Porsche Sport Driving School, Corso Ice: un’esperienza fantastica

di Redazione DueMotori.com

Porsche Sport Driving School, Corso Ice: un’esperienza fantastica


In occasione di un recente incontro stampa organizzato da Porsche Italia, abbiamo avuto occasione di poter fruire della due giorni di corso guida che la Casa tedesca organizza annualmente durante l’inverno, presso il ghiacciodromo di Livigno. Si tratta del corso denominato “Ice” e mira al perfezionamento delle tecniche di guida sui difficili fondi innevati.
 
L’esperienza condivisa a – 20° tra le montagne ed il ghiaccio, è di quelle davvero molto coinvolgenti: non solo per la bellezza di vetture e di contesto, ma anche per l’importante conoscenza di tecniche, teorie e metodi pratici di gestione dell’auto in condizioni estreme.

Senza contare poi il divertimento nel potersi mettere alla prova, privi di limiti, su spazi appositamente dedicati e sicuri, mentre nella realtà comunemente, quando accade di dover guidare su neve o ghiaccio, si deve badare a ben altro e stare molto attenti per tutelare la sicurezza (proprio quella sicurezza che il corso Ice permette di incrementare).

       
SCUOLA GUIDA D’ECCEZIONE E CORSI PER TUTTI I GUSTI
La Porsche Sport Driving School è un’istituzione, ormai attiva da anni in Italia (come anche in Germania), prepara ad affrontare varie situazioni di guida con la migliore competenza tecnica, a bordo delle vetture di Casa Porsche. Pista, off-road oppure neve; i vari corsi proposti coprono una vasta gamma di esigenze. Sono cinque i livelli progressivi d’insegnamento con le vetture sportive in pista, cui si aggiungono le iniziative cosiddette speciali: i corsi Ice, i corsi Cayenne, il corso Protezione Personale, i corsi Incentive per le aziende, Porsche Lipsia, i corsi Handling e i corsi Cup.
Per la maggior parte dei corsi, la Casa mette a disposizione le auto, anche se i clienti possono partecipare con la propria vettura, volendo (la pratica è però maggiormente diffusa all’estero e meno in Italia). Lo staff di istruttori coordinato da Luca Riccitelli, è composto da validi piloti, o ex-piloti delle più disparate formule (che spesso hanno corso e vinto proprio con le Porsche); mentre il livello di organizzazione ed assistenza è davvero ottimo, così come molto cordiale il clima che s’instaura brevemente tra i presenti, data la situazione di gruppo che vede a stretto contatto per due intere giornate l’organizzazione e i fruitori dei corsi, che vivono insieme quest’esperienza.
   
COME FUNZIONA
Il Corso Ice è stato ideato per fornire maggiore consapevolezza in materia di guida sulla neve. Il contesto invernale di Livigno offre genericamente -20°C, neve in abbondanza e strade ghiacciate: condizioni critiche, ma anche ideali per una guida divertente, se fatta in luogo sicuro e se… Non manca a chi guida il pieno controllo sulla vettura.
Per due giorni, il corso cerca di far apprendere i segreti necessari a condurre in sicurezza l’auto sulla più insidiosa delle superfici. Il corso Ice prevede solamente l’uso delle auto della Porsche Sport Driving School, con un rapporto auto/partecipanti invidiabile, di uno a due. 
L’esperienza formativa aggiunge quindi all’opportunità di accrescere le proprie competenze e capacità di guida, il piacere di provare la tutta la gamma Porsche in situazioni davvero uniche.
I partecipanti, previsti in un numero massimo di venti per corso, hanno a disposizione non meno di otto vetture: Cayman, 911 e Cayenne. Nel nostro caso erano ben dodici, tutte equipaggiate con pneumatici invernali e dotate di Doppelkupplungsgetriebe (ovvero PDK, la trasmissione automatizzata Porsche), ma da guidare con i controlli elettronici disattivati, al fine di comprendere il reale comportamento delle stesse quando si è al limite. Tra di esse erano presenti non solo le nuove 911 Carrera e Carrera S, ma anche la Cayenne S a propulsione ibrida. 
 
