Iosis X anticipa uno straordinario futuro per Ford

In Novità auto

09 ottobre 2006


Il team Design di Ford Europa ha interpretato l’elegante forma del linguaggio “kinetic design” della compagnia in un’affascinante concept-car - iosis X – che debutta al Salone di Parigi 2006.

"Abbiamo deliberatamente battezzato questa vettura iosis X per esprimere un chiaro legame con la linea di concept car che ha preso il via lo scorso anno”, ha detto Martin Smith, Direttore Esecutivo Design Ford Europa. "Il legame non è solo nel nome. Tra le due vetture c’è una forte relazione visiva, mentre la “X” segnala la caratteristica crossover del nuovo veicolo”.

"iosis X è un affascinante crossover sportivo 5 posti che dimostra come possiamo estendere i confini del “kinetic design” su una vettura di nicchia”, ha aggiunto Smith. "Attinge ulteriormente dalla nostra filosofia di “energia in movimento”, e dimostra come si evolveranno le auto Ford in futuro”.

Uno dei presupposti specifici di iosis X è preparare il pubblico al lancio di un futuro modello di nicchia Ford.

"Ci sono state molte speculazioni sul fatto che Ford potesse produrre un crossover compatto o un SUV”, ha detto John Fleming, Presidente e CEO Ford Europa. "iosis X intende inviare un messaggio molto forte: entreremo in questo mercato tra circa diciotto mesi, e il nostro nuovo modello sarà elegante ed esclusivo”.

Ford iosis X è chiaramente una concept-car e non deve essere intesa come una rappresentazione del suo futuro modello di serie. Invece, inizia ad esplorare le modalità con cui il linguaggio di forma “kinetic design” di Ford e i suoi dettagli possono essere applicati su un veicolo di nicchia in modo consistente quanto affascinante.

"I clienti potranno avere un’idea della direzione che seguirà il design del nostro modello di serie e, quando l’anno prossimo presenteremo quel modello, la relazione con iosis X sarà subito evidente", ha spiegato Smith.

Al Salone di Francoforte 2005, Martin Smith e il suo team avevano rivelato con un’affascinante concept-car questa nuova forma di linguaggio, che sarà applicata a vari livelli nella futura gamma di Ford in Europa. L’originale iosis ha presentato nella loro forma più pura tutti gli elementi fondamentali di quello che Ford identifica come ''kinetic design''.

“La concept iosisè stata una grande ambasciatriceper il design Ford”, ha detto Smith, che aggiunge: “La reazione del pubblico e dei media ci ha dato la fiducia per impegnare ulteriormente il nostro team per le future auto Ford”.

Parte del compito di iosis è stato di allargare l’audience per questo nuovo look, generare un’aspettativa più intensa per le nuove strade intraprese da Ford, e dimostrare come il ''kinetic design'' possa essere traslato in altri segmenti di mercato.

Il segnale per la futura direzione viene ora rivelato da iosis X. Questa sensazionale concept-car invia un messaggio chiaro: il look dei prodotti Europei di Ford sta cambiando. Elementi del “kinetic design” stanno già apparendo nei più recenti nuovi modelli di serie come Ford S-MAX e la nuova Ford Mondeo 2007.

Ma, al pari della sua precedente concept-car, anche iosis X non va intesa come una futura vettura di serie Ford.

" iosis X deve sviluppare ulteriormente la comprensione del nuovo linguaggio stilistico da parte dei nostri clienti”, ha concluso Smith. "Dimostra che il “kinetic design” sta diventando una realtà concreta e durevole nel futuro Ford, e li assicura che, quando Ford entrerà in questo particolare settore di mercato, lo farà con un prodotto esclusivo e dinamico, che condivide gran parte dell’emozione di questa concept-car”.

iosis X all’esterno

“Uno degli aspetti che il pubblico ha riconosciuto e apprezzato sulla iosis originale era la ben studiata complessità delle forme”, ha osservato Stefan Lamm, Designer Capo Esterni Ford Europa, prima di spiegare che: “Volevamo esplorare e dimostrare come il “kinetic design” può essere applicato a una carrozzeria più alta. Per noi, mantenere questo linguaggio stilistico così sensazionale ed emozionante su una vettura come iosis X è stata davvero una sfida ”.

