Italian Baja: I russi Gadasin-Mironenko vincono il prologo su Nissan Navara

Italian Baja: I russi Gadasin-Mironenko vincono il prologo su Nissan Navara

di Luca Beduz

Grande questa XV edizione dell'Italian Baja, perchè fa segnare il record di iscrizioni per una competizione di questo tipo. In totale si contano 175 equipaggi di cui 66 stranieri. Al via oltre alle auto vi sono anche 43 quad e 25 moto.

Ieri pomeriggio è iniziata la competizione che ha visto i concorrenti cimentarsi nella prova speciale 'Barbeano' (10,33 km) senza forzare al massimo sul greto del fiume Tagliamento, per testare i mezzi in vista delle lunghe tappe di oggi e domani.

Il livello dell'acqua ha reso difficile il passaggio ad alcune moto, mandando i crisi alcuni piloti.

Il più veloce è stato Luca Manca (Tm), primo in 9'09''3, davanti a Nicola Dutto (Suzuki) staccato di 8'4 e Matteo Graziani (Ktm) a 25''2.

Per i quad si è deciso di sospendere la prova, in attesa di verificare domani mattina quale sarà il punto più opportuno per l'attraversamento.

Il vincitore dello scorso anno, il russo Boris Gadasin, ha rispettato il pronostico di favorito, fermando il cronometro sul tempo di 8'51''. Secondo l'altro russo Leonid Novitskiy (Nissan Pathfinder R5), staccato di 41''4. Terzo l'ungherese Fasekas Karoly (Bmw X5) a 42''7. Da notare che Al-Attiyah (Bmw X3CC), vincitore a febbraio in Arabia Saudita, si è preso 5'09''3 dal rivale Gadasin.
Grande è stata la sorpresa per i piloti quando durante il briefing, è stato loro annunciato l'annullamento del settore selettivo 'Monte Jouf'.

'Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, ovvero il nulla-osta della Comunità Montana, di Provincia, Prefettura e Questura. Ma un ufficio della Regione ritiene nulli questi documenti. Un evidente conflitto di competenze. Però, di fronte a 183 concorrenti pronti a partire, ritengo di dover salvaguardare l'immagine di serietà del nostro sport, perché il mondo dei fuoristrada è fatto di persone serie che osservano le regole e non invadono i territori proibiti, nemmeno quando non si sa bene se lo siano veramente' ha così spiegato l'organizzatore Mauro Tavella.

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