Yestercar - ultimi articoli


Italia 1959: spesa per auto +21% annuo

E’ curioso notare in questi giorni per le vie di Milano Marittima, meta di vacanza per italiani e non, un’esposizione a cielo aperto dove tra le altre cose interessanti del passato, che campeggiano a lato di un fiume popolato soprattutto da giovani in cerca di divertimento, si trova anche un ritaglio di giornale datato 1960. Qui si possono leggere sulla carta ingiallita, ripartite a margine di una grande moneta da 100 lire, le diverse voci di spesa dell’italiano medio come indicate dai ministeri del bilancio e del tesoro riferite all’anno precedente.

 

Nuovo museo della velocità all'autodromo nazionale monza - Video

Inaugurato a Monza il Museo della Velocità, uno spazio espositivo previsto nel piano industriale redatto dalla dirigenza Sias con l'obiettivo di fornire attività e iniziative per permettere ai visitatori di vivere l'autodromo a 360 gradi. Un ulteriore luogo aperto al pubblico dopo l'Infopoint inaugurato nelle scorse settimane. Giacomo Agostini e Fabrizio Pirovano sono stati testimonial d'eccezione per la Premiére del Museo della Velocità, il nuovo padiglione espositivo multimediale inaugurato all'Autodromo Nazionale Monza.

 

Porsche Meeting Point: consulenza dalla Casa per comprare o vendere l'usato

Il Porsche Meeting Point è un nuovo evento che coinvolgerà il 23 Maggio e il 10 Ottobre prossimo, 23 Centri Porsche che diventeranno un punto d’incontro tra chi vuole acquistare in maniera sicura una Porsche usata e chi invece vuole vendere la propria magari per passare ad un modello più recente. Scopo dell’iniziativa è di mettere a disposizione dei privati il personale qualificato del Centro Porsche che potrà quindi consigliare i servizi migliori per agevolare le compravendite: dalla corretta valutazione della vettura proposta al tipo di leasing possibile, dal servizio di agenzia automobilistica, alla verifica (anche online) di altri modelli usati offerti dalla rete ufficiale della Casa, garantiti da Porsche Approved, qualora non presenti già nel Centro Porsche.

 

Dopo 15 anni riapre il museo Fisogni: collezione di stazioni servizio a Tradate

Entrando  nel  Museo  Fisogni  la  sensazione  è  quella  di aver  fatto  un viaggio nel tempo. La sua collezione di 5.000 pezzi inerenti alle stazioni di servizio, tra cui targhe, compressori, oliatori, grafiche pubblicitarie, gadget, giochi e progetti fa rivivere tempi lontani agli appassionati di motori e antiquariato, ma non solo. Fondato nel 1966 da Guido Fisogni, imprenditore del varesotto appassionato del settore,  il Museo riapre i battenti dopo 15 anni proponendo ai propri visitatori oggetti unici raccolti e restaurati fedelmente, che rappresentano la storia delle stazioni di servizio dal 1892 al 1990.

 

Dopo 10 anni termina la produzione della Lamborghini Gallardo

Oggi l'ultima Lamborghini Gallardo ha lasciato la linea di produzione dello storico stabilimento di Sant'Agata Bolognese. L'ultimo modello assemblato è una Gallardo LP 570-4 Spyder Performante in colore Rosso Mars, vettura destinata a un collezionista. Con un totale di 14.022 unità costruite la Gallardo non è solo il modello più prodotto della storia Lamborghini, ma è anche una delle supersportive più apprezzate di sempre, tanto da guadagnarsi un posto tra le icone del design italiano e dell'ingegneria automobilistica.

 

La Coppa Intereuropa storica a Monza: da venerdì a domenica prossimi

Tre giorni di prove e gare all’Autodromo per le auto da corsa degli anni 50, 60 e 70 che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo. Otto categorie di vetture costruite fino al 1972, otto corse e duecento piloti in pista per la più importante manifestazione italiana riservata alle auto del passato. Annunciato anche l’arrivo di centinaia di mille vetture stradali d’epoca protagoniste di raduni al paddock e di grandi sfilate in pista. Celebrazioni per il cinquantenario dell’Autodelta e della Porsche 911.

 

RM Auctions con 16 sbalorditive Ferrari per l'asta durante il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013

Dopo l'assenza dello scorso anno torna a Cernobbio RM Auctions, la più grande casa d'aste al mondo di vetture da collezione per investimenti di qualità, che annuncia in questi giorni novità della sua vendita esclusiva durante il weekend del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, sul Lago di Como, il 25 maggio: ci sarà caratterizzata un elenco veramente incredibile di Ferrari, fra cui una collezione completa delle più evolute ‘hypercar’ dell'era moderna.

