Piloti e protagonisti - ultimi articoli


Piloti d’altri tempi: a pranzo con Gimax

Ospitiamo con grande piacere sulle pagine di DueMotori.com un racconto informale di oggi, autunno 2015, che ha protagonisti due grandi piloti del passato, le cui gesta rimangono indelebili nel motorismo sportivo italiano e non solo. Righe scritte per far trasparire con le parole, sensazioni ed emozioni appartenenti a un motorismo sportivo genuino e a misura d'uomo, che oggi un po' ci manca, come ci mancano certi personaggi forti tanto in abitacolo quanto fuori da una macchina.   ------------------------------------------------------------------------------- Arriviamo nel parcheggio dell’elegante e raffinato Ristorante La Fornace di San Vittore Olona alle 12.

 

Ivan Capelli nuovo presidente Automobile Club Milano

Si è insediato oggi pomeriggio, presso la sede di corso Venezia 43, il nuovo Consiglio direttivo dell’Automobile Club Milano, in carica per il quadriennio 2014 – 2018, che ha eletto quale nuovo presidente Ivan Capelli. Vicepresidente è stato nominato Marco Coldani; completano il Consiglio direttivo Pietro Meda e Enrico Radaelli.   Nato a Milano il 24 maggio 1963, Ivan Capelli è stato per lunghi anni pilota automobilistico di successo, affermandosi nei Campionati italiano ed europeo di Formula 3, nella Formula 3000 e in Formula 1 alla guida di prestigiosi team quali March, Ferrari e Jordan.

 

Monza, Ingresso Autodromo da porta Vedano? E' piazzale Vittorio Brambilla

Si è ben conclusa la vicenda di cui su DueMotori, primi insieme ai più vicini supporters e fan di Vittorio, avevamo accennato nei mesi scorsi: il riconoscimento formale a un grande del motorismo monzese. Sabato mattina ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione a Vittorio Brambilla del nuovo piazzale, situato nel Parco di Monza, all’ingresso di Vedano al Lambro, a pochi passi dai cancelli dell’Autodromo Nazionale Monza.    Alla presenza di un folto gruppo di familiari, autorità, amici ed ammiratori del pilota monzese, il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti ha dapprima ricordato Vittorio Brambilla con un breve discorso, tratteggiandone la figura di uomo e di sportivo, ed ha poi proceduto a scoprire le targhe stradali.

 

1 maggio 1994 – 1 maggio 2014: 20 anni senza Ayrton Senna

Troviamo francamente superfluo citare qui nuovamente oggi, le innumerevoli gesta vincenti ed eroiche del campione brasiliano scomparso a Imola 20 anni or sono, lo fanno già tutti da quel terribile fine settimana che vide la F1 piombare nel suo momento più buio sotto molti punti di vista, non ultimo quello organizzativo.    L’omaggio che ci sentiamo di fare in onore di Ayrton è propositivo, riferito al momento attuale. Quando correva lui, l’uomo che riusciva ad unire religione e macchine da corsa, era tutto molto diverso e sebbene la sicurezza nelle gare fosse certamente inferiore, come ci ricordano i due piloti defunti al GP Imola 1994, la cosa incredibile ed a scapito dei piloti stessi e del buon senso è che verosimilmente, se aprissimo un sondaggio istantaneo tutti gli Over-30 e forse anche meno, questi gradirebbero rivivere proprio gare come quelle di allora, rimettere in pista esattamente le medesime cose, per avere una F1 più coinvolgente per chiunque, a misura d’uomo in tutte le sue espressioni, di pista, tecniche o regolamentari.

 

Campioni di moto e auto italiane: Jorge Lorenzo fan dell’anno Alfa Romeo sulla 4C

Per il 2014 il pluricampione Jorge Lorenzo sarà testimonial del marchio Alfa Romeo. Un connubio tra uno dei piloti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale e il marchio centenario che esprime al meglio lo stile e l'esperienza motoristica italiana uniti a uno spirito unico fatto di sfide e competizione.  In particolare, l’eccezionale ‘Alfa Romeo Fan’ sfoggerà il logo Alfa Romeo sia sulla tuta da gara che sul casco utilizzati nel Campionato del Mondo MotoGP 2014 che affronterà con la sua Yamaha YZR-M1 ufficiale nel team Movistar Yamaha MotoGP.