Lamm e il suo team volevano sfruttare quello che sembra essere un trend emergente per i crossover sportivi o SUV, un passo in avanti rispetto al più tradizionale stile due volumi che domina il segmento per quanto riguarda la forma del veicolo. "Questa opportunità si adatta perfettamente al “kinetic design” – iosis X è più un coupè crossover cinque porte, molto compatto, che enfatizza le dinamiche di guida Ford”.

Lamm e il suo team volevano evolvere il “kinetic design” mantenendo tutti gli elementi chiave del linguaggio di forma. In definitiva, le dimensioni e l’assetto del robusto coupè crossover sportivo cinque porte non potevano essere molto differenti rispetto all’originale iosis, che era una coupè quattro porte slanciata e atletica, e le due concept sono innegabilmente collegate.

"Questa concept dimostra come possiamo applicare i principi del “kinetic design” a una diversa tipologia di vettura”, ha detto Martin Smith. "Abbiamo ripreso tutti i temi e gli elementi grafici già visti su iosis e li abbiamo trasformati in un crossover molto sportivo, che ha il volume di un’auto compatta del segmento C”.

Nella parte anteriore, iosis X riprende il nuovo e ben marcato carattere distintivo di Ford Europa, che viene traslato in un look più robusto per trasmettere la forza del veicolo.

Sono pure da sottolineare gli elementi a trapezio rovesciato, a partire dalla sezione sporgente della griglia inferiore.

"Questa griglia inferiore a trapezio rovesciato, così predominante, è ora un elemento molto marcato del brand”, ha commentato Lamm.

Adeguata per un crossover, la griglia inferiore viene ulteriormente sottolineata, riducendo la griglia superiore a poco meno di una presa d’aria – una fessura orizzontale, intersecata da una listello in metallo lucido, con il badge dell’ovale blu Ford deliberatamente grande, che dà l’idea di essere “spinta” in avanti dal vano motore.

L’imminente legislazione per la protezione dei pedoni ha influenzato il diverso approccio al design dello sbalzo anteriore e dei fari. Gli spigoli anteriori sono smussati in modo molto aggressivo, tanto da ridurre la dimensione visiva dello sbalzo, mentre i grandi fari proseguono la smussatura negli spoiler anteriori, creando un aspetto contrastante ed elegante.

"Invece di considerare la normativa per la protezione dei pedoni come un freno alla filosofia del design, la trattiamo come un elemento stilistico positivo”, ha detto Smith. "Per prevedere il volume richiesto nella parte anteriore della vettura, non ci siamo limitati a smussare gli angoli, ma abbiamo anche inserito un profondo disassamento dal vertice del cofano agli spoiler anteriori, creando una spalla elegante, che scorre lungo i lati della vettura fino al posteriore”.

Nel profilo laterale, le superfici muscolose e queste spalle così robuste ed atletiche caratterizzano nettamente la vettura, e sono sottolineate da una linea di taglio dinamica, ulteriormente evidenziata dai parafanghi molto marcati. Anche su iosis X, sulla parte posteriore dell’arco ruota sono presenti le specifiche feritoie per l’estrazione del flusso d’aria dai freni, che erano un elemento clou di iosis originale.

Le porte laterali sono incernierate all’esterno, sul bordo principale della porta anteriore e sul bordo posteriore di una porta posteriore più piccola, e sono progettate senza il montante centrale per garantire un ingresso agevole e una vista senza interruzioni dell’affascinante interno.

“Quando si osserva la vettura da tre quarti, anteriormente o posteriormente, l’ultimo punto visuale che si dovrebbe vedere sono le ruote, e questo è il caso di iosis X", afferma Lamm. "Personalmente, preferisco la vista tre quarti posteriore, perché enfatizza la linea di taglio che si sviluppa in una direzione diversa rispetto a iosis, con un’ombreggiatura più netta sul posteriore, che si affievolisce gradualmente verso l’anteriore”.

