Squadre di un tempo: la storia della Ligier

di FalcediLuna

Squadre di un tempo: la storia della Ligier


Il fondatore Guy Ligier, aveva cominciato prima come giocatore di rugby arrivando a vestire la maglia della nazionale “b” francese e dopo è passato ai motori. Ha cominciato prima con le moto da corsa, per poi tentare la Formula Junior con una Elva-DKW e dopo è passato alle competizioni di auto sportive modello Porsche e nel 1966, approdò in Formula Uno con una Cooper Maserati, nel 1967 passa alla Brabham Repco per cinque Gran Premi. 
 
A seguito della morte di Jo Schlesser (scomparso nel Gran Premio di Francia 1968 mentre sperimentava la Honda RA302)  si ritirò dalle competizioni e ha cominciato allora la creazione di auto sportive presso la sede Vichy, ingaggiando un giovane ingegnere, Michel Tetu, che lavorava preso la Deutsch Automibiles Charles.

Viene progettata la JS1 con motori Cosworth, che verrà utilizzata sia per gare sia per vendita al pubblico. La denominazione JS era in onore dell’amico scomparso.

I motori Cosworth sono prima sostituiti dai motori Ford per poi passare a quelli Maserati (che era in quel periodo di proprietà della Citroen; le vetture vengono distribuite tramite i concessionari Citroen). Nel 1971 Ligier e Patrick Depailler, guidano una Ligier SJ3 a le Mans.
 
F.1
Nella fine del 1974 la Matra decide di abbandonare la Formula Uno e vende le sue attività di gara a Ligier, che convinse anche la Società Seita (proprietario del marchio Gitanes, che aveva sponsorizzato la Matra).
Dopo il secondo posto assoluto  a Le Mans 1975, Guy Ligier decide di entrare in Formula Uno come costruttore con  il gruppo ex Matra, guidato da Gerard Ducarouge, per progettare e costruire la macchina. La Ligier JS5 era dotata di un motore Matra V12 e guidata dal pilota francese Jacques Laffite.
Nella sua prima stagione (1976) dopo due ritiri, la Ligier conquistò il suo primo quarto posto, per poi conquistare il primo podio della scuderia con un terzo posto nel Gran Premio del Belgio. Dopo il dodicesimo posto di Montecarlo, arriva un altro quarto posto nel Gran Premio di Svezia e dopo il quattordicesimo posto in Francia e i due ritiri nel Gran Premio di Gran Bretagna e Germania, arriva il secondo posto in Austria. Nel Gran Premio d’Italia (dopo il ritiro nel Gran Premio D’Olanda) arriva la prima pole position della squadra e un secondo terzo posto, prima di concludere la stagione con due ritiri (Gran Premio del Canada e Gran Premio degli Stati Uniti Est) e il settimo posto nel Gran Premio di Suzuka. Nel suo primo anno, la Ligier concluse al quinto posto con venti punti.
 
La seconda stagione con la Ligier SJ7 vede l’auto spinta da motore Matra, fu progetta da Gerard Ducarouge e Michel Beaujon, era dotata di un cambio Hewland TL 2-200, montava ammortizzatori Koni ed era in monoscocca in lega alleggerita.
Nelle prime gare Laffite con la nuova vettura non riesce a conquistare neanche un punto, con tre ritiri nel Gran Premio del Brasile, Gran Premio del Sud Africa e Gran Premio del Belgio. Non classificato in Argentina e fuori dalla zona punti nel Gran Premio degli Stati Uniti Ovest, Gran Premio di Spagna e Gran Premio di Montecarlo ancora a “secco”, prima della vittoria nel Gran Premio di Svezia: fu il primo francese a vincere su un auto francese con motore francese.
Fuori dal zona punti in Francia, la Ligier ritorna a punti con un sesto posto nel Gran Premio di Bretagna, prima di due ritiri nel Gran Premio di Germania e Austria e di nuovo sul podio con il secondo posto conquistato nel Gran Premio D’Olanda. In Italia e nel Gran Premio degli Stati Uniti Est la vettura si ritira, mentre nell’ultima prova in Giappone, per la prima volta la Ligier schiera due piloti con Jean Pierre Jarier al fianco di Laffite. Entrambe le vetture non ottengono punti: Laffite arriva settimo, mentre Jarier è costretto al ritiro. La seconda stagione si conclude con un ottavo posto e diciotto punti conquistati.
 