 

80 candele per Tino Brambilla: mito vivente del motorismo monzese e non solo

Molti campioni del passato sono citati e intervistati dai media frequentemente, conosciuti e ammirati oggi anche da quei giovani che non ne hanno mai osservato le gesta in pista, un pochino idealizzati in certi casi, altri invece vivono la loro vecchiaia (perdonami Tino, se uso questo termine, ndr.) rimanendo lontani dai riflettori, per scelta. Alla seconda categoria appartiene il "signor Brambilla del motorismo sportivo": lui, Ernesto detto Tino, fratello maggiore del più celebre (ma solo a livello internazionale!) Vittorio, vincitore in F1 con la March negli anni Settanta.

 

In memoria di Ferruccio Lamborghini nel ventennale della sua scomparsa

Automobili Lamborghini rende omaggio alla memoria di Ferruccio Lamborghini nella ricorrenza del ventennale dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio 1993.“Soprattutto quest’anno, in cui la nostra Azienda celebra con orgoglio il 50° Anniversario” – ha detto il Presidente, Stephan Winkelmann – “voglio rivolgere un pensiero al nostro fondatore, Ferruccio Lamborghini: egli ha gettato le basi di un’azienda che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, fortemente caratterizzata dalla produzione di vetture estreme e senza compromessi, proprio come lui le ha volute.

 

Sticchi Damiani nuovo vicepresidente FIA

Il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, è stato nominato vice presidente della FIA - Federazione Internazionale dell’Automobile, l’organismo che riunisce 230 organizzazioni sportive e motoristiche di 134 Paesi.    La nomina, avvenuta nel corso dell’Assemblea Generale della FIA che si è tenuta a Istanbul, consolida il ruolo sempre più determinante dell’Italia nello scenario mondiale dello sport automobilistico. Angelo Sticchi Damiani subentra al dimissionario Enrico Gelpi.

 

Pietro Innocenti nuovo Direttore Generale di Porsche Italia

Pietro Innocenti è stato nominato nuovo Direttore Generale di Porsche Italia S.p.A. a partire dal 1° settembre 2012. Il manager di 45 anni succede a Loris Casadei, che continuerà a seguire l’azienda sotto forma di consulente. Innocenti è stato recentemente Responsabile della sede Medio Oriente e Africa di Ferrari e ha precedentemente ricoperto diverse cariche all’interno del Reparto Marketing e Risorse Umane delle sedi Ferrari in Italia e Cina e di Telecom Italia.

 

Scomparso Ferdinand Alexander Porsche, nipote del fondatore della Casa

È deceduto oggi a Salisburgo Ferdinand Alexander Porsche. Il 76enne era tra gli ultimi eredi diretti della famiglia fondatrice della mitica Casa automobilistica tedesca, che venne fondata da suo nonno Ferdinand.   "Butzi", come veniva soprannominato in famiglia, è ricordato per le sue grandissime opere; già perché pur se oggetti meccanici o tecnici e definibili nell’insieme semplicemente automobili, sue creazioni come la 911 (modello stradale di maggior successo nella storia della Casa, vivo ancor’oggi nell’edizione da poco lanciata) o la 904 Carrera (vettura da competizione) rimangono sempre apprezzati come esempi unici di design.

 

Alain Prost ambasciatore Renault: il francese ritorna in pista

A più di 30 anni di distanza dagli inizi della bella storia che lega il quattro volte Campione del Mondo di Formula 1 a Renault, Alain Prost si impegna in una nuova collaborazione con la Marca. Accettando il ruolo di ambasciatore, Alain Prost metterà tutta la sua competenza tecnica, la sua professionalità e la sua notorietà al servizio di Renault e dei suoi prodotti.   Durante il corso dell’anno, potrà intervenire in qualità di pilota Renault nelle dimostrazioni sportive, ma anche in qualità di esperto automobilistico agli eventi organizzati da Renault o in quelli a cui la Casa francese parteciperà.

 

Michele Alboreto: l'ultimo italiano vincente in Ferrari

Michele Alboreto nasce il 23 dicembre 1956 a Milano, la sua carriera come pilota parte quando aveva 20 anni, nel 1976, quando comincia a guidare nella Formula Monza utilizzando una vettura che lui e i suoi amici hanno costruito, nota come CRM, sotto il team Salvati. L’anno successivo la vettura migliora le sue prestazioni e Michele arriva a conquistare il terzo posto nella Formula Monza e nel 1978 conquista la Formula Fiat Abarth, nella Formula Italia è quarto, così come nella Formula 3 Italiana.

