Test e prove su strada

Prova anteprima: Mini Clubman Cooper S

14 novembre 2007 Massimiliano Sartor

Prova anteprima: Mini Clubman Cooper S


La denominazione CLUBMAN evoca di sicuro, all’orecchio degli appassionati, il celebre modello che vide la luce nel 1969. Nata come versione di lusso della Mini è diventata nel tempo sinonimo di station wagon. A quasi quarant’anni dal lancio, il mito ritorna.

Guardandola frontalmente non si notano differenze sostanziali rispetto alla sorella corta. Le innovazione si trovano spostando lo sguardo più indietro. Il tettuccio si allunga, sul posteriore le linee della carrozzeria si fanno meno sinuose in virtù dell’adozione di una nuova apertura del bagagliaio. Abbandonato il tradizionale portellone sono state introdotte due ante verticali (Splitdoor).

Particolare anche la scelta di una portiera supplementare sul lato passeggero, ad apertura controvento, per facilitare l’accesso degli occupanti (Clubdoor). Curati ed originali gli interni. La plancia ha un design accattivante in cui spicca un ampio tachimetro in posizione centrale con pannello radio integrato, volante a tre razze con comandi multifunzione e per i più esigenti c’è addirittura un diffusore di luce con colore regolabile.
 
La versione in prova è la Mini Clubman Cooper S. Caratterizzata dal motore 4 cilindri in linea da 1598 cm3 capace di erogare 128 kW (175 CV) a 5500 giri/min, si distingue per il frontale con presa d’aria supplementare e i terminali di scarico posti lateralmente. 

Il primo impatto con l’auto è ottimo. Il sedile risulta confortevole e, grazie al volante regolabile, si riesce a trovare facilmente una posizione di guida comoda. La visibilità nell’abitacolo è impeccabile con l’unica eccezione del lunotto posteriore dove la chiusura delle portiere nasconde parzialmente la visuale. Frizione e cambio sono morbidi, ma non per questo poco comunicativi.

L’innesto delle marce è preciso e, in virtù della corsa corta della leva, ben si adatta ad una guida sportiva. Il motore ha un carattere particolare: fino ai 4500 giri/min è amichevole, elastico e fruibile nell’uso urbano. Sopra tale regime cambia volto e spinge forte, ma lo fa con una regolarità impressionante fino a fondo scala. Lo sterzo è preciso, anche se un po’ rigido a bassa velocità.

E’ aumentando il ritmo di guida che si gode a pieno delle caratteristiche dell’auto. Il baricentro basso e il passo allungato la rendono stabile tra le curve e il controllo dinamico di stabilità (DSC) lavora egregiamente nelle condizioni limite. Mai troppo invasivo, permette di esagerare senza che la macchina si scomponga ed offre, inoltre, supporto nelle partenze in salita.

La prova è stata effettuata principalmente su strade urbane, ma nonostante le brusche accelerazioni ed i frequenti stop and go, il consumo è stato relativamente contenuto: 8,5 km/litro, valore addirittura migliore di quello dichiarato dalla casa costruttrice. Un risultato del genere non arriva per caso. E’ stata infatti posta particolare attenzione a questo aspetto introducendo il sistema Brake Energy Regeneration, che permette di ricaricare la batteria sfruttando l’energia frenante e sgrava il motore di tale compito in accelerazione e la funzione Start Stop che spegne automaticamente il motore durante le fermate al semaforo (disinseribile).

La percezione è quindi quella di un’auto di sostanza e dagli elevati contenuti, capace anche di ammaliare per aspetto e dotazioni. Infinite le combinazioni cromatiche di carrozzeria ed interni, come pure le possibilità di personalizzazione. Si possono scegliere il colore dei montanti posteriori (nero, argento), delle superfici interne (ben sei soluzioni), per non parlare di tappezzerie, cerchi, per arrivare persino alle calotte dei retrovisori esterni.

Nella versione Clubman, Mini guadagna anche in capacità di carico: 260 litri (930 con i sedili abbattuti), un incremento significativo se si pensa che nella versione corta non si superano i 160 litri. Più spazio anche per i passeggeri più alti con 958 mm di altezza dalla tettuccio alla seduta dei sedili posteriori, che possono ospitare due adulti ed un bambino. Agile in manovra, ha un diametro di volta di soli 11 metri, è perfetta per chi cerca parcheggio in città.

Inutile negarlo. Non è un’auto per tutti. Ci vuole personalità e voglia di distinguersi per guidare una Mini Clubman. Di sicuro chi l’acquisterà ritroverà un’auto capace di unire divertimento, funzionalità e nel contempo di non passare inosservata nel traffico.

Si ringrazia per la disponibilità la concessionaria Gielle di Marazzato - Castelfranco Veneto (TV), un ringraziamento particolare anche alla responsabile marketing Manuela Marazzato.

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