Nella stagione successiva, la Ligier JS7 viene usata ancora fino alla settima gara in Spagna, dopo i primi due arrivi fuori dalla zona punti nel Gran Premio di Argentina e Brasile, arrivano due quinti posti consecutivi nel Gran Premio del Sud Africa e Gran Premio degli Stati Uniti Ovest e dopo il ritiro in Montecarlo, arriva un altro quinto posto in Belgio. 
Nel Gran Premio di Spagna arriva la SJ9, dotata anch’essa di motore Matra, progettata da Gerard Ducarouge e Michel Beaujon, conquistò un terzo posto, per poi non prendere punti nelle successive tre gare (Gran Premio di Svezia, Gran Premio di Francia, Gran Premio di Gran Bretagna). Poi arriva di nuovo al terzo posto nel Gran Premio di Germania e dopo in Austria un quarto posto, prima di non arrivare nella zona a punti nel Gran Premio di Olanda. Quarto posto nel Gran Premio d’Italia e saranno gli ultimi punti della stagione. La Ligier conclude la stagione 1978 con 19 punti al sesto posto nella classifica costruttori.
Ligier per la stagione 1979 passa ai motori Ford V8 ed ingaggia un secondo pilota francese: Patrick Depailler. La vettura JS11 fu sviluppata Gerard Ducarouge e Michel Beaujon e riprese i concetti d’effetto suolo portati in mostra dalla Lotus 78 e 79. 
Le prime due gare furono incoronate con il successo: Ligier vince le prime due gare con il pilota Laffite in Argentina, dove il pilota riesce a realizzare il Hat Trick (Pole position, giro veloce e vittoria) e Depailler arriva quarto e nel Gran Premio di Brasile, ottiene la prima storica prima fila e la prima doppietta della scuderia; Laffite conquista per la seconda volta il Hat Trick.
Dopo questi due successi arriva il ritiro di entrambe le vetture al Gran Premio del sud Africa e nel Gran Premio degli Stati Uniti Ovest, dove con Depailler conquista un quinto posto. In Spagna di nuovo una vittoria per la squadra francese ad opera di Depailler (prima vettura che vince con il numero 25) mentre Laffite è costretto al ritiro. Nel Gran Premio di Belgio è Laffite ha regalare un altro podio per la scuderia, dopo essere stato autore della pole position, mentre nel Gran Premio di Monaco è di nuovo Depailler ha conquistare un quinto posto, nonostante i problemi al motore, avuti durante il penultimo giro. 
Prima del Gran Premio di Francia, Patrick Depailler si schianta con il deltaplano  sul Puy-de-Dome e  per la sostituzione prima si pensa a James Hunt, poi all’irlandese Dreck Daly in uscita dalla Ensign, ma poi la scelta cade sul pilota esperto Jack Ickx, che nella prima gara si ritira a causa del motore, mentre Laffite conclude fuori dalla zona punti.
Nella gara di Gran Bretagna arrivano i punti di Ickx nella sua ultima stagione. Nei tre gran premi successivi (Germania, Austria e Olanda) la Ligier conquista tre terzi posti con Laffite e nella gara di Olanda, anche Ickx conquista un quinto posto. Nelle ultime tre gare la Ligier ritira entrambi i due piloti.
La stagione di Formula Uno del 1980, vede la Ligier assumere un nuovo pilota, un altro francese, Didier Pironi, con i motori Ford V8 la Ligier 11/15 versione aggiornata con una migliore aerodinamica ed effetto suolo.
Dopo i due ritiri nella prima gara in Argentina, nella gara del Brasile la Ligier riesce a conquistare un quarto posto. Nel Gran Premio del Sud Africa i due piloti concludono al terzo e secondo posto e con Arnoux su Renault si ha per la prima volta un podio tutto francese.
Dopo il sesto posto nel Gran Premio degli Stati Uniti Est realizzato da Pironi, arriva la vittoria sempre realizzata dal pilota francese nel Gran Premio del Belgio dopo essere partito in pole. A Montecarlo arriva il secondo posto di Laffite, seguito dal secondo e terzo posto realizzato nel Gran Premio di Francia con la pole di Laffite. Il Gran Premio di Gran Bretagna vede il ritiro di entrambe le vetture, mentre nel Gran Premio di Germania arriva la vittoria di Laffite e nel Gran Premio d’Austria un quarto posto. Nel Gran Premio di Olanda si registra il quarto ritiro consecutivo di Pironi, mentre Laffite conquista un altro podio per la squadra. Con il Gran Premio d’Italia, Pironi fa segnare il sesto posto e segna gli ultimi due podi in Canada e Gran Premio degli Stati Uniti Est, mentre Laffite si classifica fuori dalla zona punti e realizza nell’ultima gara un quinto posto. La Ligier conclude al secondo posto con 66 punti.
  