 

Fratelli da corsa: la storia di Pedro e Ricardo Rodriguez

Poco più di 50 anni fa, due fratelli messicani irrompono nella scena agonistica internazionale, lasciando al loro passaggio un’eredità che ancora oggi vive nel cuore degli appassionati del mondo delle corse motoristiche: si tratta di Pedro e di Ricardo Rodriguez.   Pedro era più grande di Ricardo di due anni e i due fratelli venivano da una famiglia benestante, il padre, Don Pedro Rodriguez, ex acrobata motociclista, era a capo della pattuglia motorizzata della polizia messicana.

 

Davide Montella e le novità 2012.....

In Campania se si pensa alla educazione stradale, se si ha in mente l’utilizzo corretto di un’autovettura o di una moto, subito nasce l’associazione con la persona di Davide Montella. Napoletano, quarantacinquenne, giornalista sportivo, Davide Montella è soprattutto un educatore: “Mi – spiega il campano – occupo a tempo pieno, attraverso l’insegnamento negli istituti scolastici, di tutto quello che gira intorno alla sicurezza stradale. Sono anche impegnato nella pianificazione e gestione di corsi di guida sicura, sportiva e di drifting.

 

Campioni del secolo scorso: Lorenzo Bandini

Lorenzo Bandini nasce nel 1935 a Barce, in Libia, a quel tempo colonia del regno d’Italia. Nel 1938 quando ha soli tre anni, la sua famiglia lascia la Libia per trasferirsi a San Cassiano di Brisichella, dove vive bene, grazie all’albergo gestito dal padre. La seconda guerra mondiale spezza questa felicità: il padre, partito al fronte, sparirà e solamente dopo si scoprirà che era stato fatto prigioniero e fucilato, mentre le bombe degli alleati distruggono l’albergo.

 

Diana Luna nuova ambasciatrice Range Rover Evoque

Diana Luna, 29 anni, romana, plurititolata campionessa di golf è la nuova ambasciatrice di Range Rover Evoque, il Suv più compatto ed efficiente mai prodotto dalla casa automobilistica inglese.  Diana Luna interpreta pienamente il carattere sportivo e dinamico dell’ultimo modello nato in casa Range Rover, accanto ai quattro City Shapers italiani, Neil Barrett, Francesca Versace, Natasha Slater e Sergio Cerruti, protagonisti della campagna “Pulse of City” che ha accompagnato il successo del lancio di Evoque sul mercato italiano.

 

Il Motorsport argentino piange Guido Falaschi

Di nuovo il Motorsport e i suoi appassionati piangono la morte di un giovane pilota: Guido Falaschi, di nazionalità argentina e che aveva compiuto da poco i 22 anni, muore durante una gara del “Turismo Competencia” su una Ford. Guido, soprannominato “Il Piccolo Principe”, era nato il 1 ottobre 1989 a Santa Fe, in Argentina ed aveva cominciato la propria carriera sui kart nel 1998, conquistando vari titoli tra il 2000 e il 2004.   Nel 2005, a sedici anni, debutta nel Campionato Formula Renault Elf concludendo in 15° posizione nel suo primo anno in categoria.

 

Stagione da protagonista per Stefano d'Aste

Protagonista nel mondo dei motori a trecentossessanta gradi. Questa la stagione di Stefano d'Aste, peraltro non ancora conclusa, tra i pochi piloti italiani riusciti a distinguersi a livello internazionale in questo 2011.    In evidenza nel Campionato Mondiale Turismo, dove nelle sporadiche apparizioni con la BMW del team Wiechers è riuscito a portare il tricolore sul gradino più alto del podio, tanto da scalare, in appena tre gare disputate, le vette della classifica Indipendents.

