Mai più senza M+S

di Carlo "Guerra" Martini

Mai più senza M+S

Si riconosce subito. L'automobilista presuntuoso che non ha mai guidato, sulla neve, un'automobile con pneumatici invernali (detti anche pneumatici da neve, o termici, o M+S), dice sempre le stesse cose: a me non servono, non possono fare miracoli, sono così bravo a calibrare l'azione sui pedali che non ne ho bisogno, ho il 4x4 e quindi sono inutili (castroneria da sospensione della patente), e via blaterando. Purtroppo di presuntuosi ce ne sono parecchi, e si fanno riconoscere alla prima nevicata. Sono quelli che, se prudenti, procedono alla velocità di cinque - dieci chilometri all'ora, infischiandosene del fatto che congestionano il traffico e provocano travasi di bile agli automobilisti con le giuste gomme, i quali potrebbero procedere in sicurezza assai più speditamente.

Se imprudenti, invece, vanno regolarmente a sbattere e danno poi la colpa a un ineluttabile destino o all'inettitudine spalatòria dell'amministrazione comunale di turno. In salita cercano di non fermarsi mai, altrimenti non riescono a ripartire.

Piero Pelù, la voce dei Litfiba, cantava che è più facile vincere una guerra in due, piuttosto che far cambiare idea ai testardi. Allora, visto che non si riesce a convincerli, sarebbe più saggio costringerli. Come in parecchi paesi dell'Europa del Nord, si potrebbe introdurre un articolo del Codice della Strada che preveda, su tutte le auto, pneumatici da neve obbligatori da autunno a primavera; più realisticamente, considerata la varietà di climi dell'Italia, pesanti sanzioni per chi non ha le gomme M+S montate quando le condizioni del manto stradale lo richiederebbero.

Le coperture invernali offrono sulla neve un grip pressoché uguale a quello delle catene, e straordinariamente superiore a quello consentito da un normale pneumatico; in più, rispetto alle maglie metalliche, permettono una incomparabile flessibilità. Se non fosse sufficiente, garantiscono un'aderenza superiore alle gomme tradizionali anche sull'asfalto asciutto, quando il clima si fa rigido e la colonnina del mercurio si pone più in basso della tacca degli otto gradi centigradi.

Gli aspetti negativi si limitano a: resa chilometrica lievemente più ridotta, e prestazioni sensibilmente inferiori nella guida sportiva con climi caldi.

Gli pneumatici M+S hanno due caratteristiche fondamentali che li contraddistinguono da quelli standard: il disegno del battistrada e le caratteristiche della mescola. Sulle coperture termiche sono infatti presenti sottili intagli che permettono alla neve di intrufolarsi per ottenere il desiderato effetto avvinghiante. Inoltre la silice, utilizzata per la produzione delle mescole per fasce battistrada, alle basse temperature consente una tenace adesività del pneumatico termico con il manto stradale bagnato o gelato.

Le coperture identificate dalla sigla M+S (mud + snow, fango + neve) sono in Italia equiparate alle catene; è un errore, i vantaggi che offrono rendono il paragone assolutamente improponibile. La maggior parte degli ingorghi sulle strade di montagna durante le nevicate sono una conseguenza del fatto che gli automobilisti si fermano per montare le catene, perché non riescono più a procedere. Appena le condizioni della strada migliorano, bisogna poi per forza smontarle, pena la distruzione precoce delle sospensioni, per poi montarle nuovamente al successivo peggioramento.

Sul fianco del battistrada, la sigla M+S può essere talvolta accompagnata dal disegno di una montagnola stilizzata con un fiocco di neve al suo interno. Questo simbolo identifica le coperture invernali più adatte alla neve (che si riconoscono perché i sottili intagli sul battistrada sono molto fitti), e meno ai climi caldi, rispetto, ad esempio alle cosiddette "quattro stagioni", anch'esse marchiate M+S. Come l'omonima pizza, le quattro stagioni si adattano a tutti i gusti, offrendo prestazioni soddisfacenti su ogni percorso.

Sono questi tempi di recessione, e ogni politico si sente in diritto/dovere di proporre la sua formula salvifica per uscire dalla crisi. Una ricetta, non meno valida di tante altre, potrebbe essere: comprate pneumatici invernali. Questi i sicuri benefici: niente cassa integrazione per i dipendenti delle fabbriche Pirelli, Michelin, Bridgestone, gommisti più felici, meno incidenti stradali, meno feriti e morti, meno spese sanitarie, meno strade bloccate, meno assicurazioni in fallimento, meno ore di lavoro perdute. Di conseguenza il PIL sale e la recessione si trasforma in un ricordo che sbiadisce.

Si celia, ma non troppo...

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