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Peugeot 407: alla conquista del mercato
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Per le sue doti di modernità, stile e tecnologia, la nuova Peugeot 407 entra di diritto tra i modelli protagonisti del segmento M2, che l’anno scorso ha rappresentato quasi il 12% del mercato italiano, per un totale di circa 270mila unità, con una supremazia netta dei motori diesel: oltre il 90% delle immatricolazioni.
In Italia, la 407 debutterà a maggio con una gamma di diciotto versioni, ottenuti dalla combinazione di cinque motori (tre a benzina di 1749 cc, 2230 cc, 2946 cc; due turbodiesel HDi abbinati al FAP® di 1560 cc e 1997 cc), di quattro cambi (meccanici a cinque e sei marce, automatici a quattro e sei rapporti) e di quattro allestimenti: Confort, Sport, Sport Pack Tecno, Executive.
Carattere "felino"
"Carattere felino” è l’espressione che meglio descrive la linea della 407, sottolineata dal frontale elegante, dalla grande presa d’aria e dai gruppi ottici fortemente allungati.
L’equilibrio complessivo, che è uno dei punti caratterizzanti della nuova proposta del Leone (che è lunga 4,67 metri, larga 1,81 ed ha un passo di ben 2,72 metri) è originato dal lungo cofano lungo e dalla coda compatta che visivamente proiettano in avanti l’abitacolo.
Il montante anteriore, molto inclinato, nasce all’altezza dell’asse delle ruote, prosegue nella linea del cofano e si “fonde” nella curva armoniosa del padiglione. La fiancata della 407, dalle linee tese, è sottolineata da una scalfatura all’altezza della maniglie delle porte, che le conferisce solidità e robustezza. Posteriormente, il disegno dei parafanghi e lo spoiler danno alla vettura un tocco di sportività che ben si amalgama con la sua naturale eleganza.
La sicurezza innanzitutto
Sviluppata sulla piattaforma destinata alle vetture PSA di gamma media e alta, la 407 è stata progettata per ottenere il miglior comportamento stradale possibile ed il piacere di guida più completo, il tutto nella massima sicurezza. Per questa ragione, la scocca ha una rigidità torsionale elevatissima, che garantisce il migliore sfruttamento dell’avantreno e del retrotreno.
La struttura anteriore del telaio incorpora una nuova linea di propagazione degli sforzi – la linea bassa – che sdoppia la « classica » linea alta formata dai longheroni. In questo modo, la ripartizione dell’energia generata dall’eventuale urto è gestita per due terzi dalla linea alta e per un terzo dalla linea bassa.
Questa è formata da una culla lunga costituita, a sua volta, da una culla standard cui sono state aggiunte delle prolunghe, degli elementi a deformazione e due traverse, una anteriore, la seconda con elementi d’assorbimento, a protezione dei pedoni. Ad eccezione di quest’ultima, gli altri pezzi della culla lunga sono in alluminio.
Una struttura del genere consente di ripartire meglio l’energia dell’impatto e di ottenere una vettura rigida, condizione indispensabile per la protezione dei passeggeri nel caso di un urto frontale ad alta velocità, ma anche sufficientemente “cedevole” per garantire la protezione dei pedoni.
Un opportuno dispositivo di fissaggio del motore alla culla, detto «impattatore», contribuisce ad aumentare ulteriormente la protezione contro gli urti frontali ad alta velocità perché limita l’arretramento del gruppo motore – cambio nell’abitacolo.
Per quanto riguarda la protezione dei pedoni, questa è ottenuta sia con la cedevolezza strutturale del frontale e del cofano sia con schiume d’assorbimento fissate nella zona inferiore, sulla trave del paraurti.
Viaggiare protetti
Oltre ad una vera e propria "gabbia", l’incolumità dei passeggeri della 407 è affidata anche ad altri dispositivi, tra i più efficaci attualmente sul mercato. Ad esempio, il guidatore è protetto da ben quattro airbag: uno frontale e dotato di due generatori di gas, la cui pressione e il cui volume di apertura (42 od 83 litri) dipendono dalla forza d’impatto e dalla morfologia del conducente; uno di 20 litri sistemato sotto il piantone dello sterzo (questo è collassabile per 80 mm), a protezione di ginocchia e tibie; uno di 10 litri, sistemato sul lato esterno del sedile, a salvaguardia del torace e dell’addome, in caso d’urto laterale; uno a tendina di 23 litri, condiviso con il passeggero posteriore, per la protezione della testa.
Anche il passeggero anteriore dispone di un airbag frontale con due generatori di gas (ma con un unico volume di 120 litri, adattato alla forza dell’urto), di uno airbag laterale di 10 litri e da uno a tendina di 23 litri, che condivide con il passeggero posteriore.