La stagione 1981 vede il ritorno dei motori Matra V12 sulla SJ17: fu l’ultima Ligier progettata da Gerard Ducarouge, guidata da Laffite e Jarier nella prima gara (Stati Uniti Ovest) ebbe un doppio ritiro. I punti di questa stagione vengono realizzati solo da Laffite, mentre il secondo pilota fu sostituito in due diverse occasioni: dopo le prime due gare, Jarier lasciò la scuderia per lasciare il posto al pilota titolare Jabouille di ritorno in Formula Uno, dopo un terribile incidente avvenuto durante il Gran Premio del Canada 1980. Dopo cinque gare il team decide di sostituire Jabouille (che risente delle fratture multiple avute alla gambe) con un altro pilota francese: Patrick Tambay. 
In Brasile arriva il sesto posto, dopo i due ritiri nel Gran Premio del Sud Africa e nel Gran Premio degli Stati Uniti Ovest, arrivano tre podi consecutivi: il secondo posto di Belgio, il terzo di Monaco e il secondo di Spagna, dove verrà realizzata l’ultima pole in carriera di Laffite e anche l’ultima pole per la scuderia francese.
Nella sua ultima vittoria Gilles Villeneuve diventa leggenda realizzando la sua migliore opera tattica, riuscendo a tenere dietro ben cinque avversari. 
Dopo il ritiro in Francia, arrivano altri due podi e la vittoria: in Gran Bretagna e in Germania arriva terzo, mentre in Austria arriva la vittoria. Dopo il doppio ritiro nel Gran Premio d’Olanda e quello di Italia, sarà l’ultima vittoria (fino a Monaco 1996) nel Gran Premio del Canada e l’ultimo punto fu un sesto posto ottenuto nel Gran Premio degli Stati Uniti est. La Ligier conclude quindi con 44 punti e al quarto posto iridato. 
  



DECLINO 
La stagione 1982 segna il cominciare del lento declino della Ligier come scuderia e Gerard Ducarouge se ne andò all’Alfa Romeo;  la stagione verrà continuata con la Ligier SJ17 versione B con due piloti: Laffite e l’americano Eddie Cheever. Dopo i primi quattro Gran Premi senza punti arrivano il terzo posto nel Gran Premio del Belgio con Cheever e nel Gran Premio degli Stati Uniti Est arriva il secondo posto sempre di Cheever e il sesto posto di Laffite.
L’entrata in campo della Ligier SJ19 non migliorò la situazione della squadra: progettata da Jabouille e Michel Beaujon, viene spinta dal motore Matra MS81 V12 3.0 ma venne poi abbandonata, per essere riproposta solamente nel Gran Premio di Olanda. Alla fine della stagione i due piloti riuscirono a conquistare solamente un terzo posto in Austria ad opera di Laffite, un sesto posto in Italia e un terzo posto nel Gran Premio di Las Vegas da Cheever. La squadra conclude all’ ottavo posto con venti punti.
 
La stagione seguente la Ligier SJ21 con motori Ford V8 e il pilota francese Jarier e il brasiliano Boesel conquista zero punti.  Nella stagione 1984 vengono cambiati i piloti, con il francese Francois Hesnault e l’italiano Andrea de Cesaris sulla SJ23, viene montato il motore Renault V6, ma anche questa stagione è disastrosa: solo tre punti conquistati da de Cesaris nel Gran Premio del Sud Africa e nel Gran Premio di San Marino. 
 
