Rally
Armindo Araujo e Miguel Ramalho con la Lancer di RalliArt Italy
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Ora è ufficiale: Armindo Araujo e Miguel Ramalho con la Mitsubishi Lancer Evo IX di RalliArt Italy sono i vincitori della classifica per le Vetture Produzione del Campionato del Mondo Rally. Dopo averlo conquistato sul campo il mese scorso con il decisivo risultato al Rally d’Australia, l’equipaggio portoghese della formazione italiana ha ora ricevuto l’avvallo definitivo del suo titolo mondiale dalla decisione della FIA sulla classifica del Rally dell’Acropoli. Con la conferma della federazione che Nasser Al-Attyah – trovato in Grecia con il motore non conforme - resta escluso dai punti della gara greca. Dunque il pilota del Qatar non potrà comunque colmare lo svantaggio di 11 punti dall’equipaggio di RalliArt Italy nemmeno vincendo nell’ultima gara ancora da disputare.
Per RalliArt Italy e per Mitsubishi Motor Italia, società del Gruppo Koelliker, ed i Concessionari Italiani Mitsubishi si tratta di una splendida soddisfazione che corona 11 anni di attività e segna un nuovo vertice in un palmares che già vantava numerosi titoli italiani e non, compreso un titolo tricolore assoluto marche. Allori sempre conquistati con il decisivo contributo degli pneumatici Pirelli.
La vittoria iridata di RalliArt Italy è ancora più importante perché ottenuta in una stagione in cui l’impegno della struttura tecnico-logistica con sede a Tavernerio (CO) – a cui è demandata l’attività sportiva di MMI - non si è limitata a questo, ma ha anche sviluppato la nuova Lancer Evolution Gr.N ed è stata prescelta dalla Fia per gestire le cinque Lancer Evo X del programma Pirelli Star Driver destinato alla promozione dei migliori giovani piloti del mondo.
La stagione di Armindo Araujo e Miguel Ramalho è stata esemplare: sei rally ed altrettanti arrivi in gare durissime e con una concorrenza sempre numerosa e forte. Iniziata la stagione con un quarto posto sulla neve della Norvegia seguito da un posto d’onore a Cipro, l’equipaggio di RalliArt Italy è balzato in testa alla classifica con la vittoria in Portogallo scavalcando Sandell è la sua Skoda S2000. La prevista rinuncia alla trasferta in Argentina faceva riavvicinare Nasser Al-Attiyah con la Subaru, che vincendo poi al Rally d’Italia - dove Armindo giungeva terzo - si portava in testa alla classifica. Nel successivo Rally dell’Acropoli il pilota del Qatar arrivava secondo e Araujo terzo. Ma dopo la gara i Commissari Tecnici FIA verificavano il motore della Subaru riscontrando una lavorazione vietata all’albero motore, con esclusione di Al-Attiyah. Il suo team interponeva appello. A quel punto RalliArt Italy decideva di anticipare al Rally d’Australia di inizio settembre il proprio ultimo appuntamento a caccia di punti. I 5 punti del quarto posto ed i risultati degli altri rivali in scena portavano ad 11 il vantaggio sul secondo in graduatoria.
Classifica P-WRC 2009 (dopo gara 7 di 8):
1. Armindo Araujo-Miguel Ramalho (Lancer Evo IX Pirelli RalliArt Italy) 42 punti;
2. Al-Attiyah 31; 3. Prokop 29; 4. Sandell 28; 4. Brynildsen 22; 5.; 6. Arai 17; 7. Nieksans 11; 8. Athanassoulas 10; 9. Flodin 9; 10. Linari, Ligato, Mason 8; 13. Sauvan, Crocker 6; 15. Pavlides, Mayer, Tapper 5; 18. Sousa, Taylor 4; 20. Tarabus, Timotheu 3; 22. Gill 2; 23. Semerad 1.
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