Juan Manuel Fangio: sessant’anni dal primo titolo iridato

di FalcediLuna

Juan Manuel Fangio: sessant’anni dal primo titolo iridato


Il prossimo 28 ottobre, ricorrono i 60 anni dalla conquista del primo titolo iridato del pilota argentino Juan Manuel Fangio, conquistato con la scuderia Alfa Romeo sconfiggendo il rivale Albero Ascari, che correva invece per la scuderia Ferrari.
   
STAGIONE 1951
La stagione 1951 era cominciata con il Gran Premio della Svizzera, sul circuito di Bremgarten, dove Fangio conquistò la pole position, il giro veloce e la vittoria con l’Alfa Romeo 159 mentre Alberto Ascari sulla Ferrari 375, arriva al traguardo in sesta posizione, a due giri dal vincitore.
 
Dopo la parentesi della 500 miglia di Indianapolis, si ritorna in Europa con il Gran Premio del Belgio, svolto sul circuito di Spa, dove di nuovo Fangio conquista il giro veloce e la pole position, ma la gara fu vinta dal suo compagno di squadra, Nino Farina (campione del mondo nella prima edizione del campionato di Formula 1, quella del 1950) grazie a un problema di Fangio, per una ruota incastrata durante una sosta ai box.

Ascari conclude la gara al secondo posto, guadagnando i primi sei punti nella stagione. 

  
Il gran premio di Francia fu la quarta gara nel calendario, si svolse sul circuito Reims-Guex. Juan Manuel Fangio ottiene nuovamente la pole position, mentre Albero Ascari conquista la terza posizione chiudendo la prima fila. Durante le fasi iniziali, Ascari va in testa con Fangio dietro a seguirlo, ma dopo i due piloti sono costretti al ritiro e durante il pit-stop, Fagioli lasciò la vettura a Fangio, mentre Gonzàles venne rimpiazzato da Ascari. La gara si concluse con la vittoria di Fangio, aiutato anche da un problema accusato da Farina, che era in testa; in seconda posizione chiuderà Ascari.
La classifica vede Fangio primo con 15 punti e Ascari in terza posizione, con 9 punti insieme al pilota americano Lee Wallard, vincitore dell’edizione della 500 miglia di Indianapolis.
 
Dopo due settimane, la gara si sposta sul circuito di Silverstone, che l’anno precedente era stato il teatro della prima gara di Formula 1. A conquistare la pole è un altro argentino, Josè Froilàn Gonzàles, con la Ferrari 375, mentre Fangio parte in seconda posizione e Ascari in quarta. 
La vittoria andò all’autore della pole position, dopo un’accesa battaglia contro Fangio nelle ultime fasi della gara: arriva così la prima vittoria in Formula 1 per la Ferrari (e per la prima volta, non è una Alfa Romeo a vincere la gara). Ascari è costretto al ritiro e Fangio incrementa quindi il suo vantaggio su Farina, portandosi a 21 punti in classifica.
  
La sesta gara del campionato venne svolta al Nurburgring, per la prima edizione del Gran Premio di Germania. La pole position è stata realizzata da Alberto Ascari, su Ferrari 375, mentre Fangio è partito dalla terza posizione. 
Dopo che la testa della gara fu guadagnata da Farina, Fangio riuscì nuovamente a recuperare terreno, portandosi in vetta, ma le posizioni si rimescolano di nuovo quando Ascari fa la sosta e di nuovo l’italiano si porta in testa grazie ai pit-stop. Negli ultimi giri, è costretto a tornare ai box per cambiare gomma, ma Fangio ha problemi al motore e non riesce a conservare la testa della gara.
Vince di nuovo la Ferrari con Ascari, che porta quindi la seconda vittoria consecutiva e altri tre piloti nelle prime cinque posizioni (Gonzàles, Villoresi, Taruffi). In seconda posizione arriva Fangio. La classifica ora vede Fangio condurre con 28 punti e Ascari arriva a 17.
  
La settima gara è il Gran Premio d’Italia, svolto sul circuito di Monza. A ottenere la pole position è Fangio, mentre Ascari parte in terza posizione con la sua Ferrari. 
Alla partenza Fangio va in testa, ma dopo viene sorpassato da Ascari, che viene però risorpassato dall’argentino prima del cambio gomme. Ascari prima del termine guadagna nuovamente la prima posizione, seguito da Gonzàles, mentre Fangio si deve ritirare per un guasto al motore e il suo compagno di squadra, Farina arriva terzo al traguardo. 
  
ULTIMO GP. La gara decisiva sarà quindi svolta in Spagna, dove per la prima volta si tiene una gara ufficiale di Formula 1. Fangio si trova a 27 punti, mentre Ascari a 25 e per assegnare il titolo, a uno dei due piloti deve capitare il seguente pronostico:
- Fangio è campione del mondo se vince e conclude davanti a Ascari; se Ascari termina terzo o peggio.
- Ascari per diventare campione deve terminare la gara in prima posizione, oppure deve terminare secondo con Fangio terzo o in posizione inferiore. 
La gara si svolge sul circuito Pedralbes: lunghezza di 6,316 km, sito nelle vicinanze di Barcellona e caratterizzato da lunghi rettilinei. La partenza si trovava su 'avenida del Generalissimo Franco, si svoltava poi su il calle de Numancia, quindi su il Paseo de Manuel Girona, avenida de la Victoria infine su la carretera de Cornella a Fogars de Tordera. 
La Ferrari decide di optare per i 16 pollici della ruota posteriore, mentre alla Alfa Romeo si orientarono per la 18 pollici, che si è rivelata essere la migliore tra le due opzioni. Alberto Ascari ottiene la pole position e in seconda posizione parte Fangio. Ascari scatta primo e mantiene la prima posizione, ma le gomme cominciano a dare problemi alla Ferrari, che è costretta ad una seri di cambi che facilitano la conquista del titolo da parte dell’argentino, mentre Ascari si è dovuto accontentare del quarto posto in gara e del secondo in classifica. Dopo la gara, l'Alfa Romeo ha annunciato che a causa della mancanza di finanze, non sarebbero stati in competizione nella stagione successiva, il 1952. 
  
Questo fu il primo dei cinque titoli conquistati da Fangio durante la sua lunga carriera in Formula 1, che lo porterà ad essere considerato il più grande pilota, quello con il maggior numero di titoli iridati, almeno fino al 2002, quando Schumacher raggiungerà il suo record (e l’anno dopo lo ha superato, portandolo poi sino al record di oggi, quello di sette titoli mondiali). 
Ma Fangio continua a restare un grande, un vero gladiatore e un vero cavaliere del rischio, che ha reso grande la storia dello sport motoristico con il suo stile di guida. 
  


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