La stagioni 1985 e 1986 vedono una piccola ripresa della Ligier: con la JS25 a motore V6 e con il ritorno di Laffite; già dalla prima gara arrivò un sesto posto e dopo i due ritiri nel Gran Premio di Portogallo e del Gran Premio di San Marino, arrivano a Montecarlo un quarto e un sesto posto.
Due gare successive la Ligier non riesce ad accedere nella zona punti  in Canada e nel Gran Premio degli Stati Uniti Est, prima del doppio ritiro in Francia; nei due successivi Gran Premi (Gran Bretagna e Germania) arrivano due terzi posti conquistati da Laffite. Di nuovo la Ligier ha due doppi ritiri in Austria e in Olanda e nel Gran Premio d’Italia De Cesaris viene sostituito dal pilota francese Philippe Streiff, che insieme al suo compagno conquisterà nell’ ultima gara in Australia un terzo e un secondo posto facendo concludere la Ligier al sesto posto iridato con 23 punti.
 
Nella stagione 1986 viene ingaggiato un altro pilota francese: René Arnoux. La Ligier JS27 che aveva a disposizione dei serbatoi più bassi e un’aerodinamica completamente rivista e più leggera rispetto alla JS25, montava il Renault V6. Nella prima gara in Brasile conquista un quarto e un terzo posto. A Monaco di nuovo la Ligier conquista un quinto e un sesto posto, per poi in Belgio un ulteriore quinto posto e in Canada un sesto posto. Nel Gran Premio degli Stati Uniti Est viene conquistato un secondo posto e in Francia arrivano altri punti con un quinto e un sesto posto. Nel Gran Premio di Germania arriva un quarto posto e in Gran Bretagna un altro quarto posto conquistato da Arnoux, ma il pilota Laffite subisce un grave incidente: durante la partenza ebbe un primo incidente causato da un errore di Thierry Boutsen, che perse il controllo della sua Arrows e poi Stefan Johansson “accompagnò” il pilota contro il muro di protezione. Sarà la fine della carriera del francese, proprio nella gara in cui avrebbe eguagliato il record di Gran Premi disputati in Formula Uno da Graham Hill.
Laffite fu sostituito da Philippe Alliot che conquisterà l’ultimo punto della stagione nel Gran Premio del Messico. La stagione si conclude con 25 punti e il quinto posto iridato.
 
La stagione 1987 è con la Ligier JS29B e C, che montavano motore Megatron L4 (doveva essere motore Alfa Romeo, prima che la casa automobilistica fu acquistata dalla Fiat, ma a seguito di alcune critiche mosse da Arnoux, l’accordo fu stroncato). I piloti Arnoux e Piecarlo Ghinzani riescono a conquistare solo un punto, un sesto posto in Belgio.
 
La stagione 1988  è con motori Judd V8, la Ligier JS31 è guidata da Arnoux e come secondo pilota Johansson: non riescono a conquistare neanche un punto.
 
La stagione 1989 con la Ligier JS33 ed i motori FordV8, vede Arnoux e Olivier Grouillard conquistare solo tre punti: un quinto posto in Canada e un sesto posto in Francia.
 
Di nuovo la stagione 1990, con Nicola Larini e Alliot sulla JS35 a motore Ford V8, viene conclusa a zero punti e la successiva stagione si conclude a anch’essa a zero punti, nonostante il cambio piloti con Botusen e Comas ed il motore Lamborghini V12.
  
CESSIONE
La stagione 1992 vede la Ligier dopo due stagioni a secco di nuovo ottenere sei punti: confermati i due piloti della passata stagione, la SJ35 monta motori Renault V10. Nel gran premio del Canada e Germania arriva in sesta posizione  e nel Gran Premio di Francia e in Austria conquistano un quinto posto.  In questo periodo Guy Ligier, deluso dalla scuderia, decide di venderla all’imprenditore Cyrill de Rouvre. 
   
Nel 1993 per la prima volta nella storia della Ligier nessuno dei due piloti è francese. I due piloti inglesi sono Martin Brundle e Mark Blunbell. La JS39 è alimentata sempre da Renault V10. La stagione comincia con un terzo posto nel Gran Premio del Sud Africa e dopo un quinto posto conquistato in Brasile, opera entrambi di Mark Blumdell, nel Gran Premio di Europa entrambe le vetture si ritirano. Nel Gran Premio di San Marino arriva il secondo terzo posto ad opera di Martin Brundle dopo tre ritiri consecutivi. Dopo aver guadagnato zero punti in Spagna, la squadra riesce a centrare tre posizioni in zona punti: un sesto posto a Monaco, un quinto posto in Canada e un quinto posto in Francia. Dopo che entrambi i piloti non sono riusciti ad entrare a punti in Gran Bretagna, arriva l’ultimo podio della stagione, in Germania. In Ungheria arriva un sesto posto, dopo che in Belgio entrambi i piloti non sono riusciti ad entrare in zona punti e in Italia entrambi costretti al doppio ritiro, arriva il sesto posto a Portogallo, zero punti in Giappone e il sesto posto in Australia. La squadra conclude al quinto posto con ventitre punti.
  