Questo taglio, mentre bilancia le proporzioni tra le sezioni inferiori e superiori della carrozzeria, assicura alla vettura le sue proporzioni slanciate, tanto che sembra scattare in avanti anche quando è ferma. L’effetto viene ulteriormente enfatizzato dalla linea slanciata del tetto e dall’apertura a giorno sul posteriore, che riprende il tipico profilo di un coupè. L’assetto rassicurante di iosis X nasconde le sue dimensioni da compatta del segmento C.

Oltre ad attirare l’occhio su ciascuno degli angoli del frontale, lo smussamento acuto serve anche a mascherare lo sbalzo posteriore più lungo.

"Deve essere più lungo nel posteriore, altrimenti la linea del tetto si interromperebbe in modo brusco e la vettura sembrerebbe pressoché tronca”, ha spiegato Lamm.

Robuste e slanciate minigonne fuoriescono dalla fiancata della vettura creando un look innovativo e dinamico.

“Solitamente sono in plastica granulata scura o dipinte, sul fascione inferiore”, ha spiegato Lamm. "Abbiamo deciso di spostarle in posizione diversa, e le abbiamo progettate come una sorta di slitte, ovvero degli elementi separati sulla vettura che non sono integrati nella sua forma ma fluttuano sui pannelli laterali. Sono ispirate dalle alette aerodinamiche viste su una vettura di F1”.

Sulle fiancate, queste modanature sagomate permettono un accesso facilitato al veicolo e dei richiami in gomma enfatizzano la continuità stilistica col battistrada.

Elementi chiave del “kinetic design” sono le forme trapezoidali e tridimensionali, e la loro interazione. Mentre la griglia rovesciata sul frontale è la grafica trapezoidale più ovvia, il tema appare in molte altre interpretazioni all’esterno. Le prese sul frontale, gli smussi alla base del parabrezza e del lunotto posteriore e i cerchi sono altrettanti elementi identificativi di questo stile.

Una vista dall’alto offre la migliore illustrazione della forma a “pianta triplanare”, pure accennata all’interno delle speciali ruote, che Lamm considera come le più estreme finora disegnate dal suo team. “Il mix tra le finiture e le ruote sottolinea l’effetto tridimensionale, specialmente sulla fusione perimetrale, che dà l’idea di “spazzare via” il fango e l’acqua dalla strada”.

Rispetto alla iosisoriginale c’è un significativo sviluppo degli elementi ottici. In particolare, per iosis X i designer sono stati in grado di capitalizzare l’impiego della più recente tecnologia dei proiettori.

I fari anteriori e posteriori utilizzano LED con un’esecuzione estremamente dettagliata con il vertice superiore “spinto” all’indietro. Ciò che maggiormente esalta Lamm non è solo la loro struttura 3D, ma il modo con cui seguono omogeneamente i contorni della carrozzeria.

"Moltissimi veicoli adottano elementi che danno l’idea di essere “attaccati” alla superficie, o sono spinti attraverso aperture che sono state intagliate nella lavorazione della carrozzeria”, spiega Lamm. "Questo non è il caso di iosis X. Il faro sembra formare un tutt’uno con la superficie, che dà un eccezionale effetto 3D, e se si osservano i gruppi ottici posteriori, appare evidente il legame con nuova S-MAX e nuovo Galaxy”.

Gli aerodinamici retrovisori includono gli indicatori di direzione posizionati in alto sui montanti anteriori, mentre i fendinebbia posteriori, inseriti negli avvolgenti paraurti, esaltano la muscolosità del posteriore slanciato e filante.

C’è stata una vivace discussione circa il colore della vettura, prima che il team prendesse la decisione definitiva.

Singolare per questa classe di veicoli, iosis X è dipinta in un bianco ghiaccio brillante, ulteriormente “raffreddato” da un effetto “a colpi di blu” nella finitura di colore, per poi “accendersi” con due fasce argentate sull’intera lunghezza del cofano, che sono poi incise sul tetto trasparente.

“Molti prodotti di questo tipo tendono ad essere una moderna interpretazione di un verde muschio o dei grigi. Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente presentare iosis X in un bianco naturale. Per noi è un colore appropriato. Abbiamo una grande tradizione nell’impiego del bianco con degli ottimi effetti – penso alle GT40 e alle Escort da rally – e l’attuale Fiesta ST è molto gettonata nella livrea bianca con le stripes “blu racing”, ha detto Smith.