 

Dan Wheldon: incidente mortale a Las Vegas

Dan Wheldon, pilota inglese di 33 anni, vincitore per due volte della famosissima 500 Miglia di Indianapolis (2005 - 2011), ha perso la vita domenica in un incidente sull'ovale di Las Vegas mentre partecipava ad una gara della Indycar Series.    L'incidente ha coinvolto 15 autovetture: dal video su Youtube si vede che la monoposto di Wheldon si impenna e sbatte violentemente contro le barriere, alcune auto hanno preso anche fuoco. I medici del circuito hanno capito subito la gravità delle ferite che aveva riportato e lo hanno trasferito immediatamente in ospedale con un elicottero.

 

La storia di Ignazio Giunti

Ignazio Giunti nasce il 30 agosto 1941 a Roma, da una ricca famiglia romana, legata al settore alberghiero. La sua sorte, come quella di altri piloti di Formula Uno, sembrava quella di finire a continuare la tradizione di famiglia con un mestiere tranquillo, ma Ignazio aveva la passione per le corse. La sua attività agonista cominciò quando agli inizi degli anni 60, compro una Alfa Romeo Giulietta TI, acquistata a proprie spese a 19 anni (a Roma per la Frascati-Tuscolo) e grazie anche alla collaborazione con i due preparatori Mauro Urbini e Gigetto Girardi, riesce a mostrarsi nella sua bravura in pilotaggio.

 

Piloti di un tempo: Vittorio Brambilla

Vittorio Brambilla nasce l’11 novembre 1937 a Monza e cresce a due passi dell’autodromo; ha cominciato prima a correre con le moto nel 1957 (come Damon Hill, per citare uno che ha cominciato con le moto, o John Surtees, che è stato l’unico pilota ha vincere sia il titolo mondiale di moto sia il titolo mondiale di formula uno, con la Ferrari). Nel 1958 ha vinto il titolo nazionale con le 175 cc.   Passò ai kart prima di diventare meccanico per il fratello maggiore Tino, anche lui pilota, prima di esordire nel 1968 come pilota nella Formula 3.

 

Jochen Rindt: la tragica storia e il titolo iridato postumo

Jochen Rindt nasce il 18 agosto 1942 a Magonza, nel pieno svolgimento della seconda guerra mondiale, sarà proprio durante uno di quei bombardamenti che perdono la vita i suoi due genitori (un commerciante di spezie tedesco e la madre austriaca); accadeva quando aveva solo quindici mesi e sarà allevato poi dal nonno, il Dottor Hugo Martinowitz, avvocato della città di Gaz in Austria.     Frequentando la scuola, ebbe la possibilità di conoscere Helmut Marko e già da giovane provava il brivido degli sport motoristici.

 

Von Trips: una tragica storia legata a Monza, ma non solo

Wolfgang Alexander Albert Eduard Maximilian Reichsgraf von Trips, nasce il 4 maggio 1928 a Colonia, in Germania. Discendente da una famiglia baronale, viveva in un vecchio castello, come i signori e i principi del passato e praticava molto l’equitazione, oltre ad avere una passione per le auto da corsa. Non la fermò la sua salute cagionevole: soffriva di “diabete contrastato” e subiva un calo di zuccheri nel sangue, costretto a portarsi sempre qualcosa da mangiare dietro per non svenire.

 

Thierry Lonziano nuovo direttore marketing di Peugeot Italia

Thierry Lonziano - francese, 40 anni, sposato, due figli - è Direttore Marketing di Peugeot Italia, dopo aver maturato una vasta esperienza in vari settori del Marchio.   Infatti, dopo la laurea in Economia e Commercio ed il Master in Marketing Management, Lonziano inizia la collaborazione con Automobiles Peugeot nel 1995, dapprima alla Direzione Commerciale Francia (animazione dei Dealer e delle Succursali Retail del Marchio), poi alla Divisione Flotte internazionali  per i settori Sud Europa ed Europa dell’Est.

 

Piccoli motori e grandi uomini: ci ha lasciato Gualtiero Picco

La nostra rivista si chiama DueMotori e si occupa prioritariamente di quelli (i motori) inerenti il mondo automobilistico, nella grandissima varietà che lo compone. È un’industria storicamente importante quella dei motori e dell’automobile, per la società moderna; così come molto significativo è il ruolo detenuto dalle competizioni motoristiche in seno allo sport, a livello internazionale. Bene, chi scrive ha avuto il piacere di poter utilizzare e anche di competere, con i piccoli motori degli automodelli radiocomandati, in passato.