I passeggeri posteriori possono inoltre essere protetti da due airbag laterali a protezione del torace disponibili in opzione a partire dalla versione Sport.
Il guidatore e il passeggero anteriore, infine, hanno a disposizione anche i poggiatesta attivi « anti-colpo di frusta », che si aggiungo alle cinture di sicurezza con pretensionatori pirotecnici e limitatori di sforzo, che lavorano “abbinati” all’airbag frontale. Le cinture sono dotate di doppio allarme di mancato inserimento, uno visivo (tramite una spia inserita nel cruscotto) ed uno acustico, che si attiva quando la vettura supera i 15 km/h.
Oltre agli airbag a tendina, condivisi con i “compagni di viaggio” anteriori, i passeggeri posteriori (anche l’eventuale centrale) dispongono di cinture di sicurezza a tre punti di aggancio, con limitatore di sforzo tarato.
Per maggiore sicurezza, il numero di quelle posteriori allacciate viene visualizzato sullo schermo multifunzione al momento dell’inserimento del contatto. Tutte le modifiche di stato sono indicate contemporaneamente con una spia sul cruscotto, un messaggio d’allarme sullo schermo e un segnale acustico. Per una maggior tranquillità di viaggio, quando la vettura raggiunge i 10 orari, si attiva la chiusura automatica delle porte e del bagagliaio.
Meccanica d'eccellenza
Per la nuova 407 sono stati previsti inizialmente cinque motorizzazioni (tre a benzina e due turbodiesel HDi, tutti a quattro valvole per cilindro) abbinati a cambi meccanici a cinque/sei marce o automatici a quattro/sei rapporti.
La versione base della gamma benzina è il 1.8 litri 16V con valvola a farfalla motorizzata: sviluppa 85 kW (circa 117 CV) ed ha una coppia di 160 Nm. E’ abbinato ad un cambio manuale a cinque marce. Segue il 2,2 litri 16V, anch’esso con valvola a farfalla motorizzata, che eroga 116 kW (circa 160 CV) ed una coppia di 217 Nm. E’ associato ad un cambio meccanico a sei marce o ad un cambio automatico e sequenziale autoadattivo a quattro rapporti con comando tipo "Tiptronic System Porsche".
La terza proposta a benzina è un V6 di tre litri di cilindrata 24V da 155 kW (circa 211 CV), con coppia di 290 Nm. Ha un sistema di distribuzione a variazione continua (VVT) in fase d’aspirazione (offre accelerazioni più lineari), ed un nuovo sistema di scarico bi-mode attivo, che assicura maggiori prestazioni agli alti regimi e una piacevole sonorità associata a un ridotto inquinamento acustico. E' associato un nuovissimo cambio automatico e sequenziale a sei rapporti, con comando tipo "Tiptronic System Porsche".
La 407 propone, inoltre, due propulsori HDi, entrambi integrati dal filtro attivo antiparticolato di seconda generazione ed in linea con le normative Euro 4 (versioni con cambio manuale).
Uno è il 1.6 litri di cilindrata 16V, che eroga 80 kW (circa 110 CV) ed una coppia di 240 Nm: può raggiungere i 260 Nm grazie all’"overboost" che aumenta temporaneamente la pressione di sovralimentazione. Dispone, inoltre, di uno scambiatore aria/aria, di un turbocompressore a geometria variabile e di un sistema Common Rail dell’ultima generazione, con pressione di iniezione di 1600 bar. Abbinato ad un cambio meccanico a cinque marce, è in linea con le norme Euro 4.
Il secondo HDi è il di 2.0 litri di cilindrata 16V da 100 kW (circa 136 CV) e da 320 Nm, che possono salire a 340 Nm grazie all’ "overboost". Come l’1.6 litri HDi, ha scambiatore aria/aria, sistema Common Rail della nuova generazione (con pressione di iniezione di 1 600 bar) e turbocompressore a geometria variabile. Viene proposto in abbinamento ad un cambio meccanico a sei marce oppure automatico e sequenziale tipo “Tiptronic System Porsche” a quattro rapporti.
Il FAP® presente sui due HDi è della seconda generazione e viene sostituito dopo circa 120mila chilometri, durante le normali operazioni di manutenzione. Incorpora un software che, a prescindere dal tipo di guida e dalle condizioni di circolazione, determina il chilometraggio e anche il momento migliore per effettuare la rigenerazione, che avviene in modo non percepibile dal guidatore. Una spia sul cruscotto informa di un’eventuale anomalia di funzionamento.
