Fiat Idea 1.4 16V 95cv BlackMotion

di Carlo "Guerra" Martini

Fiat Idea 1.4 16V 95cv BlackMotion


Difficilmente si può provare un coup de foudre per la Fiat Idea. La sua linea da parallelepipedo smussato, simile a quella di altri MPV (multi-purpose vehicle) compatti, non può e non vuole far vibrare le corde del cuore di quegli automobilisti che non scelgono la propria vettura principalmente sulla base di un budget e di concrete necessità di trasporto. L'Idea non fa tendenza, e il suo guidatore non viene abbinato ad alcuno stereotipo sociale, diversamente, ad esempio, da quanto può accadere a chi è al volante della sorella gemella eterozigote Lancia Musa.

Grazie anche alla ormai transalpina Carlà, chi siede sulla Musa viene inevitabilmente dipinto come un modaiolo chic, o per lo meno uno che prova ad esserlo.

l'Idea, invece, è un mezzo di trasporto privo di sottintesi, sul quale chiunque può mettersi al volante, dalla neopatentata al pensionato, dal professionista alla casalinga, senza timore di sentirsi fuori luogo o di trasmettere una travisata immagine di sé.

Il suo target è chi, in un'auto da diciottomila euro (prezzo di listino normalmente scontabile), cerca praticità e sostanza.

La LGM di Beinasco (TO) ha messo a disposizione di Duemotori una Fiat Idea 1.4 16V 95cv BlackMotion, prodotta nello stabilimento Fiat Mirafiori di Torino. L’auto della prova è un MY07. Il Model Year 2008 è pressoché uguale. L’elemento di riconoscimento più evidente del vecchio modello rispetto al nuovo è il logo Fiat blu anziché rosso, come previsto da quest’anno.

l'Idea ha quattro ampie porte che offrono un angolo di apertura tale da rendere molto agevole l'accesso. Si aprono e si chiudono silenziosamente con un soffio. Come le case costruttrici ben sanno, la sensazione di qualità che un’autovettura può trasmetterci si concretizza già al primo impatto, appena si sfiora la maniglia di apertura dello sportello.

Senza contorsionismi e senza capocciate, passeggeri di tutte le taglie ed età prendono comodamente posto al suo interno, e anche per gli ospiti del sedile posteriore lo spazio per le gambe abbonda.

La quinta porta consente l'accesso a un vano di carico regolare e dalla capienza molto variabile in funzione delle proprie esigenze di trasporto. Il portellone è a filo con il piano, e ciò consente di caricare oggetti pesanti sollevandoli da terra il minimo indispensabile. Sotto il piano del vano bagagli, rivestito anche sui lati, trovano posto il ruotino, fortunatamente di serie, e la dotazione di attrezzi.

L'Idea del nostro test ha i sedili rivestiti in misto pelle - tessuto; una soluzione elegante e non troppo pretenziosa.

Il sedile sinistro offre un mucchio di regolazioni per trovare la posizione di guida ideale. Un comodo poggiabraccia centrale (quello laterale, invece, costringe a una posizione dell’arto sinistro per alcuni lievemente innaturale), e il conducente dell'Idea, anche in virtù della posizione sopraelevata rispetto alle berline tradizionali, gode di una buona visuale del traffico circostante e di una comodità che consente lunghi trasferimenti, senza fatica e senza invidia per chi viaggia su ben più blasonate auto di rappresentanza.

Una miriade di tasti e tastini circonda il guidatore, che può trovarsi un po' spaesato e distrarsi troppo dalla guida nel tentativo di trovare la funzione che gli interessa. Ad esempio, i pulsanti dei fendinebbia e dei retronebbia sono nascosti in basso a sinistra, e non è facile azionarli senza distogliere l'attenzione dalla strada. Il computer di bordo offre parecchie funzioni, ma non è molto intuitivo, e per riuscire a padroneggiarlo con disinvoltura è consigliata l'attenta lettura del manuale di uso e manutenzione.

Sul volante, oltre al clacson, si trovano i doppioni di alcuni comandi dell'autoradio, tra i quali il mute, che è piuttosto facile attivare inavvertitamente con la mano sinistra. Un piccolo appunto: è frequente dimenticare gli indicatori di direzione in funzione, poiché il ritorno automatico non è molto efficace e il ticchettio che ne indica la presenza non è percepito dalle orecchie meno sensibili.

La strumentazione occupa la parte centrale superiore del cruscotto. Gli indicatori principali (tachimetro, contagiri, livello carburante e temperatura liquido di raffreddamento) hanno un disegno classico e piacevole, peccato che la visione dell'angolo superiore sinistro del quadrante del tachimetro sia lievemente compromessa, e renda necessario spostar la testa per osservarlo bene, a meno di non adottare una posizione di guida arretrata.

Sotto, l'autoradio di serie a quattro altoparlanti con lettore cd, che offre una resa sonora più che sufficiente (purché non si voglia partecipare a concorsi di audio-tuners), e i comandi del climatizzatore automatico bizona, efficace e silenzioso.

Colpisce chi sale sull’Idea la quantità impressionante di vani portaoggetti presenti. Sportelli e sportellini davanti ad autista, passeggero, sulle porte, tra i sedili, nel bagagliaio, sul tetto, e bisogna ricordarsi bene dove si mette ciò di cui si avrà bisogno, altrimenti si passeranno dei quarti d’ora a cercarlo. Mancano però le fessure porta monete, utili per accontentare i questuanti dei semafori cittadini o per pagare ai caselli della tangenziale. Per le mamme e per i tassisti guardinghi, uno specchietto supplementare pieghevole, montato davanti a quello tradizionale, aiuta a controllare i passeggeri dei sedili posteriori.