 

Squadre di un tempo: la storia della Honda in F.1

La storia della Honda in F.1 risale ai primi anni Sessanta, come costruttore sia di motore sia di vettura. Nella costruzione della macchina c’erano solo un piccolo numero di ingegneri, scelti per il progetto della Formula Uno e molti di questi erano stati coinvolti solamente in eventi motociclistici; per condurre le successive ricerche e lo sviluppo vengono chiamati anche giovani usciti dal college. Tutto il progetto faceva capo direttamente al signor Honda.    RA270 Il nome del primo motore, RA270, viene assegnato direttamente da Mister Honda, come ricorda Akio Okudaira, l’incaricato della prestazione del motore, per ricordare sempre l’obiettivo che il motore doveva produrre 270 cavalli di potenza.

 

Juan Manuel Fangio: sessant’anni dal primo titolo iridato

Il prossimo 28 ottobre, ricorrono i 60 anni dalla conquista del primo titolo iridato del pilota argentino Juan Manuel Fangio, conquistato con la scuderia Alfa Romeo sconfiggendo il rivale Albero Ascari, che correva invece per la scuderia Ferrari.     STAGIONE 1951 La stagione 1951 era cominciata con il Gran Premio della Svizzera, sul circuito di Bremgarten, dove Fangio conquistò la pole position, il giro veloce e la vittoria con l’Alfa Romeo 159 mentre Alberto Ascari sulla Ferrari 375, arriva al traguardo in sesta posizione, a due giri dal vincitore.

 

Squadre di un tempo: la storia della Ligier

Il fondatore Guy Ligier, aveva cominciato prima come giocatore di rugby arrivando a vestire la maglia della nazionale “b” francese e dopo è passato ai motori. Ha cominciato prima con le moto da corsa, per poi tentare la Formula Junior con una Elva-DKW e dopo è passato alle competizioni di auto sportive modello Porsche e nel 1966, approdò in Formula Uno con una Cooper Maserati, nel 1967 passa alla Brabham Repco per cinque Gran Premi.    A seguito della morte di Jo Schlesser (scomparso nel Gran Premio di Francia 1968 mentre sperimentava la Honda RA302)  si ritirò dalle competizioni e ha cominciato allora la creazione di auto sportive presso la sede Vichy, ingaggiando un giovane ingegnere, Michel Tetu, che lavorava preso la Deutsch Automibiles Charles.

 

GP Italia, storia: la prime edizioni, Pescara e le “fuori Monza”

Il Gran Premio d’Italia è un evento classico, presente nel calendario della Formula Uno fin dalla sua prima stagione corsa nel 1950, ma la sua storia parte da molto prima dell’inizio della Formula Uno: il 4 settembre 1921. Quando si parla di Gran Premio d’Italia, ci viene in mente subito il circuito di Monza, ma non sempre il Gran Premio d’Italia è stato disputato su quella pista. Analizziamo qui le edizioni corse fuori dal tempio della velocità.     LA PRIMA EDIZIONE: BRESCIA La prima edizione del Gran Premio d’Italia svolta il 4 settembre del 1921 si corse a Brescia sul circuito di Montichiari, che fu ricavato da strade aperto al traffico, su iniziativa di Arturo Mercanti che l’anno dopo promosse la costruzione del circuito di Monza.

 

Uniques special ones: auto di Carole Lombard e Clark Gable tra le uniche in esposizione

Fedele alla filosofia e allo stile che ha distinto la start-up di uniques special ones, MAC Group preserva per la prossima edizione partnership esclusive e importanti novità: resta immutato il concept esclusivo dell’evento, che è contemporaneamente concorso, esposizione ed evento di relazione senza precedenti al mondo.   Una splendida Pierce Arrow V 12 del 1933 sarà presente alla manifestazione: vettura one-off per più di un motivo. Oltre ad essere il solo esemplare rimasto, l’auto immatricolata nel 1933 è appartenuta in origine a Carol Lombard, attrice statunitense e moglie di Clark Gable.

 

Gian Carlo Minardi parla della sua storia con Pirelli

Sul tracciato del Ricardo Tormo i team di F1 hanno riacceso i propulsori per dare vita ai primi tre giorni di test collettivi. Tanti le novità da provare e verificare: una su tutte le gomme Pirelli, al loro primo giorno d’esame dopo un lungo inverno trascorso a studiare, macinare chilometri e a raccogliere dati. Per la prima volta le scuderie hanno potuto lavorare e testare le nuove mescole.Quando si porta al battesimo un nuovo pneumatico i dati e le informazioni da raccogliere sono tantissimi.

 

Jarama 1981: l'ultima vittoria del grande Gilles

In F1, la stagione 1981, in una civiltà che ha nelle immagini la sua stessa ragione di esistere, viene ricordata come “quella del trenino capeggiato a Jarama da Gilles Villeneuve”. In effetti il ferrarista vinse il GP di Spagna (Foto, la partenza) andando in testa e mettendo un bel tappo in cima alla bottiglia dei suoi avversari, come scrisse il collega John Bludsen sull’autorevole quotidiano inglese Times. Un altro ricordo indelebile che alimenterà la leggenda di quel pilota nato a Berthierville, nel Canada francofono (il Quebec) e dotato di un grande talento, pazzia, intelligenza  e velocità.