“Non è un bianco puro, perché avrebbe reso un po’ pesante l’aspetto della vettura" ha spiegato Lamm. "La tinta che abbiamo creato si avvale di un effetto “a colpi di blu” che cambia di tonalità con la luce e contribuisce a descrivere le forme e le sagome nella vettura".

iosis X all’interno- Impatto Ottico

Per iosis X il team design d’interni Ford, guidato da Nikolaus Vidakovic, ha creato un interno sensazionale ed emozionante.

“Siamo partiti da tutti gli elementi positivi del progetto originale iosis, e li abbiamo sviluppati per offrire interesse e attrattiva a livello visivo decisamente superiori, che normalmente non ci si aspettano da un crossover,” ha spiegato Vidakovic.

L’interno è dominato dalla nuova struttura “ponte a incastro” della consolle centrale ispirata dal moderno design del cockpit di un elicottero. L’ampia consolle si tuffa in basso dal pannello strumenti dividendo le coppie di sedili anteriori e posteriori, e domina tutto l’ambiente interno prima di scorrere in alto nel posteriore e nel tetto.

"Pensate alla coda di uno scorpione!" ha aggiunto Vidakovic.

La sezione posteriore di questa consolle ha una funzione pratica, assicurando il supporto e il meccanismo di apertura per il portellone posteriore, in un pezzo unico, al posto dei normali cardini. Consente anche un posizionamento sicuro per la ruota di scorta.

Un pannello centrale sopraelevato, al di sopra della testa, contiene l’illuminazione individuale per i passeggeri anteriori, la luce ambiente e uno schermo per l’intrattenimento dei passeggeri posteriori. Ospita anche le tre maniglie di sostegno per i passeggeri, che normalmente vengono collocate sulla guida al di sopra delle porte.

Ai lati di questa console centrale sopraelevata ci sono due tettucci trasparenti, completati da un elemento davvero inedito, un pavimento in vetro! tra i sedili del guidatore e del passeggero, che offre un’insolita vista del terreno sottostante.

“Trattandosi di un robusto crossover, piuttosto che un coupè quattro posti, avevamo bisogno di prendere decisioni diverse per il design interno”ha detto Vidakovic. "Nella parte anteriore, abbiamo i normali elementi funzionali necessari per il controllo di una vettura ma, quando ci si sposta sul posteriore, introduciamo elementi più appropriati a questo tipo di veicolo, come l’illuminazione e i dispositivi di stivaggio”.

Il sottile pannello strumenti è un ulteriore sviluppo di iosis e alcuni elementi di questo tema saranno sicuramente ripresi nei futuri prodotti Ford.

La nuova tecnologia ha permesso al team degli interni di posizionare lontano dai comandi l’hardware dei sistemi di informazione, intrattenimento e riscaldamento, di ventilazione e climatizzazione. Questa impostazione ha permesso di liberare spazio sotto il pannello strumenti, dando vita a una consolle centrale quasi “sospesa”, creando una maggiore sensazione di spaziosità. Ha pure consentito al team di sviluppare una serie di pratici vani di stivaggio che i clienti possono scegliere, disponendo quest’area in base alle proprie esigenze.

Una sezione simile per la consolle posteriore “apre” lo spazio per i passeggeri dei sedili posteriori.

Il sottile pannello strumenti fluisce all’interno delle linee porta, creando una fantastica sensazione di cockpit per gli occupanti dei sedili anteriori. Di fronte al guidatore un volante sviluppato partendo da quello utilizzato sulla iosis originale, che presenta delle sezioni arancio in perspex, con inserti contrastanti in bianco.

Per i controlli funzionali, su iosis X vengono utilizzati degli schermi “soft-touch” e comandi sensibili al tocco posizionati nel vano centrale.

I principali strumenti hanno la forma di due quadranti laminati trasparenti illuminati, di colore arancio, che creano un profondo effetto 3D, e sono incassati in due distinti alloggiamenti, con l’effetto di un paio d’occhiali. Tra di loro, uno schermo Ford HMI consente al guidatore un agevole controllo della navigazione, un sofisticato cruise control o altre regolazioni della vettura.

