Ingenium: i nuovi motori turbo Land Rover

di Redazione Italia DueMotori.com

Ingenium: i nuovi motori turbo Land Rover

Si chiameranno Ingenium e costituiranno la nuova famiglia di motori Premium diesel e benzina, Jaguar Land Rover: livelli di coppia e potenza da primato, riducendo al contempo consumi ed emissioni. L’Azienda ha rivelato oggi maggiori dettagli tecnici su questi propulsori modulari leggeri e compatti,  che mostrano  alcune delle sue tecnologie future.

Questa famiglia di motori diesel e benzina ad avanzata tecnologia, caratterizzata da ridotti livelli di attriti ed emissioni, per soddisfare le crescenti richieste dei clienti che desiderano motori dai consumi e dai costi di gestione ridotti, ma senza compromessi in termini di prestazioni ed  esperienza di guida. 
 
Gli ingegneri motoristi Jaguar Land Rover di Whitley e Gaydon hanno scelto per gli Ingenium, sia diesel sia benzina, monoblocchi realizzati in alluminio estremamente robusti e compatti, ma leggeri,  che condividono corsa, alesaggio, spaziatura fra cilindri e la cilindrata, di 500 cc.

Ciò contribuisce a dotare gli Ingenium di quella configurabilità e versatilità che garantiscono la possibilità di sviluppare rapidamente eventuali varianti più o meno grandi,  per adeguarsi a nuove normative o semplicemente per ragioni di competitività. Per sviluppare le tecnologie motoristiche del futuro, inclusa la nuova famiglia Ingenium, la Jaguar Land Rover ha investito 40 milioni di sterline per espandere e potenziare il reparto di progettazione motori, il Powertrain Engineering, presso il Centro Tecnico di Whitley.


Tutti gli Ingenium saranno equipaggiati con turbocompressori avanzatissimi che  ne migliorano le prestazioni, in particolare ai bassi regimi, e riducono consumi ed emissioni di CO2. Naturalmente la progettazione modulare permette ai diesel ed ai benzina di condividere molti componenti interni e strategie di taratura. Ciò riduce la complessità, incrementa la qualità e semplifica la produzione.

"I nostri clienti ci chiedono veicoli sempre più puliti ed efficienti che conservino o addirittura migliorino gli attributi prestazionali di un robusto off-road o di una berlina ad alte prestazioni; sotto questo aspetto i nostri Ingenium soddisfano  tali esigenze  e ciò  a nuovi livelli." dichiara il Dr. Wolfgang Ziebart,  Engineering Director di Jaguar Land Rover. 

"La progettazione e la produzione diretta dei nostri motori ci consente di reagire rapidamente alle variazioni della domanda, come anche a quelle legislative o alla comparsa di nuove tecnologie competitive" aggiunge il Dr. Ziebart. "Crediamo che, con la gamma di tecnologie nelle quali investiamo, Jaguar Land Rover possa completamente soddisfare i requisiti, spesso contrastanti, richiesti dalla produzione di veicoli emozionanti, lussuosi, prestazionali ed in grado di ridurre, nel lungo termine,  la nostra impronta carbonica”. 

Gli Ingenium brillano per le innovazioni. Una delle strategie impiegate dagli ingegneri Jaguar Land Rover  riguarda  l'attenta riduzione degli attriti. Nel primo Ingenium  che andrà in produzione, il 2 litri diesel noto come AJ200D, l'attrito è diminuito del 17% rispetto al modello corrente e ciò contribuisce a rendere tale propulsore uno dei più efficienti e reattivi diesel 2.0 del segmento.

I motori Ingenium si avvalgono di sei tecnologie chiave che si combinano a ridurre gli attriti, incrementando raffinatezza e prestazioni. Eccone l’ elenco:
Cuscinetti a rulli sugli alberi a camme ed i contralberi sostituiscono le superfici di contatto lavorate a macchina.
Pompe dell'olio a portata variabile controllate da computer che  risparmiano energia inviando la quantità ottimale di olio a tutti i regimi, carichi e temperature.
Pompe dell'acqua a portata variabile controllate da computer, che regolano la quantità di refrigerante che fluisce nel motore a seconda della temperatura, della velocità e delle condizioni di marcia. Il sistema di raffreddamento split o a circuiti gemelli, offre il doppio vantaggio di diminuire le emissioni, accelerando il riscaldamento e di riscaldare più rapidamente l'abitacolo nelle giornate fredde.
Il sistema di azionamento camme è semplificato per applicazione modulare.
Gli alberi motore non sono in asse col centro del monoblocco.
Gli ugelli di raffreddamento dei pistoni, a controllo elettronico, migliorano l'efficienza nel circuito di pompaggio olio. Gli ugelli vengono disattivati quando non è richiesto il raffreddamento dei pistoni. Così la temperatura di esercizio è raggiunta più rapidamente, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
 
Tutti i motori Ingenium saranno equipaggiati con turbocompressori avanzati ed efficienti, iniezione diretta ad alta pressione montata centralmente, valvole a fasatura variabile e tecnologia stop/start.

Gli Ingenium giungeranno sul mercato come i motori più testati e sperimentati mai impiegati da  Jaguar Land Rover. Prima  ancora che sia venduto,  il primo Ingenium  avrà già superato l'equivalente  di più di 8 anni di test, i  più severi e duri che gli ingegneri Jaguar Land Rover potessero escogitare. Fra questi, sono inclusi una vasta gamma di test di integrità e durata, comprese oltre 72.000 ore al dinamometro e 3.200.000 chilometri in situazioni reali, per ottenere la certezza che questi motori facciano sempre il loro dovere.

I progettisti Jaguar Land Rover curano la riduzione dei pesi ottimizzando i singoli componenti di ogni sistema, inclusi i motori. Nonostante le nuove caratteristiche e l'aumento di potenza, gli Ingenium pesano fino a 80 kg di meno degli equivalenti motori correnti.

"Gli Ingenium sono il risultato dell’ impegno ad offrire ai nostri clienti propulsori avanzatissimi su alcuni dei veicoli più leggeri dei segmenti dei SUV Premium e delle Berline prestazionali” aggiunge Ron Lee,  Director of Powertrain Engineering, Jaguar Land Rover. 
Versatilità e configurabilità sono i due montanti del DNA  Ingenium, perché abbiamo reso i nostri motori a prova di futuro fin dalla nascita. Gli Ingenium saranno compatibili con le novità nel campo dei carburanti, della sovralimentazione, delle emissioni, delle prestazioni e delle tecnologie di elettrificazione, quando queste saranno pronte ed accessibili.

"Abbiamo potuto progettare gli Ingenium in questo modo, perché abbiamo goduto della rara opportunità di  iniziare il lavoro partendo da un foglio bianco. Non eravamo limitati  dalle solite restrizioni che inducono a compromessi, perché non avevamo  macchinari preesistenti a dettarci i parametri da osservare, nessuna architettura motoristica da conservare, nessuna fabbrica da modificare." dichiara Lee.

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