E' stata una trentesima edizione del Rally davvero bella quella disputata lo scorso fine settimana a Monza. In una tre giorni molto intensa, partita venerdì sera dalla Villa Reale, gli "ospiti" provenienti dalla MotoGP hanno conteso l'interesse del numerosissimo pubblico ed anche le posizioni alte della classifica, agli specialisti di rally e velocità su pista.
Il favorito della vigilia, nonché vincitore delle ultime due edizioni del Rally, Valentino Rossi, non è però riuscito nell'impresa di realizzare un raro tris. Rinaldo Capello, pistaiolo di lunga esperienza, già pluri-vincitore della 24 ore di LeMans con l'Audi e per quest'occasione compagno di marca di Rossi (alla guida della Ford Focus WRC), ha vinto il Rally 2008 con 20,3 secondi di margine, al termine delle otto prove speciali in programma. Terzo si è piazzato Piero Longhi, a soli 3,6 secondi da Rossi, con la Subaru Impreza simpaticamente co-pilotata da Capitan Ventosa.
Le 8 tappe sono state tutte avvincenti e mai scontate, Valentino pur vincendone 4 ha dovuto pagare lo scotto di due suoi errori: sbavature, su di una competizione che somma oltre un'ora di guida in pista, ma che si pagano al termine, specialmente quando i rivali sono del calibro di quelli presenti a Monza. Longhi, Capello, Cantamessa e Alex Caffi, sono stati tutti molto consistenti alla guida: circa 30 i secondi racchiudevano i primi 5 al termine della gara e, per la vittoria finale, a nulla è servita la rimonta domenicale di Valentino, che ha goduto comunque di tutto il calore del pubblico presente.
Rossi non è certamente rimasto deluso, anzi, ammette i suoi due errori in PS3 e PS5 e si prepara per questo fine mese, quando disputerà il Rally del Galles, ultima dura prova del Mondiale WRC (nel mezzo troverà anche il tempo per risalire sulla Ferrari F.1).
Del mondo della MotoGp in traferta a Monza, leggete i dettagli in un articolo dedicato su MotoCorse.com: fra tutti si è distinto per simpatia e prestazioni Marco Simoncelli, campione della 250cc. ma anche Jorge Lorenzo ed i vari rappresentanti dei media non si sono risparmiati, comportandosi al Rally quasi come se si trattasse di una prova del Mondiale, a livello di impegno dedicato alle proprie vetture.