Nonostante iosis X non sia stato pensato come un prototipo meccanico, nella consolle è prevista la leva del cambio sequenziale elettronico. Il suo design innovativo è simile a quello di molte consolle giochi per computer, e si inserisce comodamente nel palmo di una mano. Intorno alla leva del cambio, ci sono una serie di pulsanti “soft-touch” per i controlli dinamici, comprese le regolazioni della sospensione e della trazione.

Le bocchette dell’aria, che normalmente costituiscono un elemento dominante di ogni plancia, sono state mascherate con una sottile maglia che li “fonde” nelle rispettive cornici.

“Negli ultimi anni abbiamo dedicato parecchio tempo a sviluppare questa maglia”, ha rivelato Vidakovic. “C’è voluto tantissimo lavoro per realizzare un prodotto tale che la maglia non vibrasse, nè strozzasse il flusso dell’aria verso i passeggeri”.

Un’illuminazione color arancio, creata da diodi luminosi ad emissione e da tubi luminosi, illumina l’interno. In effetti, in una vettura che utilizza non solo i pannelli trasparenti in vetro smerigliato sul tetto (per prolungare le due fasce argentate dal cofano sul tetto), ma anche un pavimento in vetro, non ha bisogno di un’illuminazione molto forte.

“Volevamo creare la sensazione che il guidatore e i passeggeri fossero connessi con il mondo esterno e potesser osservare i contorni più chiaramente", ha detto Vidakovic. "Il pavimento in vetro è assolutamente unico in un veicolo, simile a quelli che si trovano sulle imbarcazioni che permettono ai passeggeri di guardare l’oceano. In questo caso, gli occupanti possono vedere gli elementi sottostanti quando viaggiano”.

Il pavimento trasparente ha stimolato il team design a sviluppare uno speciale sistema di montaggio per i sedili anteriori, con le guide su ciascun lato dei pannelli in vetro. Tra gli altri vantaggi, questa soluzione assicura più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori sotto i sedili anteriori.

Gli stessi sedili sono decisamente particolari e sono stati progettati specificamente tenendo presente l''esempio del cross-country o del fuoristrada puro, disponendo di un''imbottitura di maggior sostegno nella sezione superiore dello schienale, ed integrando le cinture di sicurezza.

“Abbiamo trasferito gli elementi e i temi trapezoidali all’interno, per collegarlo con l’esterno, e le stesse superfici interne metalliche e bianco sono collegate con la carrozzeria per creare un’entità armoniosa” ha concluso Vidakovic.

Colore e rivestimento – creare raffinatezza

“Considerato che con iosis X è nostra intenzione sottolineare ulteriormente il nuovo linguaggio stilistico di Ford ed introdurre la successiva fase di esecuzione e attuazione, volevamo rafforzare tutto questo nella strategia di design dei colori e dei materiali" spiega Ruth Pauli, Capo Designer Colore e Rivestimento. "Ciò significa una nuova enfasi su qualità e dettaglio, sul tatto e sul design”.

Come sulla prima iosis, per materiali ed effetti che si possono osservare nel sensazionale abitacolo a quattro posti di iosis X, Pauli e il suo team si sono ispirati agli sport estremi.

“Uno dei miei amici è un grande appassionato di sport estremi invernali come l’eli-sci e le scalate su ghiaccio e, dopo aver visitato una fiera di equipaggiamenti sportivi a Monaco, siamo venuti via con una quantità di ispirazioni utili a rendere affascinante l’interno”, ha detto Pauli.

Su iosis X colori e trame sono molto freschi e moderni, e contrastano con l’atmosfera più scura dell’originale iosis. La similitudine tra le due concept deriva dall’approccio atletico e sportivo: su iosis X c’è un’enfasi sulla sensazione di qualità realizzata con elementi di dettaglio come, per esempio, giunture, cucitura e combinazione di materiali.