La Ligier SJ39B con motori V10 fu guidata da Oliver Panis e Eric Bernand per la stagione 1994. La Ligier fino al gran premio d Germania non riesce a giungere la zona punti, mentre nel Gran Premio di Germania arriva un secondo posto, seguito da un terzo posto nel Gran Premio successivo, in Ungheria arriva un sesto posto. Dopo il Gran Premio di Portogallo, Bernand viene sostituito da Johnny Herbert nel Gran Premio di Europa, per essere sostituito dopo da Frank Largorce, ma nessuno dei due sostituti riuscirà a raggiungere la zona punti. La stagione viene conclusa con un quinto posto in Australia e la squadra conclude al sesto posto iridato con tredici punti. 
 
BRIATORE
Nel 1995 la scuderia fu venduta a Flavio Briatore e Tom Walkinshaw, che confermano Panis e fanno tornare Brundle che dovrà alternarsi il suo sedile con Suzuki. La JS41 fu progetta da Frank Dernie, già alla Lotus ed alla Williams, e suscitò polemiche perché assomigliante alla Benetton B195 ed aveva i motori Mugen Honda V10. Nella prime tre gare (con la coppia Panis-Suzuki) il team non ottiene nessun punto. Nel Gran Premio di Spagna c’è Brundle al volante e la Ligier realizza un sesto posto con Panis. Dopo il quarto posto in Canada (Panis), Francia (Brundle) e Gran Bretagna (Panis), fu la volta di Suzuki realizzare un sesto posto in Germania, per poi cedere di nuovo il volante a Brundle, ma sarà Panis a realizzare un sesto posto.
Nel Gran Premio del Belgio arriva il terzo posto di Brundle e dopo quattro Gran Premi senza punti e il cambio pilota per il Gran Premio del Pacifico e quello del Giappone, Panis conquista quinto posto; arriva poi l’ultima gara in Australia dove la squadra riesce a conquistare un secondo posto sempre con il pilota francese. Conclude con 24 punti al quinto posto iridato. 
  
ULTIMA STAGIONE
La stagione 1996 fu l’ultima della scuderia Ligier: la JH43 era la Benetton 195, solo differente per il motore: Mugen Honda V10. Come pilota è confermato Panis e viene preso il brasiliano Pedro Diniz. Dopo che nel Gran Premio inaugurale in Australia nessuno dei due piloti è riuscito ad arrivare in zona punti, arriva il sesto posto in Brasile ad opera di Panis. Dopo tre gran premi senza avere punti, arriva l’ultima vittoria per il team francese conquistata nel rocambolesco Gran Premio di Montecarlo: solo tre vetture terminarono a pieni giri, con il quarto classificato Frentzen classificato a più di un giro (Hakkinen e Salo prendono punti nonostante non abbiamo terminato la gara per incidente). La gara fu interrotta al giro 75 dopo la scadenza delle due ore. Nel Gran Premio successivo di Spagna prese un punto il pilota Diniz e dopo quattro gare senza punti, arriva il quinto posto in Ungheria e l’ultimo punto viene conquistato nel Gran Premio d’Italia. Alla fine la squadra termina con quindici punti al sesto posto.
 
A fine stagione la scuderia viene venduta al ex campione del mondo Alain Prost che ribattezzando la scuderia con il suo nome, metterà fine alla vita di questa scuderia dopo vent’anni di permanenza in Formula Uno. La Prost sarà dopo votata molto velocemente verso il fallimento.
   
ALTI E BASSI
La scuderia francese Ligier ha raggiunto le parti alte della classifica fino ad arrivare al secondo posto iridato, ma non ha poi saputo tenersi in equilibro per tanto tempo in quella zona. Ha avuto un tracollo, scivolando in basso fino a raggiungere rapidamente  la zona più bassa della classifica. Basti pensare che quando nel 1980 arrivò al secondo posto, mentre nel 1983 ha conquistato zero punti, per poi rialzarsi in maniera sporadica fino a raggiungere il quinto posto del 1986 e dopo crollare di nuovo a zero punti, nella stagione 1988.
 


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