Test e prove su strada - ultimi articoli


BMW 535d Touring Eccelsa (2005)

Dopo aver provato la BMW 535d Touring, viene da chiedersi: ma c’è veramente bisogno di auto simili? Ha davvero senso un’auto che, tirando una terza del cambio automatico fino alla zona rossa, è già da patente in coriandoli? Vista in quest’ottica, ovviamente no, non ha senso. Ma nel suo complesso, garantisco che la gratificazione che si prova godendo dell’immensa coppia disponibile a qualunque regime, della silenziosità del motore (che, va ricordato, è un 3000cc.

 

Mini CooperD

Un po’ ingrassata, i lineamenti più pesanti, qualcosa di nuovo anche sotto la pelle, ma la Mini è sempre la Mini. Cioè, il più bell’esempio di rivisitazione di un simbolo mai visto nel campo auto (Fiat 500 permettendo). Un’auto che è diventata il simbolo trendy di una generazione di giovani “giusti”, perché ci sono poche altre macchine, lasciando fuori le supercar, che proiettano sul proprietario un’immagine così positiva, sia a livello di posizione economica (i listini rimangono imbarazzanti) che di misurata sportività, unita a classe e ricercatezza di stile.

 

Corvette C6 Convertible, l'americana

Un’icona dell’americanità. L’auto sportiva made in USA per eccellenza. Per oltre 50 anni (è nata nel 1953, e “quella” Corvette, rigorosamente bianca e praticamente introvabile, rimane ancora la più bella di tutte) è rimasta fedele ad alcune scelte tecniche, alcune adesso anacronistiche per un’auto sportiva, altre rivoluzionarie, per i tempi ma tuttora validissime (come la carrozzeria in vetroresina). Il motorone V8, che fa tanto americano, fu aggiunto solo qualche anno dopo, ma anche quello è sicuramente un altro mattone che ha contribuito alla crescita del mito: si può immaginare una Corvette senza il suo “small-block” sotto il lunghissimo cofano? Ma qui non parliamo di macchine d’epoca, perché allora rivangare il passato? Perché (quasi) mai come per quest’auto è importante guardare le cose in prospettiva.

 

Test anteprima Mazda CX-7

Ai più, questa sigla, CX-7, suonerà assolutamente nuova. Ma anche per chi s’interessa un po’ di auto - e certamente, se sei qui, caro visitatore, non credo tu sia un appassionato di taglio e cucito… - non è granché famigliare. Uhmmm, magari un vago ricordo? Qualcosa letto/visto sul web o su qualche giornale specialistico? Qualche indizio c’è: una “X”, che per Mazda è sinonimo di sportività (vedere alla voce RX-8, e alle sue molte progenitrici). Ok, un “7”, che, a logica, indica il posizionamento dell’auto nella gamma del produttore giapponese (quindi sopra alla serie 6).

 

Test BMW 320d Touring

Le Station Wagon medie sportive, auto che non fanno della capacità di carico un punto di forza, ma spingono invece molto sulle rifiniture, sulla linea, e, ovviamente, sulle prestazioni, sulla tenuta, sulla piacevolezza di guida.In questo segmento di mercato, in Italia, e non solo, è sempre stato un gran rincorrersi. Non tanto per le prestazioni, quanto per l’immagine che si proietta su chi è alla guida, più o meno di classe, più o meno sportiva, più o meno “giovanile”.

 


Prec. Prec.Pag. 1, 2