 

La storia della Lotus. Parte terza: la morte di Chapman, l'arrivo di Senna, il declino

Con la Lotus 80 si tenta di sfruttare in maniera esasperata l’effetto suolo, tanto che l’elevata deportanza permette di fare correre la vettura senza alettoni. Divagazione tecnica: la deportanza è il concetto di carico aeronautico. Come diceva l’ing. Carlo Chiti:”Grazie alla portanza, l’aereo vola. Grazie al suo contrario, la deportanza, la vettura sta schiacciata al suolo”. Andretti corse tre gare con quella auto, mentre il nuovo compagno di squadra, l’argentino Carlos Reutemann, preferì quasi sempre usare il vecchio modello.

 

La storia della Lotus. Parte seconda: Rindt, Fittipaldi, Peterson... ed un certo Andretti

Nel 1969 la Lotus porta in pista il primo finanziatore non tecnico. La classica colorazione verde-gialla lascia il posto al bianco-rosso-oro delle sigarette Gold Leaf. Un’altra novità targata Lotus. In scuderia arriva il velocissimo Jochen Rindt (Foto, con la nuova livrea, al GP di Germania). L’austriaco vince solo una gara, a Watkins Glen, negli Usa, e conclude quarto nella classifica piloti. Nel 1970 Jochen Rindt vince cinque gare: Montecarlo, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Germania.

 

La storia della Lotus. Parte prima: Chapman e Clark

Il 27 giugno la F1 corre sul circuito cittadino di Valencia. Si disputa il Gran Premio d’Europa. E’ un circuito privo di storia – Montecarlo, pur ugualmente stradale, è tutt’altra musica - privo di combattimenti all’ultimo sorpasso, scevro dall’offrire pure qualche sporadica emozione. Adatto solo ad attirare, come miele per le mosche, i fan di Fernando Alonso, attualmente alla Ferrari. Sono contenti anche registi ed operatori tv: riprendere è facile e l’organizzazione - che fa capo a Jorge Martinez, ex pilota del Motomondiale – può avvalersi delle mega strutture televisive allestite anni fa per il round della Coppa America di vela.

 

Brabham BT46: la ventola fa vincere, ma solo per una gara

BT46. La famosa F1 col ventilatore posteriore (e la luce rossa di visibilità montata al centro della ventola). Un passo indietro per i non addentro alle segrete cose dello sport motoristico: due parole sulla sigla. BT sta per Brabham-Tauranac. Il team fu infatti fondato dai due australiani e la sigla rimase anche quando prima l’uno e poi l’altro abbandonarono la squadra, della quale divenne proprietario Bernie Ecclestone. La versione numero 46 (le macchine uscivano dalla factory di Chessington in ordine rigorosamente progressivo) venne progettata da Gordon Murray per la stagione 1978.

 

GP d'Italia 1971: Fotofinish a Monza

Molte volte si sente dire in giro che molti preferiscono il calcio e la Moto GP perché la Formula Uno è uno sport adatto a quelli che soffrono d’insonnia o a chi vuole riuscire ad addormentarsi dopo il pranzo domenicale. Insomma, la versione turbo del Tavor.   Ci sono state delle gare soprattutto nel passato che han tenuto il pubblico - sia sugli spalti che davanti alla tv - con il fiato sospeso fino all’ultimo giro con le grandi e piccole battaglie che hanno reso una gara indimenticabile e diventata parte della storia della Formula Uno.

 

L' Alfetta 158: un primato tutto italiano

158, come tanti numeri di progetto nel mondo dell’auto, non è un numero progressivo. Le prime due cifre significano 1500cc. L’8 sta per otto cilindri. L’Alfa Romeo 158 è la vettura più longeva del mondo delle corse. Progettata nel 1937, finì il suo ciclo nel 1950. Corse per 13 anni. Un record, pur tenendo conto dello stop imposto dalla seconda guerra mondiale a tutte le attività sportive. Il telaio della macchina fu progettato da Orazio Satta Puliga, il propulsore da Gioachino Colombo.

 

Mario Poltronieri scrive per noi: la Coppa Carri, Monza e il resto

In occasione del ritorno del WTCC a Monza abbiamo deciso di fare scrivere il mio vecchio amico Mario Poltronieri, per anni ed annorum telecronista Rai per gli sport del motore (oltre alla F1 seguiva anche ruote coperte, moto, kart e motonautica). Il popolare cronista tv ci parla delle sue esperienze in autodromo (nella Foto: Mario Poltronieri versione pilota sulla 500 Abarth da record) e di quello che rappresentò la Coppa “Leopoldo Carri” riservata alle vetture Turismo per l’automobilismo italiano.

 


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