Ruotiamo la chiave di avviamento, prestando attenzione a non premere contemporaneamente il tasto di apertura del portellone posteriore posto sulla chiave stessa, altrimenti saremo costretti a scendere dall’auto per richiuderlo.

Il 1400 da novantacinque cavalli si anima silenziosamente, e un urticante cicalino ci ricorda di allacciare la cintura di sicurezza.

Le manovre di uscita dai parcheggi sono facili. Molto utile è lo sterzo servoassistito con il tasto city, che rende la rotazione del volante incredibilmente leggera. I sensori posteriori di parcheggio aiutano molto; la percezione degli ingombri del paraurti anteriore non è invece immediata, e un po' di pratica è d'obbligo per non intaccarne la verniciatura.

Il pedale della frizione a comando idraulico è morbido e modulabile. Le partenze in salita sono aiutate dal comodo hill holder, così anche i meno disinvolti nella gestione della pressione al piede sinistro evitano figuracce nelle manovre in pendenza.

Il cambio a sei rapporti ha innesti precisi e per niente contrastati. Forse sarebbe utile un ammennicolo elettronico (ad esempio una scritta sul display multifunzione) per ricordare a chi guida l’Idea che la sesta esiste e va utilizzata per consumare di meno, altrimenti il rischio di dimenticarsene per decine di chilometri è concreto, complici la silenziosità, l'assenza di vibrazioni e il fatto che anche la quinta non è una marcia cortissima. L’utente tipo dell’Idea è normalmente una persona che considera la sua auto alla stregua di un elettrodomestico, non un fanatico delle quattro ruote sempre concentratissimo nella guida, quindi un pro-memoria sul rapporto inserito non stonerebbe.

La motorizzazione della Fiat Idea della nostra prova non brilla per personalità. Silenzioso e regolare, ma vuoto ai bassi regimi e poco reattivo alle sollecitazioni del pedale dell'acceleratore, il propulsore, per gratificare l'automobilista con un po' di brio, deve necessariamente girare in alto. Usato in questo modo non è propriamente parco nei consumi, al di là di quanto dichiarato nella scheda tecnica ufficiale della Fiat riportata in calce. Ci si trova spesso a tavoletta, soprattutto sulle strade di montagna, senza che questo significhi necessariamente che i limiti di velocità sono infranti. Il comportamento dinamico della macchina è comunque sicuro e gradevole. I limiti di tenuta laterale sono elevati, e l'Idea, nonostante baricentro alto e carreggiate non particolarmente larghe, infonde una piacevole sensazione di controllo, aiutata in questo anche dalla rassicurante risposta dell'impianto frenante misto dischi-tamburi, dotato di HBA (assistenza alla frenata in condizioni di emergenza). Nella guida sopra le righe la vettura è sincera e invita ad osare. Il rollio è limitato, compatibilmente con la destinazione d'uso dell'Idea, la deriva degli pneumatici è poco accentuata, e i trasferimenti di carico al rilascio dell’acceleratore in curva, benché percepibili, non preoccupano neanche il sedicente sportivo che guida oltre le sue capacità. Se si esagera, è d’aiuto il provvidenziale ESP, che frena separatamente le quattro ruote per limitare possibili sbandate e conseguenti perdite di controllo. E’ presente di serie sull’Idea anche il sistema ASR/MSR, che impedisce sia il pattinamento delle ruote motrici in accelerazione, sia il loro strisciamento in rilascio su fondi a scarsa aderenza.

L’ASR è escludibile con l’apposito tasto. Su asfalto asciutto non se ne sente una particolare necessità; non ci sono potenze esagerate da tenere sotto controllo. Sul tornanti bagnati o parzialmente innevati la musica cambia, e l’aiuto dell’elettronica si traduce in una guida più facile e rilassata, anche per gli automobilisti vivaci e smaliziati.

Sicurezza passiva buona per chi è ospitato sull’Idea. Quattro stelle Euro NCAP per la protezione degli adulti; una stella soltanto, però, per i malcapitati pedoni.

L’Idea offre sostanza e qualità costruttiva. Chi non ama l’ostentazione, ma è attento alla massima praticità di utilizzo e predilige il made in Italy, trova un buon pane per i suoi denti.

Chiedete ai tassisti, che la sanno lunga.

 

Caratteristiche Tecniche

Tipo trazione

Anteriore

Numero marce

6

Comando frizione

idraulico

Cambio

Meccanico

Velocità massima (km/h)

175

Accelerazione 0-100 km/h (sec)

11.5

Accelerazione 0-1000 m (sec)

33

Consumo urbano (l/100 km)

8.5

Consumo extraurbano (l/100 km)

5.5

Consumo combinato (l/100 km)

6.6

Emissione CO2 (g/km)

157

Lunghezza (mm)

3930

Larghezza (mm)

1658

Passo (mm)

2508

Altezza (mm)

1670

Carreggiata anteriore (mm)

1434

Carreggiata posteriore (mm)

1424

Sterzo

Cremagliera servoassistita

Diametro sterzata (m)

10.4

Freni anteriori

Disco autoventilato

Freni posteriori

Tamburo

Sospensioni anteriori

Ruote indipendenti tipo McPherson

Sospensioni posteriori

Ad assale torcente

Pneumatici anteriori

195/60 R15 88T

Pneumatici posteriori

195/60 R15 88T

Capacità batteria (Ah)

50

Capacità alternatore (Ah)

90

Capacità serbatoio (l)

47

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