competizione, una vettura esclusiva e costosissima, non certo un'utilitaria in grande produzione di serie.

Chi acquista un'auto da 265.000 dollari si aspetta certo un po' più di attenzione per i dettagli di quanto avvenga per un'utilitaria, e scoprire che la propria fuoriserie à un difetto può essere un bel colpo al cuore.

Le poche diecine di Alfa 8C Competizione (insieme a qualche migliaio di Maserati...) hanno infatti i dadi di serraggio delle sospensioni un po' troppo lenti, cosa che potrebbe causare vibrazioni allo sterzo o addirittura lo scollegamento dei bracci dello sterzo, cosa che secondo l'ente americano preposto ai controlli ed ai richiami "potrebbe portare ad una perdita della possibilità di curvare", il che per una supercar rischia di essere pericoloso.

Fonte: Edmunds

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