 

Holer Togni: tra gli stuntman, la leggenda

Tutti i quarantenni italiani appassionati di automobili hanno scolpito nel proprio cuore il nome "Holer". Il confine tra il coraggio e l'incoscienza non è netto, e gli eroi che fanno la storia (della civiltà, della politica, dello spettacolo, dello sport) si distinguono per la capacità di agire nella zona grigia che separa i pazzi dai temerari. Un bravo stuntman, quindi, non è un insano innamorato della morte; è una persona meticolosa, precisa, attenta, con un'ottima preparazione fisica e psicologica.

 

Ronnie Peterson: l'Orso di Orebro

Ronnie Peterson, all’anagrafe Bengt Ronnie Peterson, nacque il 14 febbraio 1944 a Orebro, in Svezia. Non fu mai un grande studente, ed assecondato dal padre Sven, già pilota, si trovò in tenera età a poter già guidare veicoli a motore. Tutto iniziò con la costruzione di un incrocio fra un go kart e un trattorino che Ronnie e il fratello più giovane Tommy usavano dal mattino alla sera tutti i giorni. Questo mezzo si evolse fino al 1962 quando venne auto costruito il primo go kart che portò Ronnie al secondo posto del campionato svedese classe D.

 

Riccardo Paletti: tragedia in 4 GP

Oggi, dopo un anno di assenza, la Formula Uno torna di nuovo in Canada. Si corre sulo stradel dell’Ile de Norre Dame, a Montreal, circuito non permanente dedicato a Gilles Villeneuve. Il 13 giugno del 1982, vi perse la vita un giovane ragazzo italiano al suo primo anno al massimo livello, Riccardo Paletti. Due giorni dopo avrebbe compiuto 24 anni.  E’ uno dei piloti morti nello sport che tanto amavano e che dopo tanti sacrifici sono giunti fino al traguardo di guidare una vettura di Formula Uno.

 

Bruno Giacomelli, un grandissimo della F2

Dopo aver parlato di David Purley e di Bruce McLaren, torniamo in Italia. Già abbiam parlato di Jarno Trulli. Oggi ci occupiamo di un altro protagonista italiano della Formula Uno: Bruno Giacomelli, che fu il pilota di riferimento per l’Alfa Romeo al momento del suo ritorno nel massimo campionato dopo le brevi ma intense stagioni del 1950 e 1951, quando con Giuseppe Farina e Juan Manuel Fangio vinse i primi titoli mondiali. Bruno Giacomelli era conosciuto anche con il sopranome Jack O’Malley.

 

Bruce McLaren, "quello delle macchine arancione"

Oggi 2 giugno 2010 ricorre il 40° anniversario della morte di Bruce McLaren, fondatore della scuderia che ancora oggi porta il suo cognome. Lasciò questo mondo mentre stava provando la nuova M8D, una vettura CanAm (le Sport per la Canadian-American Challenge Cup) sul circuito di Goodwood. La macchina uscì fuori di pista, la parte posteriore si staccò e la vettura, che procedeva ad elevata velocità, divenne incontrollabile e andò a sbattere contro una torretta riservata ai commissari.

 

Fasano-Selva: una storia lunga 53 anni

Di edizioni ne conta 53, quella di quest'anno compresa. E, per essere una “signora gara”, se le porta davvero bene, considerando che la sua “prima volta” risale al 1946, quasi sessant'anni fa. La Fasano-Selva, anche per il pubblico meno giovane, rappresenta un avvenimento senza tempo, come se fosse sempre esistito. E' la manifestazione che ha saputo catturare l'attenzione di intere generazioni di appassionati, tanto da indurre molti di questi a tentare l'avventura in gara almeno una volta, da protagonisti.

 

David Purley: l'importante è vivere intensamente

I piloti sono persone che hanno scelto di vivere sul filo della velocità accompagnati passo passo da sogni, fortuna, sfortuna e morte. Ogni secondo è allontanarsi dagli avversari o allontanarsi sempre più dalla vittoria. Piloti che vengono considerati da alcuni solo come muli da somma che trainano le macchine o come pezzi di carne che servono per mettere in mostra la macchina. Piloti che per qualcuno sono invece gli unici veri protagonisti dello sport. Piloti che vengono ricordati perché sono diventati campioni del mondo.