Per ispirarsi, Pauli e il suo team hanno studiato tutta l’attrezzatura sciistica di migliore qualità, compresi scarponi, caschi, protezioni, occhiali, guanti e i più recenti sci in carbonio, così come le clips dei sistemi musicali individuali e gli accessori di moda. Il risultato è frizzante, moderno e giovane.

Ma trovano spazio anche i materiali tradizionali. C’è un impiego considerevole della pelle scamosciata europea più elegante e di pelle anilinica disponibile in Europa, e l’occhio più esperto noterà una sottile variazione di tonalità nel blu utilizzato nell’abitacolo.

"Qui abbiamo selezionato un blu più tenue e sofisticato, che poi si combina con accenti fluorescenti molto forti e sottolineature arancio”, ha spiegato Pauli. “Si tratta di una variante ben distinta rispetto al blu Ford, che è molto incisivo e forte, molto classico”.

Mentre negli interni della maggior parte delle automobili si utilizza un nero, il team di Pauli ha seguito una direzione diametralmente opposta, adottando un bianco lucido sulla consolle centrale e sul volante.

“Pensiamo che il bianco sia un tema molto forte da un punto di vista di design di prodotto e l’abbiamo applicato sia all’esterno che all’interno. Abbiamo conferito agli elementi bianchi una raffinata sportività per mostrare profondità e qualità di colore”, ha spiegato Pauli.

"All’interno abbiamo combinato le finiture in bianco lucido con elementi metallici, contrastate da una pelle più scura di grande qualità, che aggiunge realmente un nuovo livello di raffinatezza nel settore dei materiali”.

Il risultato è un contrasto tra trame calde e fredde, che è pure accresciuto dagli elementi metallici nell’interno per creare tensione nelle combinazioni di materiali e colori.

"Stiamo sviluppando diverse trame e finiture per ridefinire l’interno di un moderno crossover", ha sottolineato Martin Smith.

I quattro sedili sportivi alti con cinture di sicurezza integrate offrono al guidatore e ai passeggeri livelli superiori di comfort e supporto. Combinano quattro diversi materiali, ispirati alla tecnica delle attrezzature da sci che Pauli e il suo team hanno trovato così interessanti.

Questi speciali sedili utilizzano una struttura scheletrica in alluminio e sembra che siano stati modellati proprio a partire da una schiena umana. Sono rivestiti con una combinazione di pelli e con un materiale complementare in tessuto, creato appositamente per questa applicazione, con cuciture contrastanti. In questa correlazione di stoffa e tessitura particolare, la ricchezza dei dettagli determina l’effetto 3D, mentre la tessitura ruvida assicura la massima tenuta agli occupanti.

Il tema viene ripreso nei pannelli porta e nel pannello strumenti, dove per i dettagli e le sottolineature vengono utilizzati nuovi materiali tecnici e neoprene. Le principali aree tattili delle porte e della plancia sono ricoperte in pelle per assicurare un ambiente di lusso all’interno.

Nella consolle centrale “sospesa” c’è una combinazione di bianco, e di arancio per sottolineare il nuovo dettaglio tecnologico e la pelle blu soffice-grigio tipica di una vettura di gran lusso.

La scelta del bianco per l’interno crea un legame diretto, visuale ed emotivo, con l’esterno.

In effetti, Pauli e il suo team si sono ispirati alla neve e al ghiaccio sia per i colori e i dettagli interni, sia per il colore esterno.

“Se si osservano le gallerie di ghiaccio si possono vedere dei bianchi argentati ed intensi. Tutto ciò viene riflesso nei colori esterni di iosis X", nota Pauli. "In questo modo si crea un look tecnologico di neve farinosa, accentuato dalle strisce argento con i “colpi di blu” della vernice".

“Riteniamo di aver usato, per la prima volta, elementi stilistici che riprendono lo spirito di libertà dello sci e si associano con esso”, conclude Pauli . “Lo sci può essere davvero un’esperienza emozionante – il tipo di esperienza che vogliamo la gente apprezzi quando entra sulla iosis X.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Novità auto

» Peugeot al salone di Caracas
» L'automobile per i giovani europei: un importante accessorio per il divertimento
» Fiat Veicoli Commerciali insieme ai 'Costruttori di dolcezze'