Rally
Finisce nella penultima PS la rimonta di Alessandro Bettega al Tour de Corse
|
|
Era cominciata con i fuochi d’artificio. Primo tempo, davanti a tutti tra le Super 1600 nella prova più lunga del Tour de Corse, la temutissima Agosta-Pont de Calzola, di 31,81 km, oramai entrata di diritto tra le celebrità catramate del Mondiale Rally. Un monumento che Alessandro Bettega stamattina ha scalato da campione, mettendo tutti in fila all’inizio della terza e ultima tappa del Tour de Corse, atto conclusivo del Fia Junior Rally Championship. Un’impresa che non segnava, però, la prima vittoria in prova speciale di quest’anno per il pilota trentino di TRT, in quanto un aggiornamento dei tempi della prima giornata di gara in Corsica gli attribuisce il successo nel secondo passaggio della Portigliolo-Bocca Albitrina. Per le statistiche, quindi, questa diventa la sua prima vittoria parziale nel Mondiale Junior di quest’anno.
Fatto sta che su quei 32 chilometri di insidie e trabocchetti, Bettega staccava il 19° tempo assoluto e metteva fra se e l’immediato inseguitore, Ogier, 10”. Prokop ne buscava 14”, Campana 33”. Un atto di forza, l’impresa del trentino, che scombiccherava le carte in tavola. E dimostrava che è bravo anche nell’ingegnarsi le tattiche. Ieri, infatti, nell’ultimo giro aveva rinunciato a consumare un treno di gomme nuove per usarle oggi, laddove la strada non finisce mai, l’asfalto è abrasivo e arrivare sulle tele è una consuetudine. Inizio esaltante, dunque. Continuazione sulla stessa lunghezza d’onda.
Nella PS successiva, Pietra Rossa-Verghia, di 26,32 km, infatti, Bettega chiudeva con il secondo tempo tra le Super 1600, staccato di 3” dal miglior parziale di Ogier. Il corso Campana, su Renault Clio R3 come Bettega, accusava altri 14” di ritardo. Così facendo, Bettega entrava in parco assistenza, quando mancava solo la ripetizione delle due prove speciali mattutine alla conclusione della corsa, avendo recuperato quasi del tutto il distacco che lo divideva da Ogier e, soprattutto, da Campana che ieri sera aveva concluso la tappa centrale in seconda posizione: 5” dividevano Bettega dal portacolori della Citroen in odore di titolo iridato, 3” era il distacco tra il corso e l’italiano.
Davanti a tutti, invece, Prokop poteva permettersi il lusso di godersi la battaglia degli altri. C’era più di un motivo perché Bettega fosse ottimista sull’esito finale della gara. Soprattutto perché lui avrebbe affrontato l’ultimo giro ancora con pneumatici nuovi. E invece il sogno è finito laddove era iniziato.
Cos’è successo lo racconta lo stesso Bettega.
“Stavamo andando benissimo e senza rischiare nulla. Quando mancavano 10 chilometri alla conclusione del secondo passaggio di Agosta-Pont de Calzola la ruota anteriore sinistra ha preso a vibrare, come se il cerchio fosse storto. Ho rallentato un attimo, poi ho deciso di continuare a spingere, in quanto non avvertivo anomalie gravi nella guida. Arriva un tratto veloce, seguito da una sinistra 3. Giro lo sterzo per fare la curva, ma non ho nessuna risposta. La macchina va dritta senza nessuna possibilità di farla curvare. All’esterno c’è un muretto di cemento che ferma la nostra corsa. Gara conclusa senza neanche capire bene il perché, in quanto la ruota anteriore sinistra si è aperta nell’impatto”.
Rabbia, tanta rabbia. E delusione, perché gli intertempi davano di nuovo Bettega davanti a tutti. Da un possibile secondo posto finale, quindi, è arrivato un ritiro che lascia tanto amaro in bocca. Resta però la soddisfazione: Bettega anche in questo Tour de Corse ha dimostrato di essere un pilota pronto a grandi traguardi.
“Purtroppo dobbiamo registrare il terzo ritiro in sei gare - è il commento finale del pilota di TRT -, una situazione che in termini di campionato ci ha impedito di essere sul podio finale, finendo in quinta posizione, primi tra quelli che guidano R3. Mi tengo stretti i due secondi posti, in Sardegna e in Spagna, e il terzo in Germania. Senza dimenticare che anche quando ci siamo fermati, eravamo sempre nei primi cinque. E sempre in inferiorità tecnica, in quanto noi guidavamo una R3 e gli altri protagonisti del Mondiale delle Super 1600”.
Classifica finale Fia Junior Rally Championship al Rallye de France-Tour de Corse: 1. Prokop-Tomanek (Citroen C2 Super 1600) in 4h04’43”; 2. Ogier-Ingrassia (Citroen C2 Super 1600) in 4h05’01”; 3. Campana-Teissier (Renault Clio R3) in 4h05’37”; 4. Burkart-Koelbach in 4h07’21”; 5. Sandell-Axelsson (Renault Clio R3) in 4h08’08”; 6. Niegel-Kachel (Suzuki Swift Super 1600) in 4h09’03”.
Classifica finale Fia Junior Rally Championship 2008: 1. Ogier punti 42; 2. Burkart 34; 3. Prokop 32; 4. Gallagher 30; 5. Bettega e Kosciuszko 22; 7. Sandell 21; 8. Molder 11.
|
| Attenzione: si prega di non utilizzare un linguaggio offensivo, eventuali commenti volgari o offensivi saranno rimossi, così come link non giustificati. I commenti sono inseriti dai lettori, che se ne assumono la responsabilità |
|
Non sei registrato? Registrati, è gratis! |
|
|
Commento |
|