Per la prima giornata sulla pista di neve e ghiaccio di Livigno, dopo un briefing sono previsti i seguenti esercizi: Slalom, Pendolo, Blocco di ponte, Sovrasterzo di potenza, Frenata con evitamento ostacolo e infine anche i giri di pista (la parte dove più ci si può divertire, magari esagerando tra le varianti e un insidioso curvone a 180 gradi, da percorrere in derapata).
Per le serate vengono organizzate cene, con programma dedicato, dove piloti, istruttori e fruitori con tutto lo staff, condividono la propria passione ed esperienza. La seconda giornata è rivolta alla pratica degli stessi esercizi con, in aggiunta, una serie di giri di pista e di prove a cronometro. Si conclude infine con il secondo pranzo insieme (sempre ottime tra l’altro le strutture scelte dallo staff Porsche, in loco), la consegna degli attestati di partecipazione e la premiazione. Quest’ultima in funzione della classifica stilata sulla base delle quattro prove cronometrate.
  
TANTO DIVERTIMENTO E NOZIONI UTILI
Poter fruire di un corso come questo è un’esperienza che vale molto, non solo in termini pratici sul momento stesso, come evidente dalla situazione e dai veicoli, ma soprattutto grazie all’apprendimento di quegli automatismi che durante i briefing (in foto2) si ascoltano e alla fine dell’ultima giornata, si scopre di aver appreso; un bagaglio importante per chi guida. Proprio durante gli ultimi passaggi nella pista, ci si rende conto di come pur se il fondo sia magari peggiorato, la pulizia e l’efficienza di guida siano molto migliorate, su delle vetture che hanno a disposizione potenza elevata (sono 350 i cavalli della Carrera 911 e ben 400 per la versione S) condotte disattivando i controlli elettronici attivi.
 
Durante le prove pratiche gli istruttori sono sempre al fianco di chi guida, dando indicazioni per capire dove si sbaglia (tipicamente nel dosare il gas, o nel gestire il volante mentre la vettura si scompone) e indicandoci dove invece si può aumentare la propria confidenza, sfruttando maggiormente le doti di trazione della vettura (in questo la 911 si è rivelata a dir poco eccezionale). Partendo dai loro esempi e conoscendo le reazioni delle varie vetture (sempre diverse da modello a modello), si può arrivare a un livello di confidenza nettamente maggiore con l’auto, imparando anche se non lo si è magari mai fatto: a gestire un’intera curva in derapata; o a far danzare le oltre due tonnellate della Cayenne mettendola di traverso tra gli stretti birilli di uno slalom, senza toccarne mai uno; piuttosto che fermarsi in pochi metri senza mai scomporsi troppo.
Tutto questo, sebbene possa a volte sembrare difficile, per la quantità di reazioni proprie e della vettura da gestire in pochi istanti, alla fine quando diviene familiare grazie alla pratica, è quasi automatico. Il corso inizia presto la mattina (la levataccia è per sfruttare tutte le ore di luce) e al termine di giornata ha assorbito discrete energie: ma si tramuta poi in una padronanza che può esser quasi vista come una specie di assicurazione, non solo per la propria sicurezza e degli altri, potremmo aggiungere anche per la vostra stessa vettura, se vi permette poi in strada di evitare potenziali errori o contatti.
Valga per noi l’esempio: durante il primo giorno, pur se abbastanza rapidi (la misura della prestazione con spirito di rivalità è sempre dietro l’angolo in queste occasioni, anche tra giornalisti) abbiamo dovuto ricorrere un paio di volte all’assistenza, per farci riportare in pista a traino dopo delle uscite, e non sono mancati i testacoda, con qualsiasi delle vetture provate, piuttosto che l’abbattimento di qualche birillo negli slalom. Durante le prove finali invece, nonostante il fondo fosse davvero molto peggiorato, con ghiaccio esposto quasi ovunque, grazie alla pratica, agli automatismi acquisiti e allo spirito di competizione per il risultato finale, non abbiamo mai messo la 911 o la Cayman in condizioni errate, nemmeno un testacoda.
    