 

Jarno Trulli: quando la sfortuna sta dalla tua parte

Oggi voglio parlare del pilota del “resuscitato” Team Lotus: Jarno Trulli. Alla nascita i genitori lo fanno battezzare “Jarno” in onore del motociclista finlandese Jarno Saarinen, campione mondiale nella classe 250 nel 1972. Fu l’unico pilota finlandese a vincere un titolo (a parte Heikki Mikkola, ma nel motocross) e fu il primo pilota ad adottare lo stile di guida  che fa sporgere il ginocchio all’interno della curva percorsa. Perderà la vita insieme a Renzo Pasolini durante il GP delle Nazioni sul circuito di Monza, il 20 maggio 1973.

 

Premiati in Friuli i campioni A.C.I. – C.S.A.I.

Domenica 28 febbraio si è svolta, dalle ore 16.30, nel salone della Villa Mabulton a Chiasiellis di Mortegliano (UD), la premiazione della 28° edizione del campionato automobilistico A.C.I.-C.S.A.I. del Friuli Venezia Giulia.Alla presenza di due comitati; uno d’onore composto dai presidenti A.C.I. Italia e C.S.A.I, dai presidenti A.C.I. delle sezioni provinciali ed uno organizzatore composto da delegati C.S.A.I. a livello regionale e provinciale sono stati premiati i migliori piloti e navigatori che si sono saputi distinguere in ambito nazionale ed internazionale nelle varie discipline automobilistiche.

 

Jaguar: settantacinque anni di storia

Quest'anno si celebra il 75° anniversario della Jaguar. “Settantacinque anni – dichiara Mike O'Driscoll, amministratore delegato della casa di Coventry - vissuti guardando sempre avanti, progettando e realizzando vetture che hanno sempre rappresentato l'eccellenza per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche, la leadership nel design”. Ed i successi sportivi, aggiunge il cronista, anche se la discontinuità operativa della casa non ha quasi mai consentito di ottenere successi non episodici.

 

Alitalia sponsor volante. I ricordi di Cesare Fiorio

L’Alitalia sponsorizza l’Aprilia. Interessante ritorno alla sponsorizzazione nelle gare motoristiche, quello della nostra compagnia di bandiera. Finanziariamente, l’Aprilia non guadagna nulla (l’Alitalia è di proprietà dello stesso gruppo che possiede la Piaggio e tutti i suoi marchi), ma la compagnia dell’A tricolore dovrebbe ottenerne notevoli benefici d’immagine, quanto mai necessarii, in questo delicato periodo. Rammentiamo che l’Alitalia sponsorizzò svariate volte la 12 Ore di Sebring (Foto1: notare l’incisione sul  trofeo dell’edizione 1961, vinta dalla Ferrari di Olivier Gendebien e Phil Hill) e fu due volte campione mondiale rally prima con la Lancia Stratos (1976) e poi con la Fiat 131 Abarth (1978).

 

Davide Rigon: i programmi per il 2010

In attesa del 2010, i microfoni di Minardi.it hanno raggiunto Davide Rigon, impegnato a Forlì a completare la sua preparazione atletica presso il Centro Driver Program del Prof. Stefano Elia. Il giovane campione di casa Minardi ha spaziato tra la sua prima stagione nel campionato GP2 Main Series, il Mondiale di Formula 1 e della sua voglia di poter tornare a provare una monoposto da F1, dopo il test nel 2005 con il Minardi Team sul circuito di Vallelunga. Come giudichi la tua prima stagione in GP2?E’ stata sicuramente una grande esperienza perchè dopo tante vittorie ho imparato anche a perdere (dichiara sorridendo) Ho dovuto guidare sempre al limite e questo mi ha fatto crescere sotto diversi aspetti.

 

Jean Todt lascia la Ferrari dopo 15 anni

Il Presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, ha comunicato oggi la decisione presa da Jean Todt, di volere lasciare l'incarico di Consigliere di Amministrazione ed ogni altra carica in essere alla casa di Maranello. La riunione dell'Assemblea degli azionisti Ferrari ha anche evidenziato i successi di vendite ed i risultati record, ma quello che risalta è l'abbandono di un uomo che (simpatico o no) è stato dal 1994 uno dei massimi dirigenti del cavallino, nelle corse prima (dove ha vinto moltissimo in un periodo d'oro per la Ferrari) e nella produzione di serie poi.

 


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