La Francia chiude il 2009 con un record di immatricolazioni e prosegue con gli incentivi

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La Francia chiude il 2009 con un record di immatricolazioni e prosegue con gli incentivi

Le case automobilistiche francesi, furono tra le prime durante il 2008, a porre l’accento sulla grave crisi in essere per il settore dell’auto, prospettando con anticipo alle istituzioni ed al proprio personale, quali duri tempi attendevano tutta la filiera per il 2009 e per gli anni a seguire.

Tale visione, almeno nel mercato domestico, non è però stata alla fine così malaugurante come si sarebbe potuto immaginare, anzi, il 2009 si chiude con cifre record per l'auto, in Francia. Le immatricolazioni registrate, dovrebbero arrivare a quota 2,27 milioni, con un aumento superiore al 10% rispetto all’anno precedente (la Francia è il terzo mercato europeo in ordine di volumi).

Il ministro dell'industria francese, Christian Estrosi, si è detto soddisfatto del risultato, dovuto anche alle misure di sostegno attuate dal governo (in cambio di un impegno da parte di Renault e PSA a mantenere il più possibile le proprie strutture operative interne al paese).

Forte dei numeri conseguiti, il ministro a recentemente annunciato che il 2009 si conferma come il miglior esercizio dal 1990, quando il totale si era fermato poco oltre i 2,3 milioni ed il governo proseguirà con gli incentivi alle vendite anche nel 2010.

In Italia, il 2009 si dovrebbe chiudere su livelli analoghi a quelli del 2008. Se vogliamo dare una spiegazione al differente comportamento dei due mercati, possiamo rilevare che in Francia, il picco di vendite si è concentrato in particolare negli ultimi due mesi (+48% e +40% sullo stesso periodo del 2008); ciò sarebbe da spiegare sia a causa dell’abbassamento degli incentivi 2010 nella sostituzione ai veicoli con più di 10 anni (da 1.000 a 700 euro, che non si applicano alle vetture già ordinate entro il 31/12) sia per la tassazione dei veicoli in base alle emissioni di anidride carbonica, che aumenterà l'aggravio fiscale sui modelli più inquinanti. La crescita di vendite maggiore, la ha registrata Renault, seguita da Peugeot e Citroen.

 

Nella foto, il ministro Christian Estrosi (1° a sinistra) all'inaugurazione di un nuovo tratto stradale della RD6202

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