GARA FINALE CON LOTTA SERRATA
Sebbene i fini del corso siano didattici e il clima assolutamente piacevole e rilassato, di condivisione, che si tratti di clienti o di giornalisti, rimane molto “sentito” lo spirito di competizione tra i fruitori presenti, specialmente nella giornata finale . 
Con ben quattro diverse prove cronometrate a sommarsi, per redigere la classifica, sono messi a prova tutti gli insegnamenti impartiti. Alla guida delle 911 si affrontano due sessioni di giri in pista, con rilevamento dei due migliori crono. Sessioni singole invece per il difficile percorso combinato (che include il temuto giro stretto a 360°) e la prova slalom di accelerazione (eseguita con le Cayman S su di una superficie in pendenza).
La parte finale del corso Ice si presta quindi a una vera e propria cronaca di gara, con tutti tesi a dare il meglio di se, senza sbagliare, in condizioni mutevoli. Il premio non è rilevante, ma si sa che la passione automobilistica, quando si esprime in circuito ed in sicurezza, porta alla competizione. Nel nostro caso potemmo raccontarvi di giornalisti che avrebbero fatto carte false o simulazioni di vario tipo in pista, degne dei più scaltri piloti, pur di ritrovarsi in vetta alla classifica, o almeno non all’ultimo posto, vero elemento temuto da tutti coloro non percepivano la propria velocità rispetto agli altri.
Per non parlare dei commenti, che coinvolgono tutti simpaticamente, indipendentemente dal livello (oltre alla patente guida, qualcuno aveva infatti la licenza di pilota), alimentando lo spirito di gruppo e la condivisione.
Come giustamente indicato dagli istruttori, ciò che più ha contato, insieme alla sensibilità e agli automatismi appresi, è stata la reattività alle condizioni variabili del fondo, oltre alla sicurezza nel non sbagliare nulla. I secondi si perdono non solo con gli errori, ma proprio con una guida sporca e conseguentemente non sicura; severe penalità sono poi assegnate a chi sbagli (toccando birilli, facendo testacoda, o altri errori). Anche questa competizione finale è servita molto ad apprendere, poiché sotto pressione si evidenziano ulteriori lacune da dover migliorare nella guida, per essere poi a un livello di sicurezza nettamente superiore durante il normale utilizzo di una vettura, in strada, qualora vi siano condizioni estreme come queste.
 
   
  
  
Su DueMotori.com, potete osservare anche il video, realizzato dalla Porsche Sport Driving School a Livigno per l’occasione.
  
  
   
Porsche Sport Driving School - Risultati finali Corso Ice giornalisti 2012
               (prove: Pista1 - Pista2- Percorso – Slalom – Totale)
Necchi Paolo 79,9 80,4 39,5 38,5 238,3
Fumagalli Omar 81,5 81,8 38,8 40,1 242,2
Tagliaferro Aldo 79,8 82,0 39,7 41,1 242,6
Pizzo Daniele 85,3 80,4 39,7 39,1 244,5  
Spitti Andrea 84,5 82,5 38,2 40,3 245,5
Lasala Marco 85,6 85,9 39,7 39,8 251,0
Piras Nicola 82,6 86,5 39,1 42,9 251,1  
Abu Omar 84,0 82,6 39,6 40,5 251,7  
Verdone Valerio 81,2 81,4 38,3 46,5 252,4
De Blasi Francesco 84,9 83,0 39,4 41,8 254,1
Degli Esposti Massimo 84,9 85,1 40,0 44,3 254,3
Della Lucia Pietro 82,7 82,0 39,4 45,9 255,0
Cappelletti Serena 84,4 85,4 40,2 46,3 256,3
Oppedisano Franco 85,5 85,0 42,8 43,3 256,6
Marcoccia Pier Carlo 88,5 87,9 43,1 41,2 260,7
Eccheli Mattia 86,6 87,7 38,7 42,8 260,8
Calitri Antonio 86,2 93,0 46,9 43,3 269,4


comments powered by Disqus

Articoli precedenti su DueMotori.com

Concept sportiva elettrica Infiniti: Emerg-e

Concept sportiva elettrica Infiniti: Emerg-e
in Auto ecologiche

L'invito

L'invito
in Per sorridere un po'

Salone di Ginevra: debutta la nuova Ford B-MAX

Salone di Ginevra: debutta la nuova Ford B-MAX
in Novità auto