Aderente alla strada
Per ottenere un comportamento stradale da ammiraglia, la 407 adotta schemi di sospensioni tecnicamente molto evoluti, che fanno ampio uso di leghe leggere e che ben si integrano con la sua struttura dalla rigidità torsionale elevata. Sull’avantreno, il doppio triangolo con perno disaccoppiato, derivato dalle competizioni e mai proposto su una vettura di produzione, permette di separare, o « disaccoppiare », le funzioni di movimento d’assorbimento (scuotimenti verticali) e di sterzata.
Con questa soluzione, la sterzata delle ruote avviene attorno ad un asse composto da due giunti sferici “uniball” montati tra il perno (o portamozzo) ed il supporto del perno (o braccio di reazione). I movimenti d’assorbimento sono ottenuti da tre articolazioni poste tra il supporto del perno e i due triangoli. Si ottiene, così, un controllo e una geometria delle ruote ottimizzata in tutte le possibili condizioni di marcia. Tutto ciò si traduce in una tenuta di strada molto elevata anche su fondi dissestati o con forti ondulazioni.
Il nuovissimo retrotreno della 407 si differenza dal “bracci multipli” della 406 per i gruppi molle/ammortizzatori inclinati (quindi, minore ingombro in altezza) e per il braccio longitudinale disaccoppiato dal perno, che lavora solo in senso longitudinale.
Con il motore sei cilindri, la regolazione è elettrica, con l’ammortizzazione che varia secondo nove leggi diverse. Contrariamente alle soluzioni adottate in precedenza, nelle quali vi era una gestione indipendente per ciascun assale, sulla 407 ognuno dei quattro ammortizzatori è gestito in base alle indicazioni di un sensore di scuotimento, solidale a ciascuna ruota.
Questa nuova gestione consente di applicare strategie che non dipendono soltanto dal comportamento del guidatore ma anche dalle sollecitazioni legate alla strada. Ciò permette, ad esempio, in rettilineo e a velocità costante, di favorire il comfort su strade deformate attraverso il controllo dei movimenti d’assorbimento, del beccheggio e del rollio. Tramite un pulsante si può optare per un maggiore irrigidimento dell’ammortizzazione, per conferire alla vettura più agilità.
Quando la stabilità è tutto
La 407 monta di serie l’ABS, con gestione integrale della frenata su ogni singola ruota e ripartizione automatica della frenata tra gli assali anteriore e posteriore (REF), abbinato ad un nuovo sistema che consente di gestire indipendentemente le ruote di destra e di sinistra. Ad essi si aggiunge l’assistenza alla frenata di emergenza (AFU).
Tutti questi sistemi sono integrati nell’ESP (Electronic Stability Program), sviluppato in collaborazione con TWR.
La nuova 407, infine, offre di serie anche l’accensione automatica delle luci d’emergenza che, in caso di forte decelerazione, comunica ai veicoli che sopraggiungono la presenza di una situazione anomala, lasciando il guidatore libero di concentrarsi sulle manovre per il controllo del proprio veicolo. Il suo funzionamento è indipendente dall’intervento dell’ABS.
Quando viaggiare è un piacere
La luminosità all’interno dell’abitacolo è sorprendente grazie al parabrezza di quasi 1,5 m² e ai lunghi vetri laterali, che ne sono la naturale prosecuzione. Il comfort di viaggio è accresciuto dai numerosi “accessori”, come i pratici vani portaoggetti, il cassetto portaoggetti refrigerato (può contenere una bottiglia d’acqua da 1,5 litri), le grandi tasche alle portiere, i portabicchieri ed i piccoli spazi, aperti o chiusi, per riporre oggetti.
Il bagagliaio di 407 dm3 (si compone di un vano principale di carico a forma di parallelepipedo, e di due rispostigli laterali chiusi che aggiungono ulteriori 25 dm3 di capacità del bagagliaio) ha una larghezza record di 1.100 mm, resa possibile dall’adozione del retrotreno multilink ad ammortizzatori inclinati. L’altezza è di 500 mm.
L'elettronica aiuta
Per agevolare le manovre di parcheggio, l’orientamento dei retrovisori esterni può essere collegata alla retromarcia, mentre un rilevatore d’ostacoli di prossimità con sensori a ultrasuoni valuta le distanze. Analogamente, per aiutare il guidatore a rispettare i limiti di velocità prefissati, è disponibile un regolatore di velocità variabile (RVV).
La 407 può disporre anche di un sistema di rilevazione del calo di pressione o della foratura dei pneumatici, con localizzazione della ruota interessata e messaggio d’allarme sullo schermo